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LE MANI SULLA CITTA’ E SUL PARCO SOVRACOMUNALE

aprile 12, 2011

IL CENTRODESTRA STRAPPA AREE VERDI AL PARCO PER FAR COSTRUIRE LA DECATHLON

Lo scempio si è compiuto.

Nella notte fra venerdì e sabato scorsi, alle 2 e 40, minuto più minuto meno, con 19 voti a favore e 9 contrari, un ormai delirante (vista anche l’ora) maggioranza del Consiglio Comunale ha approvato lo stralcio dell’area di via dei Mille dal perimetro del PLIS “Parco Est delle Cave”.
Dopo due tentativi falliti di aggirare le norme che limitano l’utilizzo dei terreni inseriti in un Parco, la nostra Amministrazione ha deciso di giocare a carte scoperte e porre in votazione la volontà di escludere quella porzione di territorio dal Parco stesso e destinarlo ad un uso diverso da quello a cui naturalmente era destinato.

Come dire: “siamo la maggioranza e non abbiamo bisogno di discutere con nessuno per fare quello che vogliamo.  Predisponiamo una delibera e ce la votiamo, in barba al bene comune e alla democrazia”.

Hanno perfino smesso di utilizzare le scuse di sempre per giustificare la cementificazione. Nessun riferimento ai posti di lavoro (se il progetto fosse realizzato non ci sarebbero, dal momento che i dipendenti arriverebbero dai punti vendita Decathlon nelle vicinanze, che verrebbero chiusi), nessuna promessa di mitigazione ambientale o paesaggistica (esclusa ogni possibilità in tal senso: il centro commerciale avrebbe la forma classica di un ipermercato, cioè un parallelepipedo circondato da un grande parcheggio). Vogliono rovinare una grande area verde senza che Brugherio ne abbia alcun beneficio e non si prendono nemmeno il disturbo di trovare delle giustificazioni credibili.  Evidentemente non si ritengono “delegati ad amministrare” ma i padroni della Città e l’espressione tronfia e le battute grevi del Sindaco, alla fine della seduta, dimostrano questa arroganza.

Il tipico aspetto di un centro commerciale Decathlon

Il dibattito per la verità c’è stato, segnato però forse troppo dalla stanchezza e dalla rassegnazione da parte di chi sa che tanto la votazione che seguirà lo vedrà perdente. Le obiezioni poste dalla “minoranza” sembravano fatte più per fare in modo che un domani, sui verbali, si possa leggere un “not in my name”, che per incidere sul comportamento dell’Amministrazione.

Dai banchi della maggioranza se ne sono sentite di ogni sorta; dall’arrogante “noi rappresentiamo due terzi dei brugheresi” (una falsità enorme, dal momento che neanche contando le due stampelle UDC e BPE si arriva ai due terzi dei votanti); al richiamo al rispetto del loro programma elettorale (peccato che nessuno abbia obiettato che i loro annunci elettorali prevedevano anche la conservazione della terra dei loro padri).

Il Sindaco che, come tutti, sa che la Giunta Provinciale di Monza e Brianza non vede in modo favorevole il progetto, è arrivato perfino a dire che a lui e alla sua Amministrazione non importa quello che pensano in Provincia, e che faranno quello che vogliono, indipendentemente dal parere di quest’ultima.

Fino a due anni fa Ronchi ed il centrodestra brugherese esaltavano la Provincia brianzola (che doveva ancora nascere) come la soluzione ad ogni problema passato, presente e futuro della nostra zona. Ora però, che la Provincia mostra l’intenzione di non voler consentire che si costruisca all’interno dei Parchi, per il Sindaco ed i suoi alleati è diventata un nemico. Simili dichiarazioni rappresentano chiaramente la totale mancanza di senso delle Istituzioni e la grande incoerenza che contraddistinguono la maggioranza che governa la nostra città.

Il centrodestra ha anche levato accuse ai consiglieri dirimpettai, sostenendo che quand’erano maggioranza la Decathlon la volevano, e che su tale questione si sia prodotta una spaccatura all’interno della sinistra nei confronti dell’area più ambientalista.

Che l’argomento Decathlon abbia creato una frattura nel centrosinistra corrisponde a verità e nessuno lo ha mai negato; è anche evidente però che, dette da esponenti di un centrodestra che non ha smesso di litigare da quando si è insediato a Villa Fiorita, e che si trova d’accordo solo sulla volontà di distruggere un Parco costruendovi un centro commerciale, queste parole sembrano alquanto fuori luogo.

L’approvazione di questa delibera è sicuramente un fatto grave, ma dobbiamo aver presente che la partita non è chiusa.  Lo stralcio rappresenta solo l’avvio di un processo che prevede vari passaggi il cui esito non è sempre scontato,  specie se in campo scenderanno tante voci a difesa del PLIS.

Non è ancora tardi perché tutte le forze che realmente tengono al bene della città e del territorio si schierino con decisione per bloccare il progetto Decathlon. Occorre però farlo subito, e parlare con chiarezza ai cittadini, affinché si capisca quale disastro la Decathlon rappresenterebbe per Brugherio e per tutti i Comuni limitrofi.

Dal canto nostro, noi di Brugherio Futura, lo abbiamo fatto fin dall’inizio e continueremo a farlo.

 

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4 commenti leave one →
  1. Simone Maccarrone permalink
    aprile 13, 2011 10:52 am

    http://valledellanava.wordpress.com/contatti/#contact-form-103

    Salve, qui sopra trovate il link a cui ho mandato una mail..si tratta di un gruppo del parco del curone che recentemente ha vinto una battaglia contro le trivelle nel parco del Curone.
    Ho pensato di chiedere aiuto a loro…e spero di aver fatto una cosa giusta…
    Grazie.
    Simone.

  2. sala alfio permalink
    aprile 18, 2011 11:37 pm

    ragazzi, è ora di mettersi l’elmetto … ma soprattutto di contattare associazioni e parchi, singoli e gruppi, mettendo in rete l’indirizzo mail dell’amministrazione, onde fare arrivare proteste da ogni dove. ovviamente contano molto quelle degli abitanti della zona. utile anche una mail della provincia su cui fare pressione. ma vi suggerirei di chiedere consiglio a quelli di noalpozzo.org
    loro hanno alle spalle l’esperienza del tentativo di trivellare nel parco di montevecchia.
    tentativo ad oggi respinto.

    ciao

    alfio sala – casatenovo

  3. jurij permalink
    aprile 24, 2011 10:55 pm

    Cosa ne pensate di passare a una fase più “pubblica” della protesta? magari con una raccolta firme o un sit in

Trackbacks

  1. I SINDACI DEL PARCO: NUOVO NO ALLA DECATHLON « Brugherio Futura Blog

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