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BIKESHARING A BRUGHERIO: TUTTO FUMO (NEGLI OCCHI) E NIENTE ARROSTO

agosto 3, 2010

 

Il Sindaco Ronchi e la sua Giunta non fanno mai trascorrere troppo tempo senza annunciare a giornali e mezzi di comunicazione vari qualche nuova formidabile invenzione.

Questa volta è il turno del bikesharing, la bicicletta in condivisione.

Brugherio Futura ha sempre messo lo sviluppo di una mobilità alternativa all’automobile, che sia più rispettosa delle persone e dell’ambiente, fra le proprie priorità.

Dobbiamo perciò ammettere che, quando abbiamo letto i titoli che parlavano di biciclette, anche noi ci siamo domandati con favorevole stupore: “Vuoi vedere che una volta tanto l’Amministrazione ne ha combinata una giusta?”

Poi però, purtroppo, leggendo in che cosa consiste questa iniziativa, abbiamo dovuto con delusione risponderci che, no, nemmeno questa volta l’hanno fatta giusta.

Il perché è presto detto.

In sintesi, il progetto pubblicizzato dalla Giunta prevede che vengano posizionate quattro stazioni di parcheggio, una per ciascun quartiere di Brugherio, ciascuna ospitante quattro biciclette. Per usufruire del servizio il cittadino dovrà acquistare un abbonamento che gli consentirà di utilizzare le biciclette pagando un prezzo stabilito; al termine dell’utilizzo, le bici dovranno essere riconsegnate alla stessa stazione dove sono state prelevate.

Non si tratta di un’idea nuova. Il bikesharing è in funzione da tempo in varie città, anche con un certo successo. Si tratta però di solito di realtà con caratteristiche molto diverse da Brugherio, nelle quali la bici in condivisione è uno strumento utile per spostarsi perché consente a persone di compiere spostamenti per lo svolgimento delle proprie attività, saltuarie o quotidiane, lavorative o turistiche, senza servirsi dell’automobile. In particolare nelle grandi città, come Milano, Roma o Torino, esso risulta efficace come parte di un sistema di trasporti pubblici integrati fra loro, consentendo alle persone di scendere da un mezzo pubblico per prendere una bicicletta dislocata nei pressi della fermata e viceversa.

Va detto, comunque, che una delle condizioni essenziali affinché l’uso della bicicletta si diffonda in modo capillare, è la realizzazione di percorsi dedicati che proteggano i ciclisti dal traffico.

Le premesse e le condizioni in cui dovrebbe essere attuato il bikesharing brugherese risultano invece totalmente diverse.

La prima premessa è una dichiarazione rilasciata da Ronchi nel corso della campagna elettorale 2009, in cui, in risposta ad una domanda posta da un cittadino nel corso di un incontro pubblico, egli rispondeva che le piste ciclabili per lui non rappresentavano una priorità.

Se si vuole affrontare seriamente il problema della mobilità, della viabilità, e dei trasporti, la prima cosa da fare per un Amministratore è quella di non favorire l’aumento del traffico. La Giunta di Brugherio, con la politica urbanistica che sta cercando di portare avanti (Decathlon, “Porta delle Torri”, progetto “Panda”, “Porta Sud”, “Porta Nord” etc.), basata sull’espansione edilizia, porterà sul nostro territorio insediamenti residenziali e commerciali che genereranno un enorme aumento del traffico veicolare.

In questo scenario, l’installazione di quattro posteggi con un totale di sedici biciclette a noleggio risulta ampiamente insufficiente a rivestire un ruolo di strumento di lotta alla congestione veicolare ed all’inquinamento.

Qualcuno potrebbe pensare che, alla fine, è meglio di niente. Sarà, ma allora perché quando a chiedere nuove piste ciclabili e percorsi preferenziali per le scuole, per tutti i ciclisti brugheresi (molti dei quali sono anziani e ragazzi) eravamo noi ci è stato risposto che soldi non ce n’erano e che addirittura non c’era bisogno di piste ciclabili; mentre ora l’Amministrazione decide di spendere allegramente 30.000 euro senza pensarci due volte (diviso per 16 bici fa 1875 euro per ognuna, un po’ troppo anche se consideriamo che certamente nel costo sarà compreso anche quello della pensilina e della colonnina a cui attaccarle)?

In pratica il Comune acquista delle biciclette care e salate e le vuole noleggiare ai cittadini (a che tariffa? Quanto dovrà costare il noleggio di un mezzo per ripagare i 1875 euro spesi per averla?) senza offrire contemporaneamente a questi ultimi un reale potenziamento della rete ciclopedonale, sia all’interno dei confini del Comune che verso le città vicine.

Non sembra un grande affare, soprattutto se consideriamo che generalmente, a Brugherio, le persone che possono essere attratte ed inclini all’utilizzo della bicicletta di solito ne possiedono già una, e se la usano poco è perché si sentono poco sicuri sulle strade (perché non hanno percorsi protetti apposta per loro) e nei posteggi (perché non esistono luoghi custoditi dove lasciare il mezzo in tranquillità. Si tratta quindi di persone che del bikesharing brugherese se ne farebbero ben poco.

Inoltre, il fatto di dover prelevare e riconsegnare le biciclette nello stesso punto, rappresenta un grosso limite all’efficacia del progetto: per esempio se si noleggia il mezzo in piazza Roma dove si parcheggia l’auto usata per arrivare fin la?

Allora non sarebbe forse meglio investire nell’ampliamento della rete ciclabile cittadina, e nella sua connessione con quella degli altri Comuni e con le reti di trasporto pubblico, in modo da fornire a tutti la possibilità concreta di sfruttare la bicicletta per i propri spostamenti quotidiani?

La Giunta, come al solito, utilizza la scusa che l’intervento risulterà finanziato da un Bando di incentivazione (in questo caso quello denominato Promuovere forme di mobilità sostenibile alternative all’auto privata della Fondazione Cariplo). Sarà pure così, ma il fatto di ricevere una parte della spesa (il 60%, il resto lo paga comunque il Comune) non autorizza a sprecare i soldi pubblici.

E’ poi interessante leggere il testo del Bando Cariplo, il quale, in un passaggio dice: Promuovere la mobilità sostenibile significa in concreto attuare misure ed interventi finalizzati alla riduzione del traffico privato in favore di quello collettivo e soprattutto offrire un ventaglio di soluzioni innovative (quali ad es. il car-pooling, il car-sharing, il trasporto intermodale, il bike sharing) alle esigenze individuali di mobilità, in grado di modificare abitudini consolidate riducendo significativamente la propensione all’uso dell’autovettura privata. […] È tuttavia evidente che si possa massimizzare l’efficacia delle politiche di mobilità solo integrandole con una corretta pianificazione del territorio attraverso un’attenta programmazione delle aree di sviluppo e dei servizi di mobilità collettiva, contrastando in tal modo anche il crescente consumo di suolo.”

In pratica il Bando ha lo scopo di promuovere iniziative finalizzate a ridurre l’uso dell’automobile, e di progetti finanziabili sono molteplici, e comprendono, tra l’altro, la stesura di Piani della mobilità sostenibile, la creazione di aree pedonali all’interno delle città, il potenziamento del trasporto pubblico, la progettazione di percorsi pedonali e ciclabili, l’istituzione del Mobility Manager (cioè un tecnico che abbia il compito di razionalizzare la mobilità del territorio, eventualmente anche su scala sovracomunale) ed anche interventi a favore della mobilità ciclistica, come le biciclette in condivisione.

Fra i vari criteri sulla base dei quali verranno scelti i progetti, vi saranno la significativitàe criticità dell’ambito di intervento , la significatività dello strumento proposto; la presenza di sistemi di gestione ambientale (ad es. EMAS) e di strumenti di pianificazione partecipata (ad es. Agenda 21), l’aggregazione di più comuni, il coinvolgimento attivo dei diversi portatori di interesse etc.

Se l’Amministrazione credesse veramente nella mobilità sostenibile, avrebbe definito una vera strategia per guidare le proprie azioni in questo ambito, dandosi veri obiettivi e stanziando adeguate risorse; in quest’ottica, avrebbe partecipato al Bando della Fondazione Cariplo predisponendo un progetto di respiro più ampio, che comprendesse magari la realizzazione di infrastrutture ciclopedonali, la riorganizzazione e l’incremento del trasporto pubblico, magari in accordo con altri Comuni. Al contrario, ha scelto di presentare la richiesta di cofinanziamento per un intervento preconfezionato, senza reali possibilità di incidere in termini di riduzione del traffico e dell’inquinamento. Un intervento completamente slegato da quella che è stata la politica di gestione del territorio attuata dal centrodestra fino a questo momento, e da quella da esso programmata per gli anni a venire, i cui caratteri sono palesemente in contrasto con i criteri di selezioni stabiliti da Fondazione Cariplo.

Tale politica si regge, come ricordavamo in precedenza, su una incontrollata espansione edilizia (Decathlon, “Porta delle Torri”, “Porta Sud”, “Porta Nord”, progetto “Panda” etc.) che genera aumento del traffico, sull’assenza di coordinamento con gli Enti Locali vicini e sulla volontà di non far partecipare i cittadini (in questo senso, la decisione di cancellare Agenda 21 dalle attività del Comune è emblematica).

Quindi, qualunque sia l’esito del Bando, Brugherio ha perso un occasione, una delle tante, da quando Ronchi è Sindaco.

Il bikesharing, spiace dirlo, è un’altra operazione di propaganda della Giunta che, dopo aver dato prova ai brugheresi del proprio disinteresse per l’ambiente, e della propria intenzione di sfruttare il nostro territorio a fini immobiliari, ha bisogno di diffondere un’immagine più “ecologista” di sé. E’ per questo che stanno pensando di farsi fornire dalla Decathlon le biciclette da noleggiare (come è scritto nella relazione della Deliberazione del Consiglio Comunale con cui ciò che rimane della maggioranza ha approvato il progetto preliminare del centro commerciale.

E’ facile quindi rendersi conto di come tutto questo sia solo un’altra operazione di facciata a spese della collettività.

 

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3 commenti leave one →
  1. agosto 4, 2010 2:40 pm

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  1. POST IT: Jean Tarlo ed il Bikesharing senza bici « Brugherio Futura Blog
  2. POST IT: a Brugherio il Bikesharing resta al palo « Brugherio Futura Blog

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