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ALTRE INDAGINI A BRUGHERIO: VIA I MAGGIO

giugno 8, 2012

La lista delle presunte irregolarità che riguardano il Comune di Brugherio su cui sta indagando la Procura della Repubblica si allunga ulteriormente.

Questa volta le indagini riguardano due aree situate in via I maggio, a pochi metri di distanza l’una dall’altra.

L’articolo di “Noi Brugherio” in cui si racconta le vicenda.

La prima di esse è il complesso residenziale “I Giardini della Guzzina”, in fase di ultimazione, per il quale i Carabinieri avrebbero riscontrato alcune difformità rispetto ai progetti (in particolare in relazione alle volumetrie effettivamente realizzate, alle altezze dei sottotetti e ad una piscina originariamente non prevista). La Procura sta indagando per verificare se tale situazioni configuri un eventuale abuso edilizio.

La seconda area oggetto dell’attenzione di carabinieri e magistrati è il terreno esattamente di fronte ai “Giardini della Guzzina”, dall’altro lato della strada. Tale area, fino alla fine di maggio, è stata utilizzata dalla QVC (l’emittente televisiva di televendite che ha la propria sede negli ex studi Icet di via Guzzina) come posteggio aziendale.

Tale uso era stato concesso a suo tempo a QVC dal Comune di Brugherio, in attesa del completamento dei lavori di sistemazione della suddetta sede, ed è perdurato anche dopo che quest’ultima è divenuta pienamente operativa. Rimane da stabilire a che titolo ciò sia avvenuto. Per questo motivo i militari dell’Arma hanno posto sotto sequestro il terreno.

I giornali riportano alcune dichiarazioni dell’azienda, secondo le quali quest’ultima auspicherebbein una rapida soluzione, dal momento che circa 100 persone utilizzavano quotidianamente il parcheggio e, se fossero costrette a lasciare le loro auto per strada, si rischierebbe di creare disagi per la viabilità locale”. Come dire: “se ci togliete il parcheggio, i nostri dipendenti per parcheggiare toglieranno posti auto agli abitanti della zona”.

Quella di QVC non ci sembra una presa di posizione condivisibile.

Non è colpa dei cittadini se il Comune ha concesso a cuor leggero l’utilizzo di un area ad un impresa privata, senza poi verificare che fossero rispettate norme e regole. Non dovrebbe essere la collettività a farsi carico delle esigenze di un azienda privata. Eppure c’è il rischio che, ancora una volta, vada a finire così.

L’Amministrazione Ronchi è caduta, ma i brugheresi rischiano di dover continuare a subire gli effetti della sua approssimazione e della sua incapacità.

 

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