Skip to content

BERLUSCONI NON HA PIU’ LA MAGGIORANZA: FINE DI UN’ERA

novembre 8, 2011

La Camera dei Deputati ha votato il Rendiconto generale dello Stato, ma la maggioranza non c’è più. Il documento è passato con 308 voti favorevoli (mentre la maggioranza è di 316) solo perché l’opposizione non ha partecipato
al voto.

Ora Berlusconi è davvero alla fine. Dopo aver ridotto in ginocchio il Paese, averlo umiliato agli occhi del mondo, aver creato imbarazzo a più riprese sulla
scena internazionale, è stato giustamente lasciato solo da tutti.

dimettersi o tornare in Aula per far votare la fiducia, ma l’esito finale sarebbe comunque lo stesso: non governerà più.

Solo lui sembrava non essersene accorto, o non voler accettare l’evidenza. Evidentemente la sua megalomania smisurata gli ha definitivamente fatto perdere il contatto con la realtà, inducendolo a pensare, mentre tutti i suoi lacchè e leccapiedi se la davano a gambe, di aver ancora i numeri per resistere al comando, o di poter ancora comprare la “fedeltà” di un numero sufficiente di mercenari della politica.

Solo lui poteva, in una situazione di totale isolamento sia politico che istituzionale, con la maggior parte del Paese che non ne sopporta più la presenza, con i capi di governo stranieri che lo considerano un incapace, con la
stampa internazionale che ne invoca le dimissioni (Per l’amor di Dio vattene! … quante volte sarà mai capitato in passato che il Financial Times titolasse in modo simile?), con le borse europee che hanno avuto un’impennata positiva (gran segno di fiducia e stima nei suoi confronti) non appena ieri è trapelata un’indiscrezione, poi rivelatasi infondata, sulle sue imminenti dimissioni; solo lui poteva riunirsi con i figli ad Arcore e dichiarare senza un minimo di pudore
che questi ultimi gli hanno chiesto di non dimettersi perché “temono ripercussioni su Mediaset e Mondadori”.

Solo un uomo che ha perso il senso della realtà poteva ammettere candidamente che gli importa del futuro delle proprie aziende di quello degli italiani non gliene frega niente.

Ora ci saranno i vertici d’urgenza fra Lega e Pdl, ma appare chiaro che ormai Silvio è solo. Politicamente finisce oggi.

Poteva finire molto tempo fa, se solo la minoranza in Parlamento gli avesse dato la giusta spallata al momento opportuno (ad esempio il 14 dicembre 2010, o quando è stato votato lo scudo fiscale).

Il crollo dei consensi di Silvio, del suo partito e della sua (ex) maggioranza presso i cittadini sono stati determinati da quei soggetti che, soprattutto fuori dai palazzi del potere, in questi anni non hanno mai smesso di protestare contro i soprusi ed il malgoverno di questo centrodestra arrogante, prepotente e incapace. E’ soprattutto il popolo della rete e della piazza quello che ha reso evidente all’Italia ed al mondo le nefandezze della casta, e non si è mai stancato di proporre un modo diverso di amministrare e di fare politica.

E’ triste invece constatare, come la caduta di Berlusconi dentro le Istituzioni sia stata sancita non da una decisa azione di opposizione, quanto dalla compravendita subacquea di parlamentari orchestrata da un odioso residuato della prima Repubblica come Paolo Cirino Pomicino dell’UDC (ve lo ricordate “o’ ministro” nel film Il Divo, di Paolo Sorrentino? Ecco, è quello lì).

Grazie a questo fatto oggi non possiamo cantare vittoria. Perché non è ancora giunto il giorno della liberazione dalla cricca che guida il Paese.

Certo, ora non ci sarà più Berlusconi a comandare, e questo è un passo avanti, però lo scenario che ci si prospetta non è roseo.

Se non ci saranno subito le elezioni andremo incontro o ad un Governo sostenuto ancora da Pdl e Lega Nord (con eventuale ingresso dell’UDC) guidato da un personaggio che li metta, per il momento, di nuovo d’accordo (Maroni? Gianni Letta? Alfano?), oppure ad un “Governo di stabilità nazionale” (con ingresso quindi, di tutta o gran parte della minoranza), oppure ancora ad un Governo tecnico (da tempo si fa il nome di Mario Monti). In tutti questi casi non c’è da aspettarsi nessun cambiamento nella gestione politica; al limite niente bunga bunga e qualche gaffe internazionale in meno. Quello che è certo è che l’Esecutivo avrà la funzione principale di affrontare la crisi economica in modo da ubbidire ai dettami dell’Unione Europea (che ci ha di recente commissariato) ed userà ogni mezzo per far pagare il conto ai cittadini esentandone la casta, i grandi gruppi finanziari ed cosiddetti poteri forti.

Nel caso, meno probabile, in cui invece si andasse ad elezioni anticipate, lo si farebbe con una pessima legge elettorale e, sopratutto, senza che vi sia un reale
e serio progetto politico alternativo al centrodestra.

Un centrosinistra spaccato, litigioso e dove i personalismi dei dirigenti prevalgono sulle esigenze del Paese non è quello che serve all’Italia, nemmeno
nel caso vincesse.

Questo Paese non ha bisogno di un Governo e di una maggioranza che siano un po’ meglio di Berlusconi e dei suoi; non ha bisogno di un moderato cambiamento della politica e dell’amministrazione; non ha bisogno di qualcuno che dia un contentino al popolo e poi gli scarichi sulle spalle tutto il peso della crisi.

Questo Paese ha bisogno di un cambiamento deciso e radicale. Nella classe politica, nella gestione della cosa pubblica, nel modello di sviluppo.

Bisogna prendere coscienza che le cose come vanno ora non vanno perché il Sistema non funziona. E allora bisogna progettare un nuovo Sistema.

Il centrosinistra dovrebbe lavorare unito a questo progetto, coinvolgendo tutte quelle forze politiche e sociali che in questi anni hanno dimostrato di avere valori ed idee per cambiare.

Esso ha la possibilità di risollevare le sorti della Nazione, e di restituirle speranze, prospettive ed opportunità.  Si tratta di combattere una battaglia per costruire la storia.

Le energie e le capacità per fare questo esistono, quello che bisogna fare è metterle insieme e farle fruttare, superando individualismi, diffidenze e rancori.

Se non lo farà avrà perso ancora una volta un’occasione, e le conseguenze, per l’Italia, potrebbero essere irreparabili.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Sinistra News

Tutte le notizie dal mondo progressista

Single OFF Solitude

come sopravvivere in un mondo fatto in coppia

WordPress.com

WordPress.com is the best place for your personal blog or business site.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: