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25 APRILE 2010, FESTA DELLA LIBERAZIONE:SCEGLIAMO CHIARAMENTE DA CHE PARTE STARE.

aprile 24, 2010

Perché oggi, festa della Liberazione, scegliamo di fare un presidio in piazza invece di partecipare alle manifestazioni ufficiali?

Andrea Carafassi, consigliere del PDL di Brugherio, si è augurato che il sindaco Ronchi, “per dare pieno senso al valore di rappacificazione del 25 aprile, ricordi tutti gli italiani che combatterono su ambedue i fronti”, ossia i partigiani allo stesso modo dei repubblichini, “perché non esistono morti di serie A e di serie B”.

Noi pensiamo diversamente: c’è chi ha lottato per dare all’Italia la libertà dopo una ventennale dittatura, e  c’è chi ha combattuto fino all’ultimo a fianco della Germania nazista: la quale, se avesse vinto, avrebbe cancellato gli ebrei dalla faccia dell’Europa e avrebbe schiavizzato tutto il continente, Italia compresa. La morte non è né di serie A né di serie B: sono i valori in base ai quali si è data la vita a essere opposti. Le forze che hanno lottato nella Resistenza hanno portato alla Costituzione con i suoi principi di democrazia, uguaglianza e giustizia sociale. Gli altri valori sono il razzismo, lo sfruttamento del lavoro, la dittatura più meno mascherata di un leader carismatico. Ieri come oggi. Già due anni fa il ministro La Russa aveva chiesto, in nome di una “cultura di pace”, di “accomunare i morti”. Bella faccia tosta. Il sindaco Ronchi, come suo primo atto, aveva fatto togliere i cartelli “Brugherio città della pace”. Aveva esordito in consiglio comunale prendendo le distanze dalla parola “antifascista”. E ha proseguito con ordinanze e delibere discriminatorie verso i più deboli.

PER CHIARIRE QUESTE COSE OGGI FACCIAMO UN PRESIDIO IN PIAZZA ROMA. Per ricordare ai giovani di oggi che i partigiani che a Brugherio, dal 1943 al 1945, hanno combattuto fra le cascine, i campi, le strade della nostra pianura, o sulle montagne prealpine, rischiando la propria vita, e sacrificandola, erano giovani di vent’anni.

Chi vuole fare celebrazioni o cortei per “accomunare tutti”, non ci troverà al suo fianco. Noi scegliamo da che parte stare: per i diritti di tutti, a partire da chi ha più bisogno. Ma con la stessa consapevolezza già espressa dal comandante Arrigo Boldrini, che aveva dichiarato: “Noi abbiamo combattuto anche per quelli che non c’erano, e anche per quelli contro”.

NOI CONTINUIAMO LA LOTTA DI ALLORA. SIAMO ANTIFASCISTI E RESISTENTI.

Comitato Resistenza e Costituzione. 25 aprile 2010

Federazione della Sinistra                                                                                                                                    Brugherio Futura

                          

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2 commenti leave one →
  1. fulvio permalink
    maggio 2, 2010 2:14 am

    Ciao Ragazzi. Mi fa sempre un certo effetto leggere i vostri post, soprattutto dopo essere tornato mercoledi scorso dal “Viaggio della Memoria” a Mauthasen, con più di 300 ragazzi delle scuole superiori della provincia di Cremona. C’era con noi il mio Caro Amico, ex deportato nel campo stesso, l’83enne Armando Gasiani, di Bologna. Vi ringrazio e vi elogio per la Costanza con cui vi opponete all’avanzata xenofoba nel vostro Comune. Il problema è che ormai poca gente crede che quello che è accaduto più di 65 anni fa possa accadere ancora. Pochi, come voi, sanno leggere con lucidità i rigurgiti Razzisti che stanno alla base dell’ideologia Leghista(basti vedere gli atteggiamenti dell’ormai famoso sindaco di Adro, Lancini). Questi aspetti dovrebbero fare Orrore a chiunque stia a cuore la Democrazia… Visitare un Campo di Sterminio come quello di Mauthausen è un’esperienza che ti lascia un Segno Profondo… Almeno questa cosa è stata colta perfino dall’Assessore (Leghista) alle Politiche Educative della Città di Cremona, la 31enne Jane Alquati, presente insieme al Sindaco Oreste Perri(PDL) al succitato Viaggio. Ma più di tutto hanno colpito i partecipanti le parole di Armando, colui che sulla sua Pelle ha dovuto pagare il prezzo della Libertà negata, ma che, fortunatamente, è riuscito a tornare, e con estrema sofferenza, nonostante gli incubi che la detenzione gli ha lasciato in eredità, ancora oggi si spende affinchè la Memoria di quell’Immane Tragedia non venga cancellata dai subdoli revisionisti, o peggio ancora dai Vergognosi negazionisti. Armando avverte che il pericolo di un ritorno a certi “Anni Bui” è consistente al giorno d’oggi. E non smette di lanciare l’Allarme, anche se qualcuno (vedi il neo-governatore del Veneto, Zaia) lo definirebbe un Giapponese ancora in ballo con una guerra mai terminata!!! Ce lo manderei lui a Mauthasen, in quelle condizioni!!! Forza Ragazzi, più che mai UNA NUOVA RESISTENZA!!!

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  1. 25 APRILE 2010: I MILLE, MERAVIGLIOSI VOLTI DELLA RESISTENZA « Brugherio Futura Blog

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