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C’ERAVAMO TANTO AMATI…….

luglio 22, 2011

Il Partito dell’amore e la sua alleata Lega Nord, tra un litigio e l’altro silurano l’assessore Pirola

 

C’eravamo tanto amati ….. c’eravamo poi lasciati…

Rileggendo la cronaca politica brugherese di questi giorni, torna in mente questo vecchio ritornello cantato dalle nostre nonne. Certo che chiamare cronaca politica, quello che somiglia sempre più ad un gossip farsesco, ci sembra esagerato ma pur sempre della nostra “casta” si tratta, quindi cerchiamo di darle una parvenza di serietà.

A dire il vero questo fidanzamento non ha mai convinto i più: LEI (la Lega) e Lui (il PDL) han sempre litigato. Fin da quando stavano insieme all’opposizione. Per non parlare poi di quando il legame è diventato ufficiale ed è stato presentato alla città in concomitanza della campagna elettorale 2009.

Di ciò vi abbiamo reso conto più di una volta (qui, qui, qui, qui, qui, qui, qui, qui, qui, qui, qui, qui, qui)   e in questa sede vogliamo ricordare solo la fatica che ha fatto la coppia per partorire il nome del Primogenito, fior da fiore, cioè di colui che l’avrebbe rappresentata nella imminente tornata elettorale come candidato sindaco. In quell’occasione botte da orbi volarono tra le famiglie, tra chi caldeggiava e chi osteggiava il nome di Ronchi, ma i panni sporchi sono rimasti chiusi, forse per l’ultima volta, nelle rispettive lavanderie se non fosse che per poche cose emerse ad opera della ormai defunta lista BPE, lontana parente dello sposo e che, all’epoca, nulla voleva avere a che fare con la coppia, di cui non condivideva il modo di fare e di pensare, fatto salvo però il sacrosanto diritto di ravvicinarsi ad essa al momento di ulteriori spartirtizioni di nuovi beni, gioielli e poltrone di famiglia.

Dopo l’unione, due anni di litigi di ricatti e di rinfacci. Questo è mio e non si tocca, questo è tuo e lo butto via. Si litiga e ci si riappacifica, così .. a corrente alternata, con grandi titoli sui giornali dove evidentemente la politica si ferma (sarebbe molto più impegnativo e difficile farla lavorando per la città e la sua popolazione). Un bel sorriso per il fotografo, un titolo rassicurante e il brugherese è servito. Pronto a bersi di tutto e a perdonare tutto: dal massacro del territorio alla mancanza di vere politiche sociali e scolastiche.

Daniele Liserani e Massimo Pirola, entrambi ex Assessori ai Lavori Pubblici

Uno spettacolo davvero poco onorevole che meriterebbe di essere ignorato anche dal più accanito paparazzo, se non fosse che questa è, ripetiamo, la nostra cronaca politica e i protagonisti sono i nostri Amministratori, che a prezzo di una città ferma anzi in arretramento, danno sfogo a livori personali e a frustrazioni dovute a chissa cosa poi.. (beh qualche sospetto noi ce l’abbiamo).

I personalismi hanno preso il sopravvento sulla politica, ormai del programma con cui questa coalizione ha vinto le elezioni, tanto sbandierato dal sindaco contro i no-decathlon, si è persa traccia. Rimangono solo i prevedibili dissidi interni e le ripicche che nella fase più accesa portano addirittura al licenziamento di un assessore.

Il dato politico è che a fare scalpore non è l’ennesimo allontamento (almeno non dovrebbe) ma il fatto che tutto questo era assolutamente prevedibile. La mancanza di coesione tra i due partiti, e addirittura all’interno dello stesso PDL, si palesa in tutti gli atti compiuti da questa maggioranza. La totale assenza di un idea di politica per il bene comune è talmente evidente che ci chiediamo come l’opposizione possa ancora chiedere a questa Giunta di governare. Come può dirsi ancora pronta a sostenere azioni di questa Amministrazione, purchè condivise? Semplicemente è impossibile che ve ne siano. Sono troppo presi da propri piccoli interessi per pensare ai grandi interessi di tutti. E allora perchè aspettare, sprecando tempo e soldi dei cittadini che meriterebbero da subito una città migliore? Non basta più, ammesso che sia mai stato sufficiente, sollecitare la maggioranza a non litigare e ad operare meglio. Se abbiamo idee è ora di metterle in campo senza aspettare che qualcuno, che non è intenzionato a farlo, si metta a lavorare per il bene della città. La responsabilità di ciò che sta accadendo a Brugherio ricade anche su chi non ha saputo decodificare e denunciare i prodromi di tutto ciò a tempo debito. E dire che erano chiari fin dal 2009. Ora quanto dovremo aspettare per il nuovo assessore? Due mesi come per la nomina dell’ assessore all’Istruzione? E intanto lasciare fermi gli Uffici dei Lavori Pubblici fino a che non si chiariranno tra loro, questioni interne che riguardano appunto solo i loro partiti? Ci permettiamo di ricordare che Brugherio non è una società per azioni le cui quote sono divise tra i partiti che l’amministrano. Brugherio vive ogni giorno e ha bisogno, per questo, di gente attiva che le si dedichi quotidianamente.

E quindi, dopo la commissione di inchiesta, il pasticcio degli ordini del giorno da loro stessi presentati e poi ritirati per mancanza di appoggio interno, dopo vari rimpasti e cambiamenti di coordinatori e linee… crediamo che sia il minimo chiedere di sciogliere questa farsa di matrimonio e lasciare spazio ad un nuovo pronunciamento degli elettori per far ripartire la nostra Città.

Come sempre, nel bene e nel male (più nel male ad onor del vero), specchio della politica nazionale.

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