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CONTRIBUTO PER L’ACCESSO AGLI ASILI NIDO PRIVATI: LA GIUNTA LO MODIFICA PER RENDERLO RAZZISTA E DISCRIMINATORIO

luglio 24, 2009

Giovedì 16 luglio 2009, il Consiglio Comunale di Brugherio ha approvato una modifica al regolamento per l’accesso ai contributi comunali a beneficio delle famiglie che iscrivono i propri figli ad asili nido privati.

Le due modifiche più significative riguardano due aspetti:

il primo è che, d’ora in avanti, per accedere ai contributi, sarà indispensabile che uno dei due genitori sia residente a Brugherio da almeno 5 anni. Il testo originario prevedeva addirittura 10 anni, ed ha suscitato forti critiche da parte dell’opposizione; Lega e PdL hanno risposto ostinatamente con un no a tutte le osservazioni della minoranza, utilizzando, a sostegno dei “10 anni”, incomprensibili motivazioni quali quella di “premiare i cittadini che vivono a Brugherio da più tempo”; la disputa è proseguita fino a quando il Sindaco ha ordinato alla sua maggioranza (a cui evidentemente piace essere comandata a bacchetta) di predisporre immediatamente un emendamento, ed i consiglieri del centrodestra hanno proposto una nuova versione della norma in discussione, comprendente un vincolo di permanenza in città di 5 anni;

il secondo aspetto riguarda il fatto che vengono assegnati punti nella graduatoria per l’accesso ai contributi alle famiglie composte da esponenti delle forze dell’ordine.

Con queste variazioni, il regolamento viene fortemente peggiorato in senso razzista e discriminatorio. E’ evidente infatti, che la necessità di essere residenti a Brugherio da 5 anni, esclude molte famiglie di immigrati che fanno ormai parte del tessuto sociale e produttivo della città, e come tali avrebbero ( e fino a poco fa avevano ) tutto il diritto di aspirare al rimborso di una parte della quota pagata per iscrivere i figli ad asili privati.

Non solo; il provvedimento approvato dal Consiglio, pone, ovviamente, al di fuori dell’elenco degli aventi diritto tutte quelle coppie, spesso giovani, che si spostano nella nostra città provenendo da altri luoghi, così come anche tutte quelle famiglie composte da persone originariamente abitanti a Brugherio che per qualche motivo abbiano dovuto trasferirsi temporaneamente in un altro Comune ed ora siano ritornate a vivere in città.

Risulta discriminatoria anche la norma che avvantaggia le famiglie composte da esponenti delle forze dell’ordine in quanto, dal momento che di fronte alla legge tutti i cittadini sono uguali, indipendentemente dalla professione che svolgono, non si capisce perché, per il Comune di Brugherio, chi lavori in polizia, carabinieri etc. debba avere dei privilegi (che, immaginiamo, non abbiano nemmeno richiesto) rispetto a tutti gli altri lavoratori.

La Giunta si vanta di aver aumentato i fondi a disposizione delle famiglie, incrementando la consistenza del capitolo di spesa relativo ai contributi per le iscrizioni agli asili, ma in realtà allo stanziamento vengono aggiunti circa 3000 euro (poca cosa quindi). Sarebbe forse stato meglio se la Giunta avesse previsto azioni per aumentare il numero di posti negli asili nido pubblici (come fece la precedente Amministrazione con l’ampliamento dell’asilo Torazza), piuttosto che finanziare l’utilizzo di asili privati, sulla cui qualità del servizio il Comune non ha modo di verificare. Se si considera inoltre che, invece di prevedere agevolazioni nella formazione delle graduatorie per le famiglie a basso reddito, il diritto all’accesso viene ristretto (proprio a causa del limite dei 5 anni) è facile comprendere come in realtà le famiglie brugheresi non ricevano affatto un sostegno da questi provvedimenti, ma al contrario vengano ostacolate. I soldi a disposizione rimangono più o meno gli stessi (da 12/13.000 euro divengono 15/16.000), mentre diminuisce il numero di nuclei famigliari che potranno utilizzarli.

Se una famiglia necessita di un sostegno, secondo noi non importa se essa risiede nella nostra città da sei mesi, un anno o dieci. Va aiutata e basta. Se ci sono tante famiglie in queste condizioni, quello che si deve fare è trovare il modo di rispondere ai bisogni di ciascuna di esse, e non creare barriere per privilegiare alcuni gruppi sociali a scapito di altri. Quello che avviene con questo nuovo regolamento è che ci saranno più soldi da dividere fra meno soggetti. Un vero non-senso.

Ai Consiglieri Comunali di minoranza che chiedevano i motivi per cui fosse stato introdotto il vincolo sul periodo di residenza, l’Assessore all’Istruzione Pietropaolo ha risposto: “Perché questa città ha votato un Sindaco leghista.”

Come abbiamo fatto a non arrivarci da soli? In effetti, questo spiega davvero tutto.

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4 commenti leave one →
  1. luglio 24, 2009 8:04 am

    oltre che renderlo razzista e discriminatorio lo rende stupido.

    la nascita di un figlio è spesso l’occasione giusta per cambiar casa e spostarsi in paese (maggiore accesso ai servizi), che siano italiani o stranieri, poliziotti o no.

  2. danirules00 permalink
    luglio 24, 2009 5:18 pm

    Premettendo che le scuole private non dovrebbero aver ragion d’essere, è sconvolgente la risposta della Pietropaolo: anche la maggioranza si vergogna del loro Boss!?!
    Comunque “premiare quelli che vivono a Brugherio da più tempo” non è una frase sensata ,evidentemente Ronchi è totalmente invaso dalla mentalità ristretta e contadina, per accogersi della depressione che si respirà nella sua città: altro che “vivere” a Brugherio, a Brugherio si dorme e basta!! Infine la lungimiranza del sindaco si manifesta all’ennesima potenza, e qui mi riallaccio al commento di Ippaso, nell’emanare decreti che intralciano la possibilità di venire a stanziarsi nella nostra città e pretendere che il comune batta cassa vendendo il territorio per l’edilizia residenziale…..che dire gli appartamenti sì, ma solo al “lumbard” D.O.C…..gli stessi che li costruiscono.
    Che dire….sta andando solo contro la sua stessa maggioranza…

  3. Magellano permalink
    luglio 25, 2009 11:41 am

    Non che i loro diretti predecessori di sinistra fossero molto migliori, visto che avevano approvato facilitazioni per i pargoli dei dipendenti comunali…ciascuno da’ una brioscina ai suoi elettori…..ma almeno non si sono comportati da beceri razzisti come questi.

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