Skip to content

ASSESSORE CHE VA, ASSESSORI CHE ARRIVANO, MA IL CENTRODESTRA CONTINUA A LITIGARE

novembre 30, 2011

Avvincente quanto una telenovela di quart’ordine prosegue, tragicamente ridicola, l’avventura dell’Amministrazione Ronchi.

Venerdì 25 novembre, dopo più di un mese (era il 17 ottobre) dall’ultimo Consiglio Comunale, quello in cui è stata discussa e poi ritirata la mozione di sfiducia al Sindaco proposta dal Pdl, e si sono avute le dimissioni forzate del Direttore Generale Sarimari, è stata convocata una nuova riunione dell’Assemblea cittadina.

Il Consiglio si è aperto con le dichiarazioni del Sindaco in merito alla ritrovata coesione fra la Lega Nord ed il Pdl, ed alla loro capacità di trovare una soluzione ai contrasti interni.

Quali sarebbero queste soluzioni? Finalmente è stato nominato il nuovo Assessore ai Lavori Pubblici: si tratta di Massimiliano Spinelli, proveniente dalla Lega Nord di Lissone. Tutto qui? No, perché, come già anticipato in un precedente articolo, per mantenere gli “equilibri politici” interni alla coalizione di centrodestra, sono stati necessari (almeno) altri due passaggi: il primo è stato la revoca dell’Assessore alla Cultura Recalcati (con spostamento delle sue deleghe a Mariele Benzi); il secondo è stato la nomina di Salvatore Esposito, del Popolo della Libertà, ad Assessore all’Informatica.

Nonostante i toni trionfalistici di Ronchi, quest’operazione fa acqua da tutte le parti ed ha l’aspetto e le caratteristiche di una messinscena che non ha niente a che vedere con la corretta gestione della città e dei beni comuni, ed ha molto a che vedere con il mantenimento del potere.

Lo aveva ammesso alla stampa lo stesso coordinatore del Pdl Lomartire che il suo partito pretendeva che la soluzione del problema della nomina dell’Assessore ai Lavori Pubblici mantenesse un assetto della Giunta che vedesse 5 assessori ai berlusconiani e 2 ai leghisti.

Per obbedire a questa imposizione Ronchi, dopo aver dovuto già rinunciare a Sarimari, ha licenziato anche Recalcati, l’unico esponente dell’Amministrazione che in questi anni abbia dato prova di saper fare il suo lavoro e di aver portato a Brugherio iniziative di qualità come “Poesia buona come il pane” o “S’Iride” (nonostante siano criticabili le spese eccessive in un periodo di crisi economica per manifestazioni come “Parola Cantata”, valide sotto il profilo culturale, meno sotto quello amministrativo). Pur di rimanere, traballante, in sella, il Sindaco è disposto a disfarsi senza pensarci due volte anche dei collaboratori più fedeli.

E’ stato  quindi nominato l’Assessore all’Informatica (e al Decentramento, Tempo Libero, Giovani, Edilizia Privata e Fondazioni). In pratica hanno preso tante piccole deleghe recuperate qua e là e le hanno assegnate ad un’unica persona, senza badare troppo alla logica con cui sono state assemblate. Oggi infatti il problema non era avere qualcuno che si occupasse dell’informatica in Comune, o dei giovani, o delle fondazioni, quanto piuttosto trovare una delega a caso che giustificasse la presenza in Giunta di un nuovo Assessore pidiellino, in maniera tale da salvaguardare l’aritmetica e fare in modo che Ronchi in Giunta sia “sorvegliato” da un numero sufficiente di membri del Pdl.

Se la logica è questa tanto valeva che nominassero Esposito Assessore alle Varie ed Eventuali; il risultato sarebbe stato lo stesso.

In cambio delle rinunce la Lega ha ottenuto i Lavori Pubblici, ma ha dovuto chiamare un proprio esponente da Lissone. A Brugherio non c’era nessuno che potesse assumere quell’incarico? Possibile che fosse indispensabile far ricorso ad un “tutore” esterno? Se è così questo per la Lega divrebbe rappresentare un problema.

E non è il solo, dal momento che venerdì sera, dopo l’annuncio iniziale del Sindaco, a contraddire immediatamente le sue parole ed a turbare la maggioranza in Consiglio ci si sono messi i dissidenti del Pdl (Valentino, Tumminello e Caggiano) che hanno dichiarato che l’attuale situazione non è da loro condivisa e, in polemica con i vertici locali del partito (di cui invece fino a qualche mese fa erano diretta espressione), verso cui hanno indirizzato parole di fuoco (accusandoli di “scelleratezza, spregiudicatezza, militarismo, dispotismo e repulsione verso ogni segno di pace”) hanno abbandonato l’aula, annunciando che d’ora in avanti voteranno secondo coscienza e non secondo gli ordini dei segretari. E’ così mancato il numero legale; la seduta si è così interrotta ed il Consiglio è stato rinviato a mercoledì 30 novembre.

Il centrodestra quindi non ha risolto i propri dissidi interni, ed i ribelli del Pdl hanno ormai attuato una scissione dal resto del partito. Continuano i litigi, le ripicche, le frecciate, i voltafaccia e l’uso del Consiglio Comunale e delle Istituzioni cittadine per lanciarsi avvertimenti e ricatti reciproci. A questo scenario potrebbe aggiungersi anche l’UDC che, per bocca del proprio Consigliere Corbetta, ha dichiarato che “non si può più governare con questa maggioranza”. Che sia il segnale che i centristi intendano lasciare la maggioranza, o solo un “avvertimento” per reclamare un maggiore peso nella coalizione?

Intanto la città è immobile, non si sa come l’Amministrazione farà quadrare i conti del bilancio, il centro sportivo è in condizioni disastrose, la scuola superiore è un gigantesco buco nel terreno, il Comune è sempre più assente su ogni fronte.

Annunci
2 commenti leave one →
  1. morgana malatesta permalink
    dicembre 11, 2011 1:09 pm

    Mi permetto di far osservare che Recalcati non ha svolto poi cosi bene il suo lavoro, anzi neanche mediamente bene. Ha speso un mucchio di soldi per fare iniziative che non sono servite a valorizzare le competenze e le risorse del territorio e ha abolito l’unico grande evento che Brugherio aveva e che più volte è stato menzionato dai media a livello nazionale “LA FESTA DEI POPOLI”. Non l’ha abolita certo,ma l’ha rilegata ad un’iniziativa oratoriana (si svolge ora nel cortile delle Suore di Maria Bambina) con il semplice patrocinio del comune. Limitandone così lo spessore culturale, l’affluenza e ilnumero di stand e proposte.Di conseguenza è notevolmente diminuito l’impatto sulla popolazione e questo grazie ad un Sindaco razzista ma anche ad un Assessore che non ha saputo difendere quello che era un gran patrimonio della nostra città. Il suo essere stato nominato in quota alla lega (anche se da indipendente) ha avuto un prezzo che ha pagato come al solito la fascia più debole, perchè ricordiamoci che la tolleranza e l’integrazione derivano dalla conoscenza e la Festa dei Popoli serviva proprio a questo: ad abolire i pregiudizi che derivano dall’ignoranza (non conoscenza). Spero che La nuova assessora tenga conto di quanto importante sia per Brugherio La Festa dei Popoli. Le ho scritto una mail in proposito, se ve la mando come contributo me la pubblicate? Sono sicura che voi al governo della città alla cultura (in ogni sua forma) darete giusta importanza e giusto spazio. Grazie

Trackbacks

  1. RONCHI: CERCA UN CENTRO DI GRAVITA’ PERMANENTE « Brugherio Futura Blog

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Sinistra News

Tutte le notizie dal mondo progressista

Single OFF Solitude

come sopravvivere in un mondo fatto in coppia

WordPress.com

WordPress.com is the best place for your personal blog or business site.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: