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BENNET: IL SINDACO E’ CONTRO I LAVORATORI E INSULTA I SINDACATI

maggio 16, 2011

Il Sindaco Ronchi continua a distinguersi per comportamenti ed azioni che dimostrano il più totale disinteresse delle esigenze dei lavoratori, ed il disprezzo per qualunque regola sindacale.

Con gli ultimi avvenimenti legati alle aperture domenicali del centro commerciale Bennet si è veramente passato il limite.A questo proposito il primo fatto grave è che la Giunta, nel 2010, ha arbitrariamente autorizzato la Bennet a effettuare un numero di aperture domenicali molto superiore al normale (il numero massimo consentito dalla Legge Regionale è stato superato grazie allo stratagemma della creazione del “distretto del commercio”).

Successivamente, il Sindaco è stato obbligato da parte del Prefetto di Milano e della Regione Lombardia a coinvolgere i sindacati (Filcams-Cgil Brianza e Fisascat-Cisl Brianza) a seguito delle rivendicazioni espresse da un dipendente. L’Amministrazione ha quindi avanzato ai rappresentanti sindacali una proposta di ampliamento del calendario delle aperture domenicali del centro commerciale per il 2011(in deroga al Contratto Nazionale di Lavoro in quanto nell’ambito del “distretto del commercio”), motivando la richiesta con un supposto incremento occupazionale che l’operazione genererebbe. Il parere di Cgil e Cisl è vincolante, poiché nei primi tre mesi del 2011 sono già state esaurite le aperture domenicali straordinarie previste dalla leggeper l’anno in corso, e quindi senza il loro benestare, il Comune non potrà concederne altre.

Le verifiche effettuate dai sindacati hanno però mostrato come la Società Bennet non abbia per nulla aumentato i posti di lavoro. Al contrario appare generalizzato l’utilizzo di contratti precari, stagionali, a termine o di apprendistato. A questo si devono aggiungere le numerose violazioni delle norme denunciate dai lavoratori, che lamentano di subire comportamenti scorretti ed atteggiamenti vessatori da parte dell’azienda.

Recentemente è anche successo che una quarantina di loro abbia inviato una lettera firmata al Sindaco ed ai capigruppo del Consiglio Comunale, per informarli delle condizioni di lavoro imposte dalla Società, caratterizzate da continue costrizioni, imposizioni e totale disinteresse per le esigenze delle persone.

Questa lettera, non si sa come, è venuta nelle mani della Bennet, che ha immediatamente attuato delle ripercussioni (cioè ha praticato varie forme di mobbing) nei confronti dei lavoratori firmatari.

Tutte queste motivazioni hanno indotto i sindacati a rifiutare l’accordo, in quanto sarebbe stato ad esclusivo vantaggio della Bennet, e penalizzante per i lavoratori.

Ronchi è andato su tutte le furie, durante l’ultimo l’incontro, avvenuto mercoledì 27 aprile, ha aggredito verbalmente i sindacalisti e, successivamente, ha rilasciato dichiarazioni che risultano un insulto non solo per il mondo sindacale, ma per tutti i lavoratori (fra le tante cose ha affermato che “i sindacalisti non hanno lavorato un solo giorno in vita loro, quindi non sanno di cosa parlano”). Questo è il secondo fatto grave, cui si sono aggiunti quelli verificatisi sabato 30 aprile, presso il mercato, quando il Sindaco si è esibito con urla e strepiti in una vergognosa piazzata contro alcuni esponenti della Cgil che,regolarmente autorizzati, stavano distribuendo volantini e lanciando slogan al megafono e, successivamente, utilizzando un altoparlante di proprietà del Comune, ha messo in piedi un comizio personale (questo invece non autorizzato) nel corso del quale ha inveito contro il sindacalismo e le lotte dei lavoratori.

Come mai Ronchi ha questo odio nei confronti delle parti sociali, e questa volontà di assecondare i desideri della Bennet, anche a costo di calpestare i diritti dei lavoratori?

Semplice: perché ha bisogno dei soldi (150.000 euro) che la Società della grande distribuzione paga al Comune come quota di adesione al “distretto del commercio”. Se essa non potrà più aprire ogni domenica che vorrà, uscirà dal “distretto” e smetterà di pagare l’iscrizione, lasciando il Comune con un buco nel bilancio. Questo è il risultato della politica irresponsabile dell’Amministrazione Comunale, che ha rinunciato alle sue funzioni per delegarle ai privati in cambio di pochi euro, che vengono sperperati in futilità (dalle casette di legno in stile tirolese, ai tre megatelevisori per il Municipio, ai finanziamenti per gli antifurti etc.) che dovrebbero essere evitate, a maggior ragione in un periodo di crisi.

Il centrodestra tiene insieme il bilancio sulle spalle di chi lavora.

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3 commenti leave one →
  1. Ivano permalink
    novembre 26, 2011 2:55 pm

    Siete Vergognosi, voi politici e con questo intendo soprattutto il sindaco Ronchi, il “fenomeno”….Voi siete quelli che non hanno mai lavorato in vita loro. Capitalisti, superficiali ed ignoranti che speculano a discapito di quelli che sgobbano in quel posto di merda che è la Bennet, pur di guadagnare quel che basta per vivere dignitosamente.
    Fate schifo. Siete deprorevoli e ad un livello di umanità ultra basso.

    • brugheriofutura permalink*
      novembre 28, 2011 2:03 pm

      E’ sicuramente vero che molti politici dovrebbero vergognarsi per il modo in cui amministrano il bene pubblico; noi lo diciamo spesso, anche dalle pagine di questo blog. Non accettiamo però che si accomuni in un unico calderone ogni poersona che si dedica alla politica. I politici non sono tutti uguali. Noi non abbiamo nulla di cui vergognarci. Crediamo di non essere superficiali né ignoranti; ci sforziamo sempre di imparare e di ascoltare, perché le varie esperienze che si incontrano possono essere messe a frutto per il bene comune. Le assicuriamo che noi, come sicuramente farà lei, abbiamo sempre lavorato. Nessuno di noi si mantiene “facendo politica”, e siamo convinti che sia inaccettabile che vengano mantenuti in vigore privilegi, vitalizi e regalie per mantenere nel lusso una casta che vive alle spalle dei cittadini. Ribadiamo però che non tutti i politici sono così, e che ognuno di loro debba essere valutato per come agisce e per come lavora. I privilegi devono essere eliminati, ma è giusto anche che chi lavora per il bene della collettività sia retribuito in modo commisurato al lavoro che svolge; chi sfrutta il suo ruolo istituzionale per interessi privati invece è un disonesto e come tale deve essere trattato.

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  1. RONCHI PERDE IL RICORSO AL TAR CONTRO I LAVORATORI BENNET; I COSTI DEL GIUDIZIO LI PAGANO I BRUGHERESI « Brugherio Futura Blog

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