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PROGETTO PANDA, IL SUPERMARKET DEI SERVIZI SOCIALI

novembre 7, 2009

In Comune si torna a parlare del progetto Panda, cioè della realizzazione di una struttura destinata ad accogliere famiglie in difficoltà, che, nelle intenzioni della stessa Panda Onlus, dovrebbe essere costruita nella zona di via Turati, al posto del terreno che attualmente viene utilizzato per ospitare le giostre in occasione della Festa di Brugherio.

Il Sindaco Ronchi, a cui la collocazione in città di nuovi edifici, di qualunque natura e forma essi siano, e a qualunque funzione siano essi destinati, fa sempre piacere, sembra intenzionato ad approvare il progetto senza pensarci troppo e senza “perdere tempo” in noiosi dibattiti.

Noi riteniamo invece che la questione vada affrontata con serietà, analizzandola a partire dalle caratteristiche del luogo dove viene proposto di costruire il centro di accoglienza.

Brugherio Futura e Rifondazione Comunista sono dell’opinione che l’insediamento a Brugherio di un centro per l’assistenza a madri e padri in condizione di disagio, sulla base della proposta della Associazione Panda Onlus, sia da considerare un arricchimento per la nostra comunità.

Allo stesso modo però, suscita grossa perplessita’ la grande predominanza dell’aspetto immobiliare  dell’intervento, dove sono previsti appartamenti in affitto che servono a coprire gli investimenti. In sostanza non ci convince la evidente sperequazione fra servizio offerto e cubatura immobiliare necessaria.

Per questi motivi, le nostre forze politiche intendono ribadire con forza la loro contrarietà all’ipotesi che tale struttura venga realizzata in un’area, come quella di via Turati/via Cajani, che vede una notevole carenza di spazi verdi.

Come già espresso pubblicamente fin dalla presentazione del progetto da parte di Panda Onlus, (leggi le dichiarazioni rilasciate nel mese di marzo 2009) le nostre forze politiche ritengono che esso debba essere realizzato ristrutturando un edificio esistente, con il doppio vantaggio di non consumare suolo libero, e poter inserire il centro di accoglienza in una zona della città maggiormente baricentrica, con ovvi vantaggi anche per i suoi utenti.

L’area di via Turati invece, deve essere riqualificata in modo da creare un’area verde fruibile dai cittadini che abitano in zona e da tutti i brugheresi.

Qui di seguito potete trovare il nuovo Comunicato Stampa emesso da Brugherio Futura e Rifondazione, rilasciato il 5 novembre 2009.

PANDA”: UN’AREA DA SALVARE DALLA CEMENTIFICAZIONE E UN PROGETTO SOCIALE DA RIVEDERE CON ATTENZIONE.

Apprendiamo che il “Progetto Panda”, che qualcuno dava per acquisito a Brugherio, incontra delle difficoltà all’interno della stessa maggioranza. Vogliamo ricordare che già nel marzo 2009 Rifondazione Comunista e Brugherio Futura, con un comunicato pubblicato sulla stampa locale, avevano preso una posizione critica. Dicevamo infatti che l’area di Via Turati, che si trova in una zona già fortemente urbanizzata, non era adatta a ospitare ulteriori cementificazioni. Scrivevamo che “il terreno di Via Turati può essere lasciato così com’è, in attesa di riqualificarlo come zona a verde a servizio di una porzione di territorio che ne ha forte bisogno”. Facevamo anche presente che si tratta di una ex cava, che richiederebbe notevoli e onerosi lavori di bonifica. Semmai, qualora il progetto in sé fosse giudicato utile, va preso in considerazione il riuso di un edificio già esistente, ad esempio un’ex area industriale.

Vogliamo però aggiungere che abbiamo delle riserve anche sul progetto in sé, che pure abbiamo attentamente valutato. Si tratta in realtà di un progetto sovradimensionato e allo stesso tempo molto vago, che prevede l’offerta di molti e diversi interventi in campo sociale e sanitario, ma senza definire la sua reale portata sul territorio, la sua rispondenza o meno ai fabbisogni locali e al suo rapporto con il Comune. Facciamo notare un solo particolare: in esso si richiede per i posti di primo intervento un contributo di 100 euro a carico del Comune nelle giornate in cui rimanessero inutilizzati: un onere davvero esorbitante e non corrispondente a una logica di necessità locale. In conclusione, studiando attentamente il progetto viene il sospetto che si chieda semplicemente: dateci quel territorio, che è oltremodo appetibile, poi, delle tante cose che proponiamo, qualcosa ci faremo. E’ una logica da Supermarket dei servizi sociali, che temiamo corrisponda a interessi non precisamente pubblici. Se invece così non è, i proponenti lo dimostrino.

CIRCOLO DI RIFONDAZIONE COMUNISTA DI BRUGHERIO

BRUGHERIO FUTURA

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