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PONTERANICA, 26 SETTEMBRE 2009: E’ STATO FANTASTICO

settembre 30, 2009

Molti di voi, nonostante, come al solito la quasi totalità delle televisioni e della carta stampata abbia ignorato la notizia, sapranno che sabato 26 settembre si è svolta a Ponteranica, vicino a Bergamo, una manifestazione popolare per protestare contro la rimozione, operata da parte del neo-sindaco leghista Cristiano Aldegani, della targa che intitolava la biblioteca di quel Comune a Peppino Impastato, martire della lotta contro la mafia.

All’evento, trasmesso in diretta da Radio Popolare, hanno partecipato in tantissimi, provenienti un po’ da tutta l’Italia. C’è stata la bella risposta dei cittadini di Ponteranica, che hanno dimostrato di avere un senso civico che il loro Sindaco nemmeno si sogna, c’è stato il memorabile discorso dal palco (fra i tanti coinvolgenti interventi che si sono susseguiti) di Giovanni Impastato, fratello di Peppino, che ha ricordato a tutti con determinazione e lucidità che la battaglia contro la mafia è la battaglia contro le ingiustizie e la prepotenza, e che voler cancellare la memoria degli eroi di questa battaglia (come vogliono fare la Lega e la destra in generale) significa schierarsi dalla parte degli ingiusti, dei prepotenti, dei criminali. Secondo Giovanni Impastato in Italia è in atto una strategia autoritaria da parte del Governo, che mira a cancellare i diritti e le libertà dei cittadini, per instaurare un sistema politico controllato da un numero ristretto di persone, in rapporto con alcuni grandi gruppi economici e la criminalità organizzata. L’operazione si svolge su vari livelli, che vanno dallo “sfruttamento” dell’Expo di Milano, alle imprese sul territorio dei vari Sindaci che fanno a gara a chi emette l’Ordinanza più razzista, antidemocratica, incivile.

E oltre a questo ci sono state poesie, musica, artisti di strada, perché si può combattere per ciò in cui si crede anche mostrando colori e allegria.

Noi c’eravamo, sabato a Ponteranica, e possiamo dire che e’ stato fantastico. Il motivo per cui ci si è trovati lì sa veramente di tragico ma, vedere tante persone, migliaia di persone, tutte diverse tra loro (anziani e adolescenti, madri con i passeggini e politici, militanti e non, impiegati in giacca e cravatta e pensionati con il bastone, famiglie con figli e organizzazioni di volontari, signore con tacchi agghindatissime e giovanotti con i dread) tutti uniti da un solo spirito, secondo noi rappresenta un fatto di importanza enorme.

La locandina dell'iniziativa

La locandina dell'iniziativa

Esso sta a significare che sono sempre di più i cittadini che comprendono che, se a Ponteranica viene tolta la targa in onore di Peppino, se a Roma Alemanno propone di dedicare una strada a Giorgio Almirante, se a Brugherio la Giunta rimuove i cartelli “Città per la Pace”, sono tutti gli italiani onesti che devono sentirsi offesi.

Sta a significare che aumenta sempre più il numero di persone che non è più disposta a tollerare l’oppressione di questo arrogante regime politico.

I settemila manifestanti di Ponteranica erano lì, tutti insieme, a far sentire la propria voce affinché l’attenzione non cali ed il popolo stia sempre all’erta; affinché esso vigili contro i mille subdoli pericoli che oggi corre la nostra democrazia.

Una situazione come quella che vive l’Italia in questi giorni, con una classe dirigente sempre meno rappresentativa delle esigenze del Paese, con le coscienze della gente addormentate da Signora Televisione, con l’individualismo e l’egoismo propugnati come credo di massa, è in grado di togliere parecchie forze anche a chi è sempre stato impegnato in prima linea per il bene comune, per la diffusione di ideali e di valori positivi; sempre più sono coloro che arrivano a chiedersi quanto valga ancora la pena di esporsi in nome di quegli ideali che sempre meno persone sono disposte a difendere, e se sia ancora il caso di denunciare ingiustizie che sempre in meno sono disposti a vedere.

Poi arriva una giornata come quella di sabato 26 settembre, un’iniezione di nuova energia, l’abbraccio collettivo di migliaia di uomini e donne che vogliono fare la loro parte affinché l’Italia risorga dalla palude dove il regime l’ha gettata. E la speranza che non tutto sia perduto torna VIVA.

Facciamo di Ponteranica un nuovo inizio. Con l’esempio di Peppino Impastato a guidarci.

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3 commenti leave one →
  1. Paolo Sizzi permalink
    luglio 25, 2010 4:11 pm

    Impastato non è un Lombardo.

    Lombardia libera da ogni giogo tricolore!

    • brugheriofutura permalink*
      agosto 17, 2010 11:23 am

      Certe affermazioni non meritano commento.

Trackbacks

  1. Cristiano Aldegani : Biografia, notizie, gossip, gallerie fotografiche, video

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