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SULLE PROVINCE LA CASTA GIOCA AI QUATTRO “CANTONI”

settembre 13, 2011

La manovra economica del Governo Berlusconi, nella sua complessiva iniquità. Ingiustizia ed antidemocraticità ha avuto, se non altro, l’effetto positivo di riportare all’interno dell’agenda politica un elemento che normalmente viene utilizzato solo in campagna elettorale, per poi venire dimenticato per qualche anno: l’abolizione delle Province.

In realtà dopo il primo annuncio sono arrivate le controproposte, del tipo: abolire le Province, ma non tutte; oppure abolirle e poi creare delle “aggregazioni di Comuni”; oppure ancora abolirle e istituire i “Cantoni”, come in Svizzera. Si tratta dei tentativi della casta di mantenere quella che per loro è la gallina, anzi le galline, dalle uova d’oro.

Sarebbe bello poter instaurare un dibattito serio su cosa fare di questo Ente. Sarebbe un’ottima occasione per informare i cittadini di quanto la suddivisione artificiosa del territorio attuata per mezzo delle Province sia un danno dal punto di vista economico, ambientale, gestionale.

Sarebbe un modo per illustrare come la semplificazione delle amministrazioni locali non vorrebbe dire cancellazione di uffici e servizi, bensì una loro razionalizzazione.

Purtroppo però la discussione sulle Province appare limitata a qualche slogan lanciato da qualche ministro, cui rispondono i politici che ricoprono cariche nelle Province (di solito guidati dai leghisti, che sono i principali responsabili del moltiplicarsi di queste ultime), attaccati con le unghie e con i denti alle loro poltrone.

In questo scenario di desolazione culturale un faro che induce qualche speranza c’è. E’ il Comune di Milano, dove lo stesso Sindaco Pisapia si sta attivando in prima persona, assieme ad alcuni Consigli di Zona, forze politiche, associazioni per lavorare all’Istituzione della Città Metropolitana, così come sancita dalla Costituzione.

Se ne è parlato anche il 9 settembre scorso, in occasione di un incontro pubblico fra Pisapia ed i Presidenti dei Consigli di Zona 3, 5, 8 e 9, all’interno della Festa della Sinistra Unita al Parco Lambro.

Il dibattito alla Festa della Sinistra unita di Milano

Brugherio Futura era presente, ed ha assistito ad una discussione interessante, stimolante, partecipata.

Il dibattito è aperto, e crediamo che questa sia la strada da seguire se si vuole far uscire la politica dalla logica degli sprechi e delle poltrone create apposta per elargire lauti stipendi agli uomini di partito.

L’inerzia del popolo non porterà altro che stagnazione; le Province verranno abolite solo se i cittadini riusciranno ad imporlo ai politici facendo sentire la propria voce.

Crediamo che il compito dei cittadini, ora più che mai, sia quello di partecipare, al fine di spingere la classe dirigente a compiere finalmente scelte nell’interesse della collettività e non di pochi.

Crediamo che, ora più che mai, si debba avere un’aspirazione ed un respiro più ampio, e si debba quindi guardare a quello che sta avvenendo a Milano, scegliendo di essere parte del cambiamento, piuttosto che rinchiudersi in un orizzonte piccolo e soffocante come quello delle Province, e subirne il declino.

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