Skip to content

PER BERLUSCONI NIENTE LEGITTIMO IMPEDIMENTO, E NUOVI GUAI GIUDIZIARI IN VISTA

gennaio 15, 2011

L’altro ieri la Corte Costituzionale ha bocciato alcuni punti chiave della legge sul legittimo impedimento, in quanto violano gli articoli 3 e 138 della Costituzione.

Per chi non lo ricordasse, tale legge è quella che estende i casi in cui il Presidente del Consiglio può chiedere di non presenziare al dibattimento di un processo dove è imputato e quindi, implicitamente, di rinviarlo.

In sostanza essa stabilisce che, mentre un normale cittadino per rinviare un processo debba avere un motivo che effettivamente gli renda impossibile presenziare (ad esempio una malattia), e che tale impossibilità debba essere accertata da tribunale, per il Presidente del Consiglio sia considerato impedimento qualunque attività essenziale alle funzioni di Governo, e che a decidere quali attività debbano essere considerate essenziali sia la stessa Presidenza del Consiglio.

Si tratta di una delle tante leggi che Silvio Berlusconi si è costruito su misura per allungare i tempi dei processi, nel tentativo di giungere (come gli è già accaduto in passato, di scampare la pena grazie alla prescrizione).

I punti contestati dalla Consulta riguardano le parti della norma relative alla certificazione diretta dell’impegno da parte di Palazzo Chigi; all’obbligo previsto per il giudice di rinviare l’udienza fino a sei mesi; ed alla valutazione dello stesso impedimento (è stato determinato che la legittimità dell’impedimento non deve essere considerata automatica, ma debba essere riscontrata di volta in volta da parte dei giudici.)

In pratica i giudici costituzionali hanno stabilito che Berlusconi non può aggirare i processi a suo carico inventandosi degli impedimenti che obblighino a posticipare le udienze.

E’ un grosso colpo per Silvio, che potrebbe ritrovarsi entro breve tempo nuovamente sul banco degli imputati (di processi in corso ne ha più di uno, e la vicenda di Ruby, per il quale è indagato per prostituzione minorile, potrebbe aggiungersi entro breve tempo a quelli già avviati).

Nelle dichiarazioni ufficiali dopo il pronunciamento egli si mostra apparentemente calmo, e dichiara che per il Governo e per lui personalmente non cambia nulla; nei giorni scorsi, evidentemente immaginando che la spudoratezza che cui era stata confezionata la legge sul legittimo impedimento avrebbe potuto dar luogo ad un parere negativo da parte della Consulta, aveva sfiorato il ridicolo arrivando persino a dire che il legittimo impedimento era una legge che lui non aveva voluto, perché sa di essere innocente, avendolo “giurato sulla testa dei suoi figli e dei suoi nipoti” (che è poi quello che probabilmente ritiene essere la soluzione ideale a tutti i suoi problemi giudiziari: che i magistrati prendano per buoni i suoi giuramenti e la finiscano una buona volta di rompergli le scatole con certe fesserie come il rispetto della legge).

L’umore di Berlusconi, e lo stato di fibrillazione in cui si trova il centrodestra sono però in realtà meglio rappresentati dal tono delle prese di posizione dei suoi amici: furiosi attacchi al potere giudiziario, accompagnati dalle accuse a quest’ultimo di volersi sostituire al Governo, affermazioni tanto rozze quanto assurde ed irrispettose delle regole e delle istituzioni.

Il Pdl e la Lega non hanno preso bene una sentenza che potrebbe mettere a rischio la sopravvivenza del Governo e della maggioranza, e hanno ripreso la rabbiosa campagna denigratoria nei confronti dei giudici, nel tentativo di convincere gli italiani che far rispettare la Costituzione sia un atto antidemocratico.

Silvio Berlusconi

C’è da aspettarsi che la campagna mediatica sarà violenta e lunga; Berlusconi ha già iniziato questa mattina, rilasciando una lunga intervista in quella che egli ritiene essere la più consona delle sedi istituzionali: Mattino 5 con Maurizio Belpietro.

In questa atmosfera pesante, la difesa della Costituzione e delle istituzioni democratiche diventa ancora più fondamentale.

Per questo motivo è importante che, in occasione del prossimo referendum, che fra i quesiti ne comprende anche uno relativo al legittimo impedimento, i cittadini si rechino in massa a votare, e indichino la volontà di cancellare definitivamente questa norma vergognosa.

E’ importante che gli italiani diano un chiaro segnale del fatto che vogliono vivere in una democrazia normale, e in una democrazia normale non si pone il problema dell’impedimento del Capo del Governo di presenziare ai processi, perché quest’ultimo, se è imputato di un reato, semplicemente si dimette dal suo incarico.

 

Annunci
No comments yet

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Sinistra News

Tutte le notizie dal mondo progressista

Single OFF Solitude

come sopravvivere in un mondo fatto in coppia

WordPress.com

WordPress.com is the best place for your personal blog or business site.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: