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LAMBRO: LA RINASCITA DEL FIUME DEVE PARTIRE ANCHE DA BRUGHERIO

febbraio 28, 2010

Pubblichiamo con molto piacere questo testo che abbiamo ricevuto dal Circolo Legambiente di Brugherio.

Migliaia di litri di idrocarburi sversati nel Lambro nelle prime ore di martedì 23 febbraio, fuoriusciti dalle cisterne della ex raffineria Lombarda Petroli di Villasanta. Un disastro ambientale per il nostro fiume, a quanto pare di certa origine dolosa. Perché quelle sostanze si trovavano lì, senza opportune ed adeguate misure di sicurezza? Perché i siti industriali a rischio non vengono bonificati come prevede la legge?

Da quasi trent’anni (1982, con aggiornamenti nel 1999 e nel 2003) è in vigore una norma europea, la cosiddetta “Direttiva Seveso”, che impone ai Paesi dell’Unione una serie di regole da attuare ai fini della prevenzione dei grandi rischi industriali.

Fra le altre cose, questa legge stabilisce che debba essere realizzato il censimento degli stabilimenti a rischio (solo in Lombardia risultano essercene 287), con identificazione delle sostanze pericolose, e che per ciascuno dei suddetti stabilimenti venga elaborato un piano di prevenzione degli incidenti ed un piano di emergenza. Altri punti importanti indicati nella direttiva sono il controllo dell’urbanizzazione nelle vicinanze dei siti a rischio, e la corretta informazione degli abitanti.

Tutte queste cose, nel caso del Lambro, sono venute clamorosamente a mancare.

Ancora una volta gli eventi hanno dimostrato l’impreparazione e la superficialità con cui in Italia eventi di questo tipo vengono affrontati, nella mancanza di coordinamento tra i vari attori interessati e nella mancanza di programmazione e predisposizione di piani di emergenza. La Pubblica amministrazione, chiusa in celle non comunicanti, e compartimenti stagni, fa si’ che i danni non possano venire arginati, come la piena della marea nera di gasolio, che da Monza e’ arrivata nei Comuni del Basso Milanese ,”preallertati” dopo ben dodici ore di ritardo, poi al lodigiano ed al Po. La suddivisione in competenze Provinciali, anacronistica e scientificamente incomprensibile, se si parla di un bacino fluviale, ha fatto il resto. Il Mare Adriatico e’ impaziente di accogliere la colata di petrolio e ringrazia sentitamente.

Gli inquinanti alla confluenza fra Lambro e Po

Ancora una volta l’ombra delle speculazioni edilizie fa la sua comparsa, come spesso accade in occasione dei grandi disastri ambientali. Forti infatti sono gli interessi economici per i vari appalti e subappalti che gravitano attorno ad “Ecocity”, il grandioso progetto di riqualificazione immobiliare che dovrà essere realizzato proprio sull’area della Lombarda Petroli.

Che si tratti di incendi che devastano ettari di macchia mediterranea, di discariche abusive sotterrate nelle vicinanze di condomini dove abitano centinaia di persone, o di liquami scaricati in un fiume, questi avvenimenti sono la conseguenza di una cultura politica ed economica che vede il territorio come una merce da sfruttare, e la normativa sulla tutela dell’ambiente come un fastidioso ostacolo da aggirare.

Ora occorre che le autorità cerchino di limitare i danni all’ecosistema del fiume, e si adoperino per individuare i responsabili. Oltre a questo, occorre sviluppare in fretta il sistema di Parchi che interessa il corso del Lambro. I Comuni, le Province e la Regione devono investire risorse per tutelare le aree intatte e recuperare quelle compromesse. E’ importante per la salute dell’ambiente e dei cittadini. Le persone, gli animali, le piante hanno il diritto di tornare ad appropriarsi in modo positivo di un pezzo così importante della nostra natura.

Brugherio è uno dei Comuni del Lambro, anche se probabilmente molti brugheresi non lo sanno. La nostra città (assieme a Cologno Monzese e Sesto San Giovanni) fa parte del Parco Sovracomunale della Media Valle del Lambro, nato proprio con lo scopo di tutelare il territorio attraversato dal fiume, sulla quale esso influisce e con il quale dialoga. Il Comune deve credere in questo Parco, deve proteggerlo e farlo crescere. E’ da aree come quest’ultimo che dovrà ripartire la rinascita del Lambro.

CIRCOLO LEGAMBIENTE DI BRUGHERIO

PROMEMORIA:

Legambiente Lombardia, assieme alla manifestazione “Abbracciamo il Lambro”, svoltasi sabato 27 febbraio 2010 al Parco Lambro di Milano, ha lanciato una raccolta firme per chiedere che il Lambro venga presto liberato dai veleni. Qui sotto trovate il link per aderire all’appello.

http://www.legambiente.eu/petizioni.php?idPetizione=52&menu=3

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