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25 APRILE 2010: I MILLE, MERAVIGLIOSI VOLTI DELLA RESISTENZA

aprile 26, 2010

Ieri, 25 aprile 2010, è stata una giornata importante. Una bella giornata di festa e di impegno. Una giornata in cui i cittadini democratici hanno celebrato la liberazione dall’oppressione nazifascista.

E lo hanno fatto in modo massiccio, mandando un chiaro segnale di attaccamento ai valori del 25 aprile, della Resistenza, dell’antifascismo, della democrazia, della solidarietà, della pace, dell’ambiente, dei diritti. E, di fronte a una classe dirigente ed una classe politica che con le proprie azioni manifestano sempre più l’intenzione di instaurare una società dell’egoismo, della paura, dei privilegi di pochi, dell’ingiustizia e del mercato come signore e padrone, hanno dimostrato di avere voglia di cambiare.

Il 25 aprile di Brugherio Futura è iniziato in mattinata in Piazza Roma a Brugherio, dove ha organizzato un presidio antifascista assieme alla Federazione della Sinistra ed al Comitato Resistenza e Costituzione. Si è trattato di un gazebo colorato e festoso, dove i tanti brugheresi che si sono avvicinati hanno potuto vedere una mostra a pannelli sulla storia dei partigiani della nostra città, ricevere materiale informativo e divulgativo sulla Resistenza, scambiare opinioni fra di loro e con i nostri militanti e avere in regalo il “fiore del partigiano” o una busta di “semi della Resistenza” da piantare nel proprio giardino o sul proprio balcone.

Un appuntamento che ha avuto molto più successo dello sparuto corteo ufficiale, al seguito di un Sindaco leghista che non si riconosce nella Resistenza e nella Costituzione, e che ha fatto sfilare bandiere americane e suonare “Happy days” (la sigla del telefilm con Fonzie) dalla banda. Forse il “primo cittadino” intendeva in questo modo delegittimare i partigiani; ha solo dato prova di assenza di senso delle Istituzioni, cattivo gusto e scarsa conoscenza della storia.

La giornata è poi proseguita con la partecipazione alla manifestazione ed il corteo a Milano. Il capoluogo è stato invaso da una moltitudine di persone, in un clima di gioia e di voglia di stare insieme, in mezzo al risuonare di canzoni di ieri e di oggi (sopra a tutte, come sempre, “Bella ciao”), fra lo sventolare di bandiere colorate e di striscioni, fra i simboli di partiti, associazioni, comitati, movimenti, fra i gonfaloni dei Comuni e i simboli di pace. Fra tutti ci piace ricordare Emergency, che ha ricevuto l’abbraccio di centinaia di migliaia di persone.

L’unica nota stonata in questa festa è stato il tentativo da parte delle forze dell’ordine di bloccare l’accesso del corteo a Piazza del Duomo (sul finire di Corso Vittorio Emanuele, prima che esso si allarghi e confluisca nella Piazza) all’arrivo degli esponenti dei centri sociali. Un atto veramente inaccettabile e senza motivo, che ha rischiato di rovinare una manifestazione pacifica. Una prepotenza inaudita, che per fortuna non ha avuto effetto né conseguenze, grazie al fatto che i manifestanti non hanno reagito alla provocazione, ma sono riusciti a forzare il blocco senza che la situazione degenerasse. Rimane il fatto che la destra sta cercando di instaurare a Milano uno stato di polizia.

Si tratta delle stesse forze politiche (Popolo della Libertà e Lega Nord) che tollerano di buon grado e, per mezzo di alcuni loro esponenti, spalleggiano apertamente, le provocatorie iniziative organizzate a Milano nei prossimi giorni dall’estrema destra neofascista, rendendosi in questo modo complici della violazione della Costituzione (XII disposizione transitoria e finale: “È vietata la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista.”) e della Legge 645/52 (legge Scelba), che ne da attuazione, e che ieri erano pronte a violare l’articolo 21 della stessa Costituzione (“Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.”) limitando senza ragione la libertà dei ragazzi dei centri sociali, e di tutte le decine di migliaia di persone che venivano dopo di loro nel serpentone umano che andava da Corso Venezia a Corso Vittorio Emanuele.

E’ comprensibile quindi che successivamente la Piazza abbia contestato i discorsi del Sindaco Moratti e del presidente della Provincia di Milano Podestà. Non si può essere dalla parte di quelli che vogliono cancellare la Resistenza, agire contro i cittadini con immotivate azioni di repressione poliziesca, e poi partecipare al 25 aprile pensando che il popolo rimanga zitto.

Ieri Milano e l’Italia hanno gridato a gran voce che la Resistenza è viva in tutti i suoi mille, meravigliosi volti.

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  1. fulvio permalink
    maggio 2, 2010 2:46 am

    Ciao Ragazzi. Mi unisco nel segnalare che il presidente Ciellino della provincia di Cremona(Salini) è stato duramente contestato e fischiato sul palco della Manifestazione del 25 Aprile a Cremona, non solo da quelli dei Centri Sociali, ma anche da una buona parte di Cittadini Cremonesi presenti all’evento. Come vedete, il Revisionismo Storico di certi “Soggetti” Istituzionali non è in perfetta sintonia col “Sentire” comune della Gente. Ovviamente, per scaricare la debacle, il suddetto Salini, non ha trovato di meglio che prendersela con la faziosità (a suo dire) del Comitato per lo Sviluppo e la Difesa della Democrazia, organizzatore dell’evento. Mai farsi un esame di Coscienza, piuttosto, arrampicarsi sugli specchi!!! Del resto, una delle prime azioni della nuova Giunta Provinciale pidiellina di Salini, è stato il taglio dei fondi di sovvenzione per i “Viaggi della Memoria”, a causa di fantomatici “Sprechi Rossi”, come artatamente riportato dall’articolo scritto da tale Stefano Filippi su “Il Giornale”, il 2 novembre 2009. Chi avesse voglia, può rivolgersi all’Agenzia di Viaggi “Fabello” di Milano, la quale può dettagliatamente certificare ogni Euro speso dal suddetto Comitato, in favore degli studenti che hanno partecipato ai suddetti “Viaggi”. E poi Fazioso sarebbe il Comitato, e non Salini!!! Ma ancora più assurdo è che la Regione Lombardia stessa, nella veste del cremasco Vice Presidente Gianni Rossoni, aveva appoggiato in pieno il Progetto dei “Viaggi della Memoria”!!! CHE DIRE ALTRO ANCORA?

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