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IL PROBLEMA DELL’INQUINAMENTO ATMOSFERICO E LE POSSIBILI SOLUZIONI

giugno 30, 2009

In Italia l’inquinamento atmosferico sta diventando un fenomeno sempre più preoccupante, per le conseguenze che esso genera sulla salute delle persone. Le aree maggiormente sottoposte a rischio sono quelle in prossimità delle grandi città di Roma, Milano, Torino. Secondo uno studio del 2004 dell’Unione italiana per la pneumologia (Uip), almeno 12.000 italiani sono uccisi dallo smog ogni anno, di cui 1.500 nelle grandi città. Oggi il tumore ai polmoni è la prima causa di morte per cancro. In Italia il 39% delle morti oncologiche tra gli uomini ed il 19% tra le donne sono causate dal cancro ai polmoni. Le cause di tali patologie sono da ricondurre a stili di vita errati, comportamenti dannosi come il fumo delle sigarette, e l’eccessivo traffico delle automobili. Il problema della scarsa qualità dell’aria urbana non è determinato da un cocktail di inquinanti molto dannosi, all’interno del quale giocano un ruolo importante le polveri sottili. La quantità di polveri che vengono inalate da ciascun individuo dipendono da vari fattori, fra cui la concentrazione di particelle nell’aria e la frequenza respiratoria dell’individuo stesso. Le particelle liquide o solubili possono essere assorbite dai tessuti in qualsiasi punto dove si depositano e provocare dei danni intorno a tale punto, se sono corrosive o radioattive o in grado di avviare qualsiasi azione locale.
Le particelle insolubili possono essere trasportate, in base alle loro dimensioni, verso altre parti del tratto respiratorio o del corpo, dove possono essere assorbite o provocare danni biologico.

L´inquinamento atmosferico non produce danni soltanto sull’apparato respiratorio; bensì è in grado di generare altri disturbi a livello più generale. Ad esempio, gli idrocarburi volatili e il monossido di carbonio penetrano nei polmoni e raggiungono il cervello ed altri organi tramite il sangue, così come le particelle di metalli di dimensioni piccolissime raggiungono il sangue e si possono depositare nelle ossa, nei denti e nei reni. Già piccole quantità di piombo hanno effetti sulle facoltà cerebrali dei bambini. Il particolato infine provoca effetti anche sul sistema cardiocircolatorio. Gli studi epidemiologici, nel corso degli anni, hanno evidenziato che, quanto più e´ alta la concentrazione di particelle inquinanti nell’aria, tanto maggiore è l´effetto sulla salute della popolazione. Nella maggior parte di questi studi l´inquinamento atmosferico e´ stato determinato dalla presenza nell´aria delle particelle in sospensione, di ossidi di azoto (NOx), di anidride solforosa (SO2) e di monossido di carbonio (CO).
Tuttavia, nell’insieme degli studi, le particelle in sospensione (e soprattutto le frazioni di più piccole dimensioni come il PM10 e il PM2,5) sono risultate l´indicatore di qualità dell’aria più consistentemente associato con una serie di effetti avversi sulla salute. Allo stato attuale delle conoscenze, secondo l´Organizzazione Mondiale della Sanità non e´ possibile fissare una soglia di esposizione al di sotto della quale certamente non si verificano nella popolazione degli effetti avversi sulla salute. Non esiste quindi una soglia di sicurezza. Recenti studi indicano inoltre che l´esposizione acuta (cioè grandi concentrazioni in poco tempo) a particelle in sospensione contenenti metalli (come quando vengono bruciati combustibili fossili come carburanti) possono causare svariati tipi di infiammazione delle vie respiratorie e problemi al sistema cardiovascolare. Nelle persone sensibili (come gli asmatici e le persone con malattie polmonari e cardiache preesistenti), esse possono causare una diminuzione della funzione polmonare (con sintomi quali tosse o asma), nonché alterazioni dei meccanismi di coagulazione del sangue e problemi cardiaci. Anche i neonati e i bambini risultano essere popolazioni potenzialmente suscettibili. In particolare i bambini sembrano a maggior rischio per alcuni effetti respiratori quali lo scatenamento di crisi di asma bronchiale e l´insorgenza di sintomi respiratori (come tosse e catarro). La media della frequenza respiratoria di bambini in età 3-12 anni è approssimativamente doppia rispetto a quella di un adulto (425 rispetto a 232 l/kg/giorno); un bambino che gioca può respirare un volume d´aria 4,5 volte maggiore di quello di un adulto sedentario. Esistono studi realizzati in molti Paesi europei e negli Stati Uniti che mettono in evidenza un’associazione fra i livelli di inquinanti atmosferici e il numero giornaliero di morti o di ricoveri in ospedale per cause respiratorie e cardiovascolari.

Di fronte a una situazione di questo tipo, appare evidente la necessità di combattere con ogni mezzo l’inquinamento atmosferico e mettere in campo interventi che portino una sua riduzione significativa in tempi ragionevoli. E’ necessario investire nel trasporto pubblico, e nella diffusione di sistemi di mobilità a basso impatto (reti ciclopedonali, zone a traffico limitato nei centri urbani, carsharing etc.). La cosa da fare ancora prima, però, è evitare di peggiorare ulteriormente la qualità della nostra aria. Occorre quindi evitare la realizzazione di inceneritori, che bruciano rifiuti e immettono veleni nei cieli; e non eseguire interventi che possano aumentare il traffico di automobili ed i consumi di combustibili fossili (infrastrutture pesanti, grandi agglomerati commerciali, strade e autostrade etc.). Assieme a ciò, deve essere posta in atto una decisa politica di conservazione del suolo e di lotta alla cementificazione del territorio. Infatti ogni porzione di terreno dove si costruisce un palazzo, un capannone o un parcheggio, è un pezzo di terra che non potrà più ospitare alberi e piante, e che quindi non potrà più produrre ossigeno per farci respirare. Gli interventi edilizi, d’ora in avanti, dovrebbero essere eseguiti esclusivamente ristrutturando l’esistente. In altri termini si dovrà arrivare al consumo di suolo zero. Si tratta di un percorso arduo, ma è un percorso a cui la nostra società è obbligata se vuole tutelare la salute delle persone. Brugherio Futura si è impegnata e si impegnerà per raggiungere questi importanti obiettivi.

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Inquinamento dell'aria

Inquinamento dell’aria

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9 commenti leave one →
  1. permalink
    dicembre 12, 2011 5:38 pm

    .. trpp complicato x una di 13 anni.. -.-”

  2. dicembre 14, 2011 4:30 pm

    non riesco a trovare le soluzioni

    • brugheriofutura permalink*
      dicembre 15, 2011 2:23 pm

      In effetti in un articolo non è possibile entrare nel dettaglio delle soluzioni da utilizzare, perché non ci sarebbe lo spazio per contenere tutti gli approfondimenti necessari. Nel testo ci limitiamo a indicare gli ambiti dove è necessario agire se vogliamo evitare di continuare ad inquinare. In particolare c’è scritto: “E’ necessario investire nel trasporto pubblico, e nella diffusione di sistemi di mobilità a basso impatto (reti ciclopedonali, zone a traffico limitato nei centri urbani, carsharing etc.). La cosa da fare ancora prima, però, è evitare di peggiorare ulteriormente la qualità della nostra aria. Occorre quindi evitare la realizzazione di inceneritori, che bruciano rifiuti e immettono veleni nei cieli; e non eseguire interventi che possano aumentare il traffico di automobili ed i consumi di combustibili fossili (infrastrutture pesanti, grandi agglomerati commerciali, strade e autostrade etc.). Assieme a ciò, deve essere posta in atto una decisa politica di conservazione del suolo e di lotta alla cementificazione del territorio. Infatti ogni porzione di terreno dove si costruisce un palazzo, un capannone o un parcheggio, è un pezzo di terra che non potrà più ospitare alberi e piante, e che quindi non potrà più produrre ossigeno per farci respirare. Gli interventi edilizi, d’ora in avanti, dovrebbero essere eseguiti esclusivamente ristrutturando l’esistente. In altri termini si dovrà arrivare al consumo di suolo zero.” Se hai delle curiosità chiedici pure.

  3. febbraio 3, 2013 9:23 pm

    olooooooooo

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