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CONSEGNATE LE FIRME PER IL REFERENDUM LAVORO: COMUNICATO STAMPA DEL COMITATO BRUGHERESE

gennaio 13, 2013

Pubblichiamo di seguito il comunicato stampa del Comitato Referendum Lavoro di Brugherio (di cui Brugherio Futura con A.L.B.A. fa parte assieme a Italia dei Valori e Rifondazione Comunista) in merito alla consegna delle firme raccolte nei mesi scorsi.

Palazzo della Consulta, sede della Corte Costituzionale

Palazzo della Consulta, sede della Corte Costituzionale

Brugherio, 11 gennaio 2013

Il 9 gennaio scorso il Comitato Referendario nazionale ha consegnato presso la Corte di Cassazione le 650.000 firme (alcune fonti parlano addirittura di 1 milione) raccolte per indire i Referendum sul lavoro. I due quesiti hanno l’obiettivo di ripristinare l’art. 18 dello Statuto dei Lavoratori nella sua versione originale, in modo da tutelare i lavoratori licenziati senza giusta causa, e di abrogare l’art.8 del decreto-legge n.138 del 2011 che aveva cancellato il valore universale dei diritti previsti dal contratto nazionale di lavoro. Nella stessa data sono state anche consegnate le firme per i due Referendum contro la casta, uno per cancellare la diaria del parlamentari, uno per cancellare i finanziamenti pubblici ai partiti sotto forma di finti “rimborsi”A Brugherio, come in tutta Italia, sono stati tantissimi (più di 700) i cittadini che hanno posto la loro firma per difendere il lavoro, che è un diritto sancito dalla Costituzione e ridurre i costi della politica. Il Comitato brugherese per i Referendum intende ringraziarli tutti.

E’ stata una straordinaria esperienza di partecipazione civile, che ci ha permesso di entrare in contatto con centinaia di persone, di parlare con loro, di ascoltare le loro rivendicazioni, le loro preoccupazioni, i loro suggerimenti. E’ un bellissimo segnale che indica che esiste sul territorio una grande voglia di agire per far valere i fondamentali valori della democrazia.Purtroppo, tutti gli sforzi dai volontari e tutta la fiducia riposta dalle persone che hanno firmato rischiano di essere vanificate. Infatti la normativa vigente prevede che le firme non possano essere depositate nell’anno in cui si svolgono le elezioni politiche, e soprattutto ciò non possa avvenire a Camere sciolte.Il Presidente della Repubblica Napolitano, nonostante fosse a conoscenza dell’imminente consegna delle firme, ha sciolto anticipatamente il Parlamento il 31 dicembre 2012. Sarebbe bastato posticipare tale atto al 2 gennaio 2013 e non ci sarebbero stati ostacoli allo svolgimento della consultazione referendaria.Il Comitato referendario nazionale ha comunque annunciato che presenterà ricorso alla Corte Costituzionale, motivandolo proprio sulla base del fatto che la chiusura della legislatura è avvenuta anticipatamente per cause che nulla hanno a che vedere con la raccolta delle firme, che è avvenuta nei modi e nei tempi corretti.

Ci auguriamo che la Corte accolga il ricorso, dando modo agli italiani di potersi esprimere democraticamente su questioni così importante come la tutela dei diritti del lavoro e la trasparenza della politica.

 

COMITATO REFERENDUM LAVORO BRUGHERIO

 

e-mail lottoperildiciotto.brugherio@gmail.com

Il sito del comitato nazionale è: www.referendumlavoro.it

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