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LA VECCHIA COMBRICCOLA LEGA NORD-PDL CI RIPROVA IN LOMBARDIA

febbraio 19, 2013

Il prossimo 24 e 25 febbraio, i cittadini lombardi saranno chiamati ad eleggere il nuovo Consiglio Regionale e quello che i mezzi di comunicazione chiamano spesso ed impropriamente “Governatore”, ma che in realtà nel nostro ordinamento giuridico, è il Presidente della Regione.

E’ banale dire che la Lombardia è la Regione più ricca d’Italia, e che per questo, nonché per le caratteristiche del suo territorio, del suo ambiente, del suo patrimonio artistico, storico e culturale, è un luogo che ha potenzialità straordinarie e che potrebbe essere ai primi posti al mondo per il livello della qualità della vita (inteso nel senso più ampio possibile).

Purtroppo la realtà è lontana da questa condizione. Negli ultimi 20 anni (o quasi) la nostra Regione è stata governata da una maggioranza di centrodestra (Pdl, Lega Nord, UDC) che ha fatto di tutto per rovinarla e renderla un luogo duro, inospitale, dove regna l’iniquità e spesso l’ingiustizia, dove è sempre più difficile vivere.

Questi ultimi 20 anni sono stati gli anni in cui l’interesse privato ha preso il sopravvento e le Istituzioni regionali hanno lavorato per salvaguardare gli interessi dei gruppi di potere da cui erano sponsorizzati, sacrificando loro quello dei cittadini.

Sono stati gli anni in cui la criminalità organizzata è entrata direttamente nei palazzi del potere, facendo eleggere uomini a lei fedeli in posizioni di altissimo rilievo (è il caso dell’Assessore Domenico Zambetti, di cui abbiamo parlato in un precedente articolo; clicca qui).

Sono stati gli anni in cui il nepotismo è diventato consuetudine, e i banchi del Consiglio Regionale sono stati occupati da personaggi senza nessuna competenza e senza nessun merito, eccetto quello di essere il figlio di qualcuno (ce lo ricordiamo tutti Renzo Bossi, detto “il Trota”, vero?), l’amico di qualcun altro o l’igienista dentale di qualcun altro ancora (anche Nicole Minetti ce la ricordiamo, vero?).

Sono stati gli anni in cui i soldi della Regione, i nostri soldi, sono stati usati per pagare i divertimenti della casta al potere.

Sono stati gli anni in cui erano più i Consiglieri e gli Assessori Regionali con problemi con la giustizia di quelli che non ne avevano.

In questi anni Formigoni ed i suoi alleati hanno trattato la Regione come fosse una loro proprietà privata. Hanno commesso ogni genere di sopruso ai danni dei cittadini, hanno sperperato soldi pubblici in modo scriteriato, hanno creato leggi per favorire le lobby dei costruttori e della sanità privata.

Mentre il Celeste ed i suoi collaboratori leghisti sprecavano soldi pubblici o svendevano il territorio lombardo a imprese private (spesso entrambe le cose insieme) per realizzare opere tanto faraoniche quanto inutili (Pedemontana, TEM, EXPO 2015, BreBeMi, i nuovi edifici di Palazzo Lombardia etc., solo per elencarne alcune) che avranno come effetto quello di divorare altro spazio verde, aumentare il traffico, l’inquinamento ed il rumore, il sistema di trasporto ferroviario regionale veniva sempre più abbandonato a se stesso, tanto che decine di migliaia di pendolari ogni giorno sono costretti a viaggiare su treni affollati, sporchi, mal funzionanti, con frequenze troppo rarefatte, ritardi intollerabili e continui rincari dei biglietti.

Nel fare tutto questo, hanno calpestato i diritti della collettività e, con un’arroganza senza pari, hanno ignorato con disprezzo tutte le giuste proteste che si sono sollevate dai territori, dai comitati, dalle associazioni, dalle forze politiche, dalle singole persone.

Il centrodestra lombardo ha rappresentato un autentico disastro per questa Regione.

Sono passati solo pochi mesi dalla caduta della Giunta Formigoni, avvenuta a causa dei problemi con la giustizia che avevano coinvolto numerosi esponenti della maggioranza di centrodestra.

Dopo questo breve periodo, una coalizione quasi uguale (incentrata su Pdl e Lega Nord, più varie altre formazioni di centrodestra e destra) si presenta alle elezioni, proponendo il segretario della Lega Roberto Maroni come candidato alla carica di Presidente.

E hanno la sfacciataggine di presentarsi come una forza di cambiamento, come la novità che permetterà alla Lombardia di risollevarsi con una ricetta a base di demagogia e promesse becere ed inattuabili.

I lombardi dovrebbero ricordarsi che Maroni ed il suo partito sono responsabili, esattamente come Formigoni ed il Pdl e come l’UDC, della pessima politica che ha caratterizzato gli ultimi 20 anni della nostra Regione.

I lombardi dovrebbero rispedire al mittente tutte le false promesse e la demagogia di Maroni e dei suoi amici, assieme alla loro superbia da casta intoccabile.

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