Skip to content

BRUGHERIO: STOP AL CONSUMO DI TERRITORIO

ottobre 23, 2009

Costruire, costruire, costruire. Sembra la soluzione di tutti i problemi, compreso quello dell’occupazione. L’ha detto ancora Raffaele Corbetta in Consiglio Comunale: ci sono i progetti in attesa; quando si parte? Ampliamento Candy, Porta Nord, Porta Sud. La sinistra, ha aggiunto Corbetta, invece di premere in questo senso, si perde in “cosucce”. Ha usato proprio questa espressione. Aggiungiamo, di già che ci siamo, la Decathlon all’interno del Parco delle Cave: sinistra svegliati dai tuoi sogni, sembra che dicano, cogli al volo anche questa eccezionale opportunità…

Bene, anzi, male. Rifondazione Comunista e Brugherio Futura hanno detto la loro, nei mesi scorsi, su ciascuno di questi progetti, diversi fra loro, e altri qui non nominati (Baraggia, Panda…). E ripeteremo questi giudizi, in maniera circostanziata e motivata, nelle prossime settimane. In questo comunicato, tanto per non perderci in “cosucce”, vorremmo solo ribadire i PRINCIPI DI BASE che secondo noi devono ispirare la progettazione urbanistica.

1) Prima di tutto, si deve partire da un’ANALISI DEI FABBISOGNI ABITATIVI e della domanda reale di alloggi a Brugherio (giovani coppie, immigrati, sfrattati…). Chiediamoci: la costruzione di nuovi alloggi serve a soddisfare queste esigenze, o serve a rispondere alle pressioni dell’imprenditoria edilizia locale (partito trasversale dell’edificazione, che sopravvive sotto qualsiasi amministrazione)? E serve a risolvere i problemi di Milano, da cui se ne vanno tante persone, coppie, anziani, per sfuggire ai costi della speculazione che imperversa, anche con il pretesto all’Expo 2015? L’unica vera EMERGENZA ABITATIVA, la vera priorità, sono le CENTINAIA DI CITTADINI SOTTO SFRATTO O SISTEMATI IN ALLOGGI DI FORTUNA che aspettano in un’apposita lista d’attesa depositata presso il Comune.

2) Prima di procedere alle cementificazione, si deve pensare a progetti di RIUSO, di RESTAURO, di RECUPERO degli edifici e dei complessi industriali, commerciali e civili già esistenti, dismessi e degradati. Inoltre, bisogna fare un CENSIMENTO DEGLI ALLOGGI SFITTI a Brugherio. Perché sono inutilizzati?

4) Qualsiasi nuovo insediamento (abitativo, industriale, commerciale) va valutato alla luce dell’IMPATTO AMBIENTALE e TERRITORIALE che comporta.

Il bene primario, infatti, è il TERRITORIO, il suolo non edificato. Acqua, aria e suolo sono la vita, per noi e per i nostri discendenti. Sono un bene non rinnovabile, una riserva che si esaurisce. “Padroni in casa nostra” finisce per voler dire “padroni di distruggere la casa, non solo nostra ma di tutti”.

Non si consuma il territorio per portare “moneta corrente” al Comune. E nemmeno con il pretesto che “porta lavoro: soprattutto perché si tratta di lavoro fasullo, che non risolve nessuno dei problemi legati alla crisi economica di oggi e a uno sviluppo sostenibile di domani.

Torneremo su ognuno di questi argomenti. In particolare sul rapporto fra territorio e lavoro.

STOP AL CONSUMO DI TERRITORIO non è uno slogan estremistico, anzi, è l’unico realistico nelle condizioni in cui viviamo a Brugherio, in Lombardia − nel mondo.

Brugherio Futura

Circolo di Rifondazione Comunista


Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Sinistra News

Tutte le notizie dal mondo progressista

Single OFF Solitude

come sopravvivere in un mondo fatto in coppia

WordPress.com

WordPress.com is the best place for your personal blog or business site.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: