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“L’ECLISSE DELLA DEMOCRAZIA”. DOPO 10 ANNI UN LIBRO RACCONTA LE VERITA’ NASCOSTE DEL G8 DI GENOVA

luglio 20, 2011

L’8 luglio scorso, presso la Festa di Liberazione a Brugherio, abbiamo avuto l’onore ed il piacere di ospitare Vittorio Agnoletto per la presentazione del suo ultimo libro “L’eclisse della democrazia – Le verità nascoste sul G8 2001 a Genova”, scritto assieme a Lorenzo Guadagnucci.

Sono passati quasi dieci anni esatti dagli avvenimenti che sono trattati nel libro (19-20-21-22 luglio 2001), e consigliamo a tutti di leggerlo, perché è una bella opera, ed è anche un’opera necessaria.

Vittorio Agnoletto alla Festa di Liberazione a Brugherio, per la presentazione del libro

Mentre si scorrono le sue pagine, per lunghi tratti si ha l’impressione di leggere un giallo, o un libro di spionaggio. Le parti iniziali sembrano scritte da Ludlum o Le Carré. Purtroppo però, quello che vi è scritto è tutto realmente accaduto, in Italia, nel 21° secolo.

“L’eclisse della democrazia” racconta un fatto, o meglio una serie di fatti, legati ai terribili giorni del G8 genovese, che sono gravi di per sé, ma che assumono un contorno ancora più inquietante se vengono inseriti nel quadro di quella che ormai appare chiaramente come una strategia di oppressione e repressione che è iniziata proprio a Genova nel luglio 2001.

Questa strategia, che è stata applicata con continuità in questi anni, si basa su alcuni elementi fondamentali:

il controllo dei mezzi di comunicazione, che vengono totalmente asserviti agli interessi del potere e vengono utilizzati per stravolgere i fatti e gli avvenimenti, o addirittura cancellarli al fine di giustificare sempre e comunque la condotta del regime, e manipolare l’opinione pubblica;

la criminalizzazione del dissenso, in modo da creare nei cittadini diffidenza e paura nei confronti di chiunque osi protestare o mettere in discussione la classe dirigente ed il potere;

la repressione violenta di ogni forma di dissenso, in modo da scoraggiare in partenza chiunque pensi di ribellarsi o far sentire la propria voce.

Si tratta di elementi che accomunano tutte le dittature, ma che dovrebbero essere estranei ad un sistema come quello italiano, che è basato su una Costituzione democratica.

Invece li troviamo presenti spesso nella storia recente del nostro Paese, come se una sorta di filo invisibile legasse il G8 di Genova, i linciaggi mediatici degli oppositori di Berlusconi, gli sgomberi ingiustificati dei centri sociali, l’assalto militare in Val Susa.

“L’eclisse della democrazia” svela le bugie, i depistaggi, le intimidazioni, le responsabilità accertate dalla magistratura, facendo i nomi ed i cognomi di coloro che si sono macchiati di quei fatti infami, dalle cariche ai manifestanti pacifici, all’omicidio di Carlo Giuliani, all’assalto alla scuola Diaz, alle torture nella caserma di Bolzaneto.

Questo libro ha il pregio di illustrare con chiarezza, con testimonianze e prove documentali, la colossale operazione di attacco alla democrazia di cui il Governo Berlusconi diede prova a Genova.

E’ un libro scomodo, che inchioda alle proprie colpe i vertici politici del centrodestra, quelli della polizia, e che mostra le connivenze ed i silenzi di una parte del centrosinistra. Proprio per questo motivo, i mezzi di comunicazione hanno steso su di esso un velo di silenzio, così come in questi anni hanno fatto a meno di ricercare le verità.

A Genova, i potenti della Terra sono riusciti ad assestare un duro colpo al movimento No Global, ma non sono riusciti a vincerlo.

In tutto il mondo, le schiere di chi si batte per un mondo migliore e più giusto hanno continuato a resistere. Nuovi fermenti stanno nascendo, nuova rabbia e nuova voglia di equità e democrazia stanno invadendo le piazze e le strade, gli Indigandos in Spagna, le proteste in Grecia ed in Islanda, i Referendum in Italia sono solo gli esempi più vicini a noi.

Come scrivono gli autori al termine del primo capitolo: “Il dopo Genova è anche la necessità di riprendere contatto con una storia bruscamente interrotta: un movimento sociale criminalizzato, le sue idee messe fuori gioco con la forza. Ma non erano idee sbagliate ”

Il libro di Vittorio Agnoletto e Lorenzo Guadagnucci è un’occasione per riprendere a parlare dei valori che avevano ispirato il movimento contro il G8, perché quei valori e le esperienze positive che l’incontro di quei valori aveva generato possono essere ripresi oggi, e rilanciati. Le tante lotte possono tornare ad unirsi. Se non ora, quando?

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