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DOVE METTERANNO LE CENTRALI NUCLEARI IN ITALIA?

luglio 24, 2009

Il Governo Berlusconi continua a voler intraprendere una politica di ritorno all’utilizzo dell’energia nucleare in Italia. Non è sicuramente una scelta saggia. Il nucleare rappresenta un autentico pericolo per l’economia e per l’ambiente.

E’ costoso, tanto che nessun Paese fra quelli a maggior sviluppo sta investendo nuove risorse in questa forma di produzione di energia ormai da molti anni (conservano le centrali esistenti, e alcune nazioni hanno anche iniziato il processo per la loro dismissione); per fare un esempio concreto,  in Francia la società che distribuisce l’elettricità (la EDF) sta per innalzare le proprie tariffe per ridurre il deficit  di bilancio che le deriva dai propri impianti atomici.

I problemi ambientali legati al nucleare sono enormi. Non c’è modo di garantire la sicurezza degli impianti dagli incidenti (che avvengono molto spesso, anche se i mezzi di comunicazione di massa non ne parlano), figuriamoci in una zona a forte attività sismica come l’Italia. Nessuno ha una soluzione al problema della collocazione delle scorie radiattive, che rappresentano un rischio ed un costo notevoli. Inoltre non risolve il problema energetico a lungo termine, poiché l’uranio è un minerale disponibile in quantità molto limitate (per estrarne qualche grammo è necessario scavare decine di migliaia di tonnellate di roccia), quindi destinato ad esaurirsi in qualche decina di anni.

Nonostante tutto questo, Berlusconi, con la sua solita campagna mediatica, è riuscito a convincere molti italiani che il nucleare sia la risorsa del futuro.

E’ sorprendente che tanti nostri concittadini si siano lasciati persuadere, senza pensare che, se il nostro Paese ha deciso di uscire dal nucleare grazie ad una decisione popolare (il Referendum del 1987), non è possibile che il Governo decida di cambiare rotta senza tenerne conto. Nei piani dell’Esecutivo si parla di sette centrali.

Ci domandiamo se, una volta che saranno decisi i siti (e saranno decisi dall’Esecutivo stesso, senza che alcun altro Ente possa impedirlo), quegli italiani che ora si dicono favorevoli alla politica nucleare continueranno ad esserlo, oppure se prevarrà l’atteggiamento che porta tanti a considerare che certe cose possono andare bene, a patto che vengano realizzate vicino a qualcun altro.

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2 commenti leave one →
  1. suppemanuele permalink
    luglio 24, 2009 11:25 am

    Si fà tanto un gran dire di green economy, di sviluppo sostenibile e poi si voglino fare le centrali nucleari.
    In Italia potremmo andare avanti solo con l’eolico e il solare se solo avessimo una fottuta schiera di persone per bene al nostro governo.
    No al Nucleare ovuque esso sia.

  2. MASSIMILIANO permalink
    settembre 22, 2011 10:45 am

    IL GOVERNO BERLUSCONI HA ROVINATO L’ITALIA NO A BERLUSCONI SI ALLA SINISTRA………

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