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DOPO GLI AMICI DI MARIA DE FILIPPI, VANNO ORA IN ONDA GLI AMICI DI … MARIELE BENZI

ottobre 11, 2011

Ma quante volte abbiamo definito la politica brugherese la copia, in piccolo, delle nefandezze della politica Nazionale? Tante volte, è vero! E continueremo finché avremo ragione di farlo!

L’occasione, troppo ghiotta per non essere colta, ci viene fornita questa volta dall’Assessora all’Istruzione Mariele Benzi che, in quanto a gaffe, pare non essere seconda neanche alla sua più illustre collega la Ministra della (d)Istruzione Maria Stella Gelmini. Ed eccoci qui, dopo il famigerato quanto inesistente tunnel costruito per il transito di neutrini dal Gran Sasso a Ginevra, un’altra grande collaborazione (anch’essa inesistente) tra il Gruppo di Amici di Mariele (come ama firmarsi in maniera molto amichevole e per questo del tutto inopportuna e fuorviante) e l’Esimio Professor Luigi Pati, docente di Pedagogia presso la sede bresciana dell’Università Cattolica del Sacro Cuore.

Abbiamo già detto che il Piano Scuola recentemente approvato è un insieme di progetti inseriti a caso, senza nessun criterio e senza nessun coinvolgimento delle scuole o delle commissioni preposte. Abbiamo anche detto che questo è segno del fatto che l’Assessorato all’Istruzione è decisamente povero di idee, talmente povero che l’Assessore Benzi ha composto la relazione di accompagnamento al Piano inserendovi ampi brani tratti da un testo del summenzionato Professor Luigi Pati.

Quando questo “particolare”  le è stato fatto notare in Consiglio Comunale, l’Assessore ha risposto che il professor Pati aveva collaborato alla stesura del testo, tanto che il suo nome (nel senso di nome proprio di persona: Luigi) era riportato fra gli estensori, lasciando intendere che il Docente avesse personalmente contribuito, assieme agli “Amici di Mariele”, a scrivere il documento introduttivo.

Oggi, scopriamo invece che il docente non ne sapeva nulla e che ha dichiarato ai giornali di non aver mai conosciuto la signora Benzi e di non averla mai autorizzata a utilizzare i suoi “scritti”.

Vignetta ricevuta da parte di Jean Tarlo, a commento dell'accaduto

Non bastava approvare un Piano Scuola che danneggia la scuola, dovevano anche appropriarsi delle idee altrui (neanche troppo condivisibili a dire il vero) e mentire di fronte alla città?

Certo che la responsabile del mondo educativo del nostro Comune ci fornisce proprio un bell’esempio di trasparenza e dedizione; BUGIARDA E COPIONA, come recita il titolo di Sergio Nicastro sul Giornale di Monza.

Ma come è possibile riporre ancora fiducia in Assessori che si comportano in questo modo? Non possiamo più accettare quale giustificazione il fatto che la signora si sia insediata solo a maggio e non abbia avuto tempo per far di meglio! Per redigere un decoroso piano scuola, sarebbe bastato avere delle idee, avere a cuore l’istruzione pubblica e intrattenere continue relazioni con tutte le figure interessate operanti sul territorio. Evidentemente queste cose mancano all’odierno Assessore che, probabilmente, è stato nominato solo grazie al suo repentino cambio di casacca politica (qui) e non certo per l’amore dimostrato per l’Istituzione Scolastica o per l’esperienza acquisita in tale ambito.

Un buon inizio sarebbe stato, ad esempio, ascoltare non solo gli “Amici” (veri o presunti), ma anche le commissioni istituzionali, dove si possono trovare anche pareri critici e visioni divergenti rispetto alle proposte dell’assessorato, cosa che, con il dovuto confronto, possono “perfino” rivelarsi utile ai fini di un programma coerente con le esigenze reali. Ma queste sottigliezze sembrano sfuggire a chi riveste un ruolo non per il significato che esso ha, o per il servizio che può portare alla collettività, ma semplicemente per il prestigio , la visibilità e i vantaggi che da esso può trarne.

Ancora una volta l’improvvisazione e il pressapochismo sono stati smascherati. Casi analoghi di scopiazzamenti vari (dai programmi elettorali alle tesi di laurea) recentemente hanno portato alle dimissioni di gente che rivestiva ruoli ben più importanti di quello della signora Benzi. Inutile dire che per il caso in questione non ci saranno dimissioni (confidiamo che vadano a casa tutti dopo il voto alla mozione di sfiducia). Speriamo almeno che, a differenza della Ministra sua superiore, Mariele Benzi si degni di presentare le proprie scuse alla cittadinanza.

Resta il fatto che le conseguenze di un lavoro svolto senza un vero interesse e senza obiettivi precisi, preparato solo perché qualcuno vuole ricoprire una carica che non le appartiene né per storia ne per competenze, ricadranno sulla collettività intera e soprattutto sugli studenti.

Ai nostri concittadini e specialmente ai più giovani, ai quali è stato dato un pessimo esempio di gestione della cosa pubblica ma che soprattutto subiranno un meno che mediocre Piano per il diritto allo Studio, vorremmo dire che la cattiva politica non è, e non deve essere, la regola e che ogni volta che si nota un malcostume, esso va denunciato e che la mancanza di rispetto e di attenzione per i cittadini e per le istituzioni va stigmatizzata e bandita, specialmente se a praticarla sono i rappresentanti delle Istituzioni stesse. E’ nell’interesse di tutti farlo, per difendere il bene comune e la democrazia.

 

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