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LA FAVOLA DELLA METROPOLITANA SCOMPARSA

febbraio 1, 2011

La favola della metropolitana scomparsa

Dedicata a M., cara amica di Brugherio Futura

C’erano una volta, tanto tempo fa, nella nostra città, ed in tutte quelle vicine, tanti uomini politici dall’aspetto rispettabilissimo che tenevano grandi comizi, facendo grandi proclami.

“Questa metropolitana s’ha da fare; serve a connettere periferie alla metropoli evitando tragitti in macchina lunghi, costosi e inquinanti; serve a dare lavoro e può migliorare la vita di lavoratori e studenti”.

Cosi sentenziò chi per il popolo decideva, e il popolo li votò.

Poi gli stessi dissero che sarebbe stato tutto più facile se avessero accettato di dividere il territorio in due province, avrebbero avuto dei rappresentati autoctoni, nativi della zona, che la problematica la conoscevano bene e che avrebbero avuto a cuore la sorte dei mezzi pubblici brianzoli.

E così fu… il popolo senza farsi troppe domande (o magari facendosene ma senza volersi dare le risposte pur di mantenere la fiducia nei governanti) accettò e la nuova provincia verde (sia per come viene definita la Brianza che per il colore politico dominante ) vide la luce.

Tutti a sperare, da quel momento in poi, di vedere due file di rotaie sorgere da un momento all’altro. I cittadini si dissero anche disposti a sopportare il disagio di strade interrotte da lavori e di una città per molto tempo invasa da cantieri, perché tanta fiducia avevano in quei cartelli con scritto: “stiamo lavorando per te!”

Qualcuno voleva addirittura progettare parcheggi e servizi di bike sharing.

Chi metteva in vendita le case diceva agli acquirenti: “pensate che fortuna, da qui passerà la metropolitana!”

Ma intanto l’unica cosa che passava era il tempo e anziché veder scavare le gallerie della metro si vedevano lievitare i prezzi degli immobili “perché tanto da qui passerà!!”

Passa un anno, ne passano due…tre… ma della metropolitana neanche l’ombra. Si rischia di vedere sorgere il cantiere di un altro centro commerciale ma per la metro tutto tace…

Ogni tanto qualche cittadino un po’ più impaziente azzardava qualche domanda ma veniva subito zittito da un monito severo” Taci tu che non sai! Abbi fede e vedrai che tra qualche mese potrai sederti sui sedili scomodi dei vagoncini verdi!”

 La gente cominciava a spazientirsi: l’impianto del cantiere tardava più di una bella sposa.

Le domande si facevano via via più insistenti….”ma allora io ho comprato casa qui perché doveva esserci la metro..dov’è??”

“Ma i soldi stanziati siete sicuri che servano alla nostra linea e non ad una di Milano??”

“Ma i progetti ci sono? qualcuno li ha visti????”

Le risposte … sempre quelle, come in un ritornello ripetitivo “MA SIIII!! Tranquilli, i soldi ci sono (anche chi se li mangia c’è…..ma questo è un altro discorso) e i progetti pure, anzi ce ne sono 100 ma che dico 1000 anzi 100000.”

“Ma allora perché”, dice il cittadino ingenuo, “qui non si parte? (nel senso letterale del termine).

Forse i soldi viaggiano più lenti del metrò? Forse i progetti sono troppi e non si sa quale scegliere??? Bohhh”

E cosi tra dubbi e domande e chiacchiere di paese si va avanti ancora qualche anno. Cambiano i governi, cambiano le giunte cambia pure il clima,il secolo e il millennio ma la promessa da ogni parte è sempre quella: la metropolitana si farà e chi pensa il contrario è cattivo e pure bolscevico!

Quello che non cambia e che della metropolitana si continua a non vederne l’ombra.

Poi un bel giorno …così all’improvviso…quando nessuno ci sperava più, si squarciano le nubi e si aprono i cieli e una voce dall’alto tuona: “CITTADINI, RADUNATEVI CHE DEBBO DIRVI UNA COSA!!”

 Il popolo non aspettava altro, dandosi di gomito diceva: “Questa è la volta buona, vedrai, vedrai che ora ci daranno quel che ci spetta.”

Invece tra lo stupore di tutti (veramente non proprio di tutti-tutti), il vocione dall’alto continuò:

“Oh cittadini beoti, la metropolitana v’è sparita da sotto il sedere e da sotto i piedi!!!” 

“Come?”,dissero i cittadini, “vuoi dire che non interrano più? che la fate sopraelevata?”

“Oho, ma siete più creduloni di quel che pensavo” , continuò la voce “VOGLIO DIRE che NO; BASTA; non c’è più, finitela di aspettare!”

 
 
 
 
 
 

L'unica metropolitana attualmente finanziabile con i fondi stanziati dal Governo

 

I cittadini rimasero basiti, proprio non se l’aspettavano (beh a dire il vero qualcuno si!).

Era proprio un bel mistero…ma come? Erano certi di aver sentito dire da tutti i politicanti che la metropolitana era cosa fatta.

Avevano letto degli ingenti stanziamenti ad essa dedicati ed erano sicuri di aver visto fior di progetti pubblicati dai giornali….Ed ora in un attimo e puff! La metro sparita con tutti i vagoni, i binari e le stazioni.

“Chi sei tu, che ci dici queste cose?” Chiese il popolo alla voce.

“Ma come, non mi riconoscete?” Essa rispose. “Sono il maestro delle illusioni. L’uomo che inventa le risorse dove non ci sono e le nasconde dove ci sono. L’uomo che fa pagare le tasse ai poveri e crea i condoni per gli evasori fiscali. L’uomo che trova i soldi per le opere inutili e li toglie a quelle utili…….Se non l’avete ancora capito: sono il Ministro Tremonti.” Disse, palesandosi, un omino dai capelli bianchi, ed uscì da dietro il grande magafono che lo nascondeva e ne rendeva la voce tonante e autoritaria.

Uhhhhhhh” mormorò, come un sol uomo, la folla riunita.

“ATTENZIONE ASCOLTATEMI!” dal fondo della piazza, proprio in quel momento, si levò una voce alta e chiara. Tutte le teste dei presenti si girarono simultaneamente verso quel richiamo, e riconoscendo il colui che aveva rivolto tale appello, emisero un corale “Ohhhhhhhh”.

Manco a dirlo, l’unico a non riconoscerlo fu il Ministro: “E tu? Chi saresti tu?” disse con fare stizzito e con la sua vocina sottile che al naturale, senza il megafono, risultava fastidiosa come una zanzara.

“Io sono colui che si pone le domande cercando risposte, sono quello a cui piace fare proposte ma anche dire di no a quelle improponibili, sono la persona comune che si informa e vuole capire, che non da fiducia a priori ma solo dopo aver visto i fatti e non delega ma vuole partecipare.

Sono un sostenitore del dissenso e della buona politica, ma soprattutto sono quello che in tutti questi anni non avete preso in giro fino in fondo. Mi sono opposto alla nuova provincia, anche perché sicuro che non ci avrebbe portato nulla di nuovo ma mi sono sempre battuto perché la metropolitana diventasse realtà perché credo in una mobilità sostenibile da noi e dall’ambiente”.

“Basta, basta…..non voglio più sentirti……..” disse isterico il ministro “non posso permetterti di dire queste cose, potresti diventare un cattivo esempio per tutta la popolazione”. 

“Invece io voglio parlare.” continuò calmo il giovane politico; ”Ho fatto delle ricerche per trovare dove fosse finita la metropolitana che ci hanno sottratto, e per sapere che fine avessero fatto tutti i progetti e i soldi che tu e i tuoi compari “autoctoni” avete millantato di avere a disposizione. Ora voglio far conoscere a tutti i risultati delle mie indagini. Ho trovato la metropolitana sparita: essa esiste solo nei discorsi propagandistici di chi vuole ad ogni costo il consenso del popolo, ho trovato anche la progettazione: ferma nei mille incartamenti, costati milioni, che qualcuno ha usato solo per porsi al governo della città. Ho trovato carrozze, binari e stazioni: impantanati in mezzo al guano della cattiva politica locale e nazionale, persi tra i mille rivoli burocratici di enti fasulli, ma soprattutto ho trovato gli stanziamenti promessi: ora sono devoluti ad altre cose e ad altre cause, a volte inutili se non addirittura dannose, oppure sono stati destinati a progetti di altre città più grandi governate da politici più potenti dei nostri che sono piccoli e bugiardi”.

Il popolo ascoltò in silenzio e con il fiato sospeso tutto quanto il discorso e quando esso finì ……… …non applaudì!… Erano tutti troppo delusi ed amareggiati dall’ennesima presa in giro, dall’ennesima occasione sprecata, per poter sostenere il giovane politico.

Ma di una cosa tutti capirono l’importanza: non bisogna credere ad una tesi solo perché viene espressa dalla maggioranza (una teoria non è vera o falsa a seconda del numero dei suoi sostenitori, ma solo a seconda della qualità prove che la suffragano); non bisogna prendere per oro colato solo quello che viene più pubblicizzato e propagandato e che viene detto a voce più grossa. Ogni tanto bisogna fermarsi a riflettere anche sulle quello che dicono le persone senza megafono, perché spesso dicono il vero. Imparare a paragonare, senza pregiudizio alcuno, le cose dette da bocche diverse può servire a farci riflettere e a metterci in condizione di prestar credito, con cognizione di causa, a chi  racconta la verità, e di non abboccare a false promesse fatte a gran voce.

E tutti, dopo qualche minuto, tornarono a casa, mesti mesti ma con una grande convinzione nel cuore: per garantire la libertà di scelta e di pensiero a tutti, avrebbero, da quel momento in poi, agito e votato con consapevolezza, e si sarebbero impegnati di più a partecipare alla vita pubblica.

 Questo fece si, che quei cittadini, potessero vivere tutti, se non proprio felici e contenti, almeno sereni, nella convinzione che quando c’è democrazia e partecipazione c’è giustizia per tutti.

 

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13 commenti leave one →
  1. Tiziana permalink
    febbraio 1, 2011 6:35 pm

    … 3 anni??? Io sono 30 anni che la aspetto!!! Ne parlava già mio nonno…

  2. morgana permalink
    febbraio 1, 2011 7:22 pm

    La metropolitana a Brugherio è stata una bella favola a cui tutti abbiamo creduto.
    Ora ci siamo tutti svegliati e abbiamo smesso di crederci. La Vostra però rimane una bellissima favola con, nonostante tutto, un gran bel finale, un lieto fine. Nel nostro paese dove partecipazione, democrazia e senso delle istituzioni e delle responsabilità davvero latitano,spero vivamente si realizzi un futuro di grande partecipazione. Bravi. Morgana.

    p.s.: so di non essere io la M a cui dedicate il racconto……. ma vi confesso che mi sarebbe piaciuto molto!

  3. morgana permalink
    febbraio 1, 2011 7:26 pm

    @Tiziana…… infatti credo che a scorrere tutto il testo (che comincia con Tanto tempo fà…) si capisce che gli anni che passano sono molti …. molto più di 3, anzisi dice:……cambia il secolo e il millennio….ciaoooo

  4. marinella permalink
    febbraio 2, 2011 7:23 pm

    ciao a tutti
    bellissima fiaba.. da divulgare.. spero dedicata a Morgana .. se la merita 🙂 baci rivoluzionari

  5. jurij permalink
    febbraio 4, 2011 6:05 pm

    Grandi ragazzi.Ogni settimana leggo sempre un post bello e utile sul vostro blog. Avanti tutta!

    • brugheriofutura permalink*
      febbraio 4, 2011 6:26 pm

      Grazie per i complimenti!

  6. valentino permalink
    febbraio 5, 2011 11:33 am

    il prolungamento della MM2 fino a Cologno Nord è stato inaugurato nel Giugno 1981 (propongo una celebrazione del trentennale!). Contemporaneamente fu soppressa la tramvia Cimiano-Vimercate, che comunque era assai più veloce e meno inquinante degli autobus nel traffico attuale. Se la Verde non prosegue …. almeno ridateci il GAMBA DE LEGN !

    • brugheriofutura permalink*
      febbraio 6, 2011 1:27 pm

      Ottima proposta quella di Valentino, che ci sentiamo di condividere e rilanciare. Il tram inquina di meno degli autobus e non è soggetto alle code.

  7. Cingar permalink
    febbraio 23, 2011 5:33 pm

    Riguardo al numero di anni che sono passati: ricordo che questa favola me la raccontavano già quando andavo alle elementari — e io ho poco meno di 50 anni! La fermata del metrò di Concorezzo è nel piano regolatore da almeno 40 anni, come anche le altre fermate, suppongo…

    Bella l’idea dell’anniversario del metrò di Cologno. Ne lancio un’altra: un corteo campestre lungo il tragitto della “metropolitana fantasma”: da Vimercate a Cologno Nord sono 10 kilometri. Lungo il tragitto, nei luoghi delle 6 “stazioni fantasma” (Vimercate Centro, Vimercate Torri Bianche, Concorezzo, Agrate Centro Colleoni, Brugherio, Carugate), si potrebbero organizzare comizi, concerti, spettacoli, grigliate, ecc.).

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