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DECATHLON ADDIO. VINCONO I BENI COMUNI CONTRO LA SPECULAZIONE

luglio 11, 2012

Ormai è ufficiale: dopo la notizia che il Commissario straordinario Nuzzi ha dato disposizioni affinché nella nuova proposta di PGT (Piano di Governo del Territorio) non sia inserito lo stralcio dell’area di via dei mille dal perimetro del Parco Est delle Cave, è arrivata anche la dichiarazione ufficiale della Decathlon, riportata sul Sole 24 Ore di qualche giorno fa: la corporation francese rinuncia al progetto. Il centro commerciale dentro il Parco non si farà.

Abbiamo vinto. Ha vinto la tutela del territorio contro le speculazioni. Ha vinto l’interesse pubblico contro il tornaconto delle multinazionali. Hanno vinto tutti quei cittadini che, in questi otto anni, hanno speso energie, impegno, tempo e denaro per difendere quel bene di inestimabile valore che è l’ambiente in cui viviamo.

Brugherio Futura è stata sempre in prima linea nell’opposizione a questo progetto di cementificazione; lo è stata dai banchi del Consiglio Comunale, quando faceva parte della maggioranza di centrosinistra che ha governato la città fino al 2009, (e che su questo argomento era spaccata), lo è stata fuori dalle Istituzioni, quando, assieme a tutti coloro che condividevano la contrarietà a questo attacco al verde ed alla salute, ha continuato a lavorare affinché la tutela del territorio prevalesse sulla logica della distruzione di un bene comune quale è il suolo.

In questi anni abbiamo continuato a parlare con le persone, a informarle e a diffondere le nostre proposte per lo sviluppo sostenibile; abbiamo collaborato con Associazioni, Forze Politiche, Movimenti, Comitati; abbiamo coinvolto cittadini, Istituzioni, esperti.

E’ stato faticoso, ma anche bello e gratificante e questo risultato, consentiteci di dirlo, ci procura una grande soddisfazione.

Poco importa che, ora che i giochi ormai fatti, vedremo spuntare tanti ritardatari che si accoderanno all’ultimo momento al gruppo dei “No Decathlon”. Così come poco importa che ancora ci sia qualcuno nel centrodestra brugherese, che riceva la notizia con rammarico, e parli di “occasione persa”, continuando, nonostante l’evidenza, a descrivere il progetto con le stesse parole (false) con cui lo ha dipinto in questi anni.

Ciò che conta è il risultato. Ciò che conta è che, anche grazie all’attività di informazione e sensibilizzazione di noi “No Decathlon”, tutti i soggetti istituzionali che hanno avuto modo di esaminare a fondo la questione (Regione Lombardia, Provincia di Monza e Brianza, Comuni del Parco Est delle Cave) abbiano compreso che il progetto del centro commerciale (perché di quello si trattava, nonostante gli fosse stato affibbiato il nome di “Parco della forma”) avrebbe rappresentato un autentico disastro in termini di consumo di suolo, di aumento del traffico, del rumore, dell’inquinamento atmosferico. E che questo li abbia indotti ad esprimere voto contrario nei propri pareri di competenza.

Ciò che ancora di più conta, è che i brugheresi, quando hanno avuto l’opportunità di ricevere da noi le informazioni corrette, che smascheravano la propaganda dei cementificatori, hanno capito che la Decathlon non avrebbe generato risorse per le casse comunali, non avrebbe portato servizi per la città né tanto meno posti di lavoro ma che, al contrario, esso avrebbe costituito un danno per l’ambiente, per paesaggio, per la salute ed il benessere delle persone. Hanno visto chiaramente quale attacco ai beni comuni esso avrebbe rappresentato.

Per questo si sono schierati dalla parte del Parco, aderendo in tantissimi alla raccolta firme organizzata dal Comitato Parco Est delle Cave, di cui Brugherio Futura è onorata ed orgogliosa di fare parte.

La rinuncia di Decathlon non è stata determinata, come qualcuno cerca di far credere, dalla burocrazia o dall’inefficienza della Pubblica Amministrazione. Il ritiro della società francese, al contrario, è il risultato di una precisa scelta del territorio nei suoi vari livelli.

Ai cittadini va il nostro profondo ringraziamento, come del resto a tutte quelle forze che, in questi anni, hanno insieme a noi dato sostanza e forza alla battaglia: il Circolo Legambiente di Brugherio, il Comitato della Cascina S. Ambrogio, Federazione della Sinistra di Brugherio, Italia dei Valori Brugherio, Movimento 5 Stelle Brugherio e Sinistra Ecologia e Libertà Brugherio.

Da oggi dovrà iniziare un nuovo, stimolante impegno: quello di favorire lo sviluppo del Parco Est delle Cave, per fare in modo che esso diventi sempre più una priorità nei programmi amministrativi e nei bilanci dei cinque comuni membri. Brugherio Futura, come sempre, farà la propria parte.

Vogliamo che il Parco diventi un punto di riferimento ed un fiore all’occhiello dal punto di vista ambientale e naturalistico per tutto il nostro territorio.

Vogliamo dare il nostro impulso affinché esso diventi un esempio di tutela della natura e della biodiversità, di fruizione sostenibile, di sviluppo di un economia compatibile con l’ambiente. E’ un patrimonio che appartiene alla collettività, ed ora potrà finalmente iniziare a fornire buonissimi frutti.

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