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BRUGHERIO ADERISCE AL “PATTO DEI SINDACI” PER L’ENERGIA … SUL SERIO O PER FINTA?

maggio 17, 2010

Il Comune di Brugherio ha recentemente aderito al “Patto dei Sindaci” (Covenant of Mayors), ed il Sindaco Ronchi si è personalmente recato a Bruxelles per la presentazione ufficiale del documento. Ma cos’è il “Patto dei Sindaci”? Si tratta di un accordo europeo che ha la finalità di coinvolgere gli Enti Locali dell’UE nello sviluppo di attività ed interventi che permettano di ottenere una significativa riduzione dei consumi energetici e, di conseguenza, delle emissioni in atmosfera di quei gas responsabili dell’effetto serra.

Si tratta di un documento serio e ben strutturato, che può contribuire in modo concreto e misurabile alla riduzione dell’inquinamento da gas serra.

Brugherio Futura da sempre si è battuta per aumentare la sostenibilità energetica del nostro Comune; siamo stati i primi promotori del risparmio energetico negli edifici pubblici, dell’installazione di impianti fotovoltaici sulle scuole, dell’utilizzo di tecnologie per risparmiare elettricità nella rete di illuminazione stradale, dell’approvazione di un allegato al Regolamento Edilizio che si occupasse di energia, ed importanti risultati sono stati ottenuti nel corso delle precedenti Amministrazioni.

Per questo motivo siamo contenti che la strada da noi inaugurata possa proseguire anche grazie al “Patto”. Riteniamo tuttavia doveroso evidenziare alcune considerazioni che viene spontaneo fare confrontando il testo dell’accordo con il comportamento assunto dalla Giunta brugherese.


Un prima riflessione riguarda il metodo: l’Amministrazione ha portato in Consiglio Comunale la delibera di adesione all’accordo europeo senza discutere l’argomento in Commissione Ambiente. Si tratta di un ulteriore episodio in cui il centrodestra cerca di delegittimare gli istituti di partecipazione del Comune, quali sono, ad esempio, le Commissioni. Come ci si può aspettare che chi governa Brugherio coinvolga i cittadini nel “Patto”, se non rispetta nemmeno le regole basilari della partecipazione democratica? Inoltre, come si coniuga la partecipazione ad un programma con importanti finalità ambientali come il Covenant of Mayors, e l’uscita di Brugherio dal Coordinamento di Agenda 21 nord-est milanese (avente lo scopo di perseguire lo sviluppo sostenibile a livello locale attraverso la partecipazione ed il coinvolgimento di tutti i portatori di interesse: enti pubblici. Cittadini, associazioni, imprese etc.) dopo anni di proficua collaborazione? Evidentemente Ronchi si preoccupa per l’ambiente a fasi alterne. L’elemento che fa sorridere in questa situazione sono le dichiarazioni da europeista convinto rilasciate dal Sindaco, lo stesso uomo politico che milita nella Lega Nord, il partito più euro-scettico (per non dire euro-ostile) del continente, e che in passato si è riferito più volte all’Unione Europea come ad un “inutile fardello”, un “carrozzone” che limita l’autonomia dei popoli. C’è da chiedersi il perché di questo cambiamento di opinione. Probabilmente sta accadendo la stessa cosa che è avvenuta a livello nazionale: così come per i leghisti Roma era ladrona finché non si sono seduti sulle poltrone dei ministeri, dopodiché ha iniziato amica, allo stesso modo la UE era nemica fino a quando hanno scoperto che ci sono poltrone pure lì.

Una seconda osservazione riguarda i contenuti del “Patto”, il quale stabilisce, fra le varie cose, che i firmatari si impegnino (pena l’esclusione dall’accordo):

– ad andare oltre gli obiettivi fissati per l’UE al 2020, riducendo le emissioni di CO2 nelle rispettive città di oltre il 20% attraverso l’attuazione di un Piano di Azione per l’Energia Sostenibile. […];

– a preparare un inventario base delle emissioni (baseline) come punto di partenza per il Piano di Azione per l’Energia Sostenibile;

– a presentare il Piano di Azione per l’Energia Sostenibile entro un anno dalla ratifica.”

Brugherio Futura crede fermamente che tali risultati debbano essere raggiunti, tanto che essi costituiscono una parte fondamentale del nostro programma politico ed elettorale. Quello che non ci convince è la reale volontà e capacità di realizzare tali risultati da parte dell’Amministrazione.

Come possiamo credere che la Giunta possa ridurre le emissioni di anidride carbonica (CO2) di oltre il 20% rispetto ai valori del 2005, quando essa ha intenzione di realizzare un’espansione urbanistica massiccia, che genererà un significativo aumento dei consumi energetici sul territorio, ed un conseguente aumento delle emissioni? Il centro commerciale Decathlon, “Porta delle Torri”, “Porta sud”, “Porta nord”, Progetto Panda etc. porteranno nuovi edifici (quindi consumi energetici per riscaldamento ed elettricità) e nuovo traffico (quindi inquinamento da gas di scarico).

Sia l’eventuale accesso ai finanziamenti resi possibili dal “Patto dei Sindaci”, che le stesse regole del “Patto” impongono precisione e rigore nelle azioni intraprese; il Comune dovrà applicare metodologie affidabili per ottenere i risultati prefissati nel Piano d’Azione, e monitorare tramite procedure adeguate l’andamento ed i risultati delle azioni poste in campo, inoltre verranno privilegiate azioni precedentemente messe in atto, e documentate, in ambito di risparmio energetico e sostenibilità (riduzione del consumo di suolo, riutilizzo di aree dismesse, conservazione dei suoli agricoli e delle aree a verde, ecc.).

In sostanza i Comuni che firmano il “Patto dei Sindaci” devono fare le cose per bene, altrimenti non riceveranno nessuna sovvenzione e verranno esclusi dal tavolo.

Questo rappresenterebbe una brutta figura ed una perdita di tempo e di risorse, dal momento che le attività di studio, analisi dei dati e predisposizione del PAES rappresentano una spesa per il Comune, sia che essa venga svolta da personale interno, sia che venga affidata all’esterno (Fondazione Idra o chiunque altro), perché nessuno lavora gratis.

Dal momento che la quantificazione delle emissioni (baseline) per essere affidabile, non potrà aggirare l’impatto dei nuovi interventi edilizi previsti dall’Amministrazione, (anche se essi non sono stati ancora posti in essere), a conti fatti risulterà impossibile per Brugherio mantenere gli impegni presi.

Se la Giunta ha deciso di entrare nel “Patto dei Sindaci” perché sperava di recuperare finanziamenti senza fare fatica, e di compiere una operazione di facciata a beneficio della propria immagine ha decisamente sottovalutato la portata delle responsabilità implicite nel documento, e rischia di danneggiare il Comune, anziché offrirgli una opportunità di sviluppo sostenibile.

Se invece essa crede veramente negli obiettivi previsti da questa intesa europea, allora dovrà lavorarci con coscienziosità e determinazione; la prima cosa da fare quindi sarà rinunciare immediatamente ad ogni progetto di espansione edilizia e puntare sul consumo di suolo zero e la riqualificazione energetica del patrimonio di edifici esistenti, la seconda dedicarsi alla tutela del territorio, collaborando con le altre realtà della nostra area, anche rientrando nel Coordinamento di Agenda 21.

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