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SPECIALE ELEZIONI DI NOI BRUGHERIO – LE DOMANDE DEI CITTADINI

maggio 24, 2013

Il periodico Noi Brugherio ha lanciato un’interessante iniziativa per mettere in contatto i cittadini con i candidati Sindaci che si presentano alle prossime elezioni del 26 – 27 maggio.

Sono state raccolte le domande, rivolte ai candidati, che numerosi brugheresi hanno fatto pervenire alla redazione del giornale e sono state pubblicate su quest’ultimo. Sul numero successivo sono poi state pubblicate le risposte degli aspiranti Sindaci.

Brugherio Futura con A.L.B.A., in un precedente articolo (clicca qui per leggerlo) ha spiegato i motivi per cui non si presenta a questa tornata elettorale, precisando anche che la sua azione politica continua e che nei prossimi anni proseguirà il nostro impegno per rendere Brugherio la città che tutti vorremmo.

Per questo motivo, ci sentiamo in dovere di rispondere alle domande che i cittadini hanno inviato a Noi Brugherio, in modo da esporre in modo chiaro in che modo intendiamo lavorare ai vari temi che sono stati proposti.

Abbiamo notato con piacere che molti di questi temi rientrano fra quelli di cui ci siamo occupati in questi anni. Per questo motivo invitiamo le persone che hanno inviato le domande a seguirci, e ad inviarci osservazioni e/o suggerimenti.

brugherio-comune

Per semplicità abbiamo raggruppato le domande per argomenti, cercando di rispondere nel modo più esaustivo possibile.

Buona parte delle risposte sono prese da precedenti articoli pubblicati su questo blog, oppure dal Programma Elettorale con cui Brugherio Futura si è presentata alle elezioni del 2009, perché lo riteniamo ancora molto valido ed attuale, ed intendiamo impegnarci affinché venga attuato dalla prossima Amministrazione Comunale.

TRAFFICO, TRASPORTO PUBBLICO E MOBILITA’

Per la nostra città vogliamo un sistema della mobilità integrato, che consenta di ridurre il traffico, l’inquinamento, il rumore, il tempo di percorrenza lungo le strade. Per raggiungere tale obiettivo il Comune deve impegnarsi per ottenere il prolungamento della linea 2 della metropolitana fino a Brugherio, attraverso un percorso totalmente interrato.

Deve essere dato un forte impulso alla realizzazione di piste ciclabili, in un ottica sia locale che sovracomunale, in modo che la bicicletta possa diventare una reale e pratica alternativa all’automobile per tutte le attività quotidiane dei brugheresi.

Oltre a ciò, crediamo sia necessario operare per raggiungere un alto standard di efficienza dei trasporti pubblici, con particolare riferimento a quello scolastico, che deve essere riportato ai livelli di servizio che aveva in passato. In questo può essere sicuramente utile la realizzazione di progetti di mobilità alternativa come Piedibus, carsharing, carpooling e la ridefinizione dell’attuale bikesharing, al momento totalmente inefficace.

Consideriamo indispensabile giungere alla pedonalizzazione di una parte del centro storico, al fine di renderlo maggiormente fruibile e vivibile da parte delle persone.

Anche la pianificazione della viabilità cittadina è importante, e deve essere impostata in modo da concorrere a ridurre il traffico ed i conseguenti disagi arrecati alle persone.

CENTRO SPORTIVO COMUNALE E SPORTING EDILNORD

Brugherio deve tornare ad avere il proprio centro sportivo. Esso è un patrimonio della città e non è pensabile che possa rimanere chiuso, ma nemmeno che riapra ed operi in condizioni di non rispetto delle norme di sicurezza o di igiene.

Per giungere a questo scopo crediamo che la futura Amministrazione dovrà verificare attentamente tutte le ipotesi possibili e scegliere quella con maggiori garanzie per il Comune.

E’ indispensabile che questo processo di “ristrutturazione” del Centro Sportivo venga realizzato cercando di conseguire la massima partecipazione e condivisione sia da parte delle società che nel centro operano, sia da parte dei cittadini brugheresi che della struttura sono i principali fruitori.

Per quanto concerne lo Sporting Edilnord, noi riteniamo che esso debba essere recuperato secondo un progetto credibile, che consenta di riqualificare la struttura, e porla nelle condizioni di erogare servizi a beneficio di tutti i cittadini di Brugherio.

SCUOLA

Crediamo che debba essere mantenuto il livello dei finanziamenti comunali per l’istruzione pubblica, e che il Comune debba sostenere tutte le iniziative, anche di mobilitazione, finalizzate a non far mancare alla scuola pubblica quei significativi investimenti, indispensabili per garantire una didattica di qualità e l’accesso per tutti i giovani ai livelli più alti di formazione. Per questo, riteniamo che non debbano essere dati contributi pubblici alle scuole private.

Per quanto concerne la scuola superiore, riteniamo che la prossima Amministrazione dovrà attivarsi affinché essa venga completata. Prima di tutto però dovrà esigere dalla Provincia di Monza e Brianza risposte chiare sulle intenzioni di quest’ultima. Se la Provincia intende completare l’opera deve essere data a Brugherio certezza in termini di tempi di realizzazione. Se invece la Provincia non intende più realizzare l’intervento, si deve prendere la responsabilità di dirlo chiaramente, in modo da consentire al Comune di rientrare in possesso dell’area.

GIOVANI

Crediamo che Brugherio debba risolvere il problema della carenza di spazi e luoghi di aggregazione per i giovani. Riteniamo che il Comune si debba adoperare per realizzare un Centro di Aggregazione Giovanile, e per incrementare la quantità e la qualità delle attività (culturali, di aggregazione, di intrattenimento, ricreative, di formazione etc.) rivolte ai giovani.

Oltre a questo, dovrebbe promuovere ed agevolare le realtà già presenti sul territorio (ad esempio l’Incontragiovani) nello svolgimento del proprio operato.

AMBIENTE, URBANISTICA, TERRITORIO

Per l’ambiente ed il territorio di Brugherio vogliamo un profilo di alto livello, fondato su un disegno razionale dell’ambiente urbano, sulla conservazione del territorio, sulle tecnologie pulite, sulla difesa della qualità della vita dei cittadini in tutti i suoi aspetti.

Il sistema territoriale ed urbanistico della nostra città, dal punto di vista edificatorio, si trova in una condizione di completamento e saturazione. Per garantire il benessere dei cittadini la qualità dell’ambiente e la corretta gestione dei servizi (dai servizi alla persona, alle scuole, allo smaltimento rifiuti ai servizi fognari etc.), è necessario governare il territorio evitando ulteriore consumo di suolo, nonché l’aumento del numero di abitanti di volumi edificati e di traffico veicolare.

A Brugherio non esiste un problema di mancanza di alloggi. In città sono presenti un gran numero di locali sfitti, che rischiano di rimanere per sempre tali perché molte persone in cerca di abitazione non riescono ad acquistarli o ad affittarli perché non se lo possono permettere economicamente, e non hanno i requisiti per ottenere un mutuo bancario.

In questa situazione socio-economica, realizzare nuove costruzioni non serve a nulla, se non a consumare spazio libero, e risorse.

Crediamo in una politica della casa basata non sull’edificazione di nuovi alloggi, bensì sulla creazione di meccanismi che consentano alle famiglie a basso reddito (normalmente escluse dall’accesso al credito per l’acquisto di un’abitazione, siano esse in edilizia libera o convenzionata) di avere la possibilità di affittare un alloggio a costi accessibili per le proprie possibilità.

Riteniamo che l’elemento centrale e strutturale della politica urbanistica della nostra città debba quindi essere il proseguimento dell’attività di sviluppo dei due grandi parchi sovracomunali, ad est ed ovest del territorio cittadino.

In modo che essi possano liberare tutte le loro potenzialità delle dal punto di vista ambientale, e possa essere aumentata la loro fruibilità da parte dei cittadini.

La scelta del risparmio del suolo e l’adozione del principio ispiratore cosiddetto della “espansione edilizia zero” per tutta la politica urbanistica del Comune deriva dalle seguenti motivazioni:

− non è sostenibile un modello di sviluppo che prevede il consumo sistematico del suolo, l’impoverimento delle risorse naturali, la progressiva ed inesorabile urbanizzazione e conurbazione tra diverse città e paesi;
− non è più sostenibile il meccanismo deleterio che spinge le amministrazioni a utilizzare il territorio come risorsa per finanziare la spesa corrente.

Quella che deve essere perseguita è la riqualificazione del patrimonio edilizio al fine da renderlo maggiormente efficiente dal punto di vista energetico (intervenendo sugli involucri edilizi e sugli impianti ed incrementando l’utilizzo delle fonti energetiche rinnovabili) in modo da ridurre consumi ed inquinamento.

Per quanto concerne il problema dell’elettrosmog, riteniamo che debbano essere intrapresi tutti gli sforzi possibili per far sì che si possa giungere al progressivo interramento delle linee elettriche che attraversano Brugherio, ed a garantire che non vi sia rischio di esposizione all’inquinamento elettromagnetico in nessuna zona della città. In questo può sicuramente essere utile la prosecuzione della collaborazione fra l’Amministrazione ed il Comitato contro l’elettrosmog, che è stata avviata fin dal 2003.

Ha ragione chi si lamenta della scarsa manutenzione delle aree verdi e chiede di migliorare l’arredo urbano, le strade, i servizi per le periferie o per chi possiede animali etc..

Lo stesso vale per le barriere architettoniche, che devono essere progressivamente eliminate, a cominciare da quelle ancora presente negli edifici e nelle strutture pubbliche.

Siamo tutti consapevoli che i tagli imposti dalle politiche di rigore volute dai gruppi bancari europei stanno riducendo sempre più all’osso i bilanci degli Enti Locali.

E’ però vero anche che è imperativo attuare una efficace manutenzione del patrimonio pubblico (edifici, spazi, strade, impianti, servizi), anche ricercando quelle soluzioni innovative o quei bandi di finanziamento che possano garantire miglioramenti dell’efficienza del servizio, del comfort di utilizzo ed una riduzione dei costi economici ed ambientali.

PARCO INCREA

Increa è un festoso luogo d’incontro per tanti, brugheresi e non.

Ma è ormai troppo piccolo per soddisfare la “voglia di natura” di tutti. E allora ecco il problema dei rifiuti accumulati dopo il week end, del traffico in tilt lungo le vie limitrofe, della difficoltà a trovare parcheggio.

La risposta a questi inconvenienti non è sicuramente quella di rendere più difficile l’ingresso al Parco. Certo sarebbe utile mettere in pratica soluzioni che incentivino le persone a raggiungere l’area a piedi o in bicicletta, come anche è anche indispensabile che venga previsto un servizio di controllo da parte della Polizia Locale nel fine settimana, in modo da governare l’accesso al Parco ed impedire fenomeni di non rispetto delle norme e dei regolamenti (ad esempio le grigliate fuori dalla area appositamente predisposta). Ancora più importante di questo però, è prendere coscienza del fatto che le zone come Parco Increa devono essere aumentate in numero e in dimensioni.

Non abbiamo bisogno di centri commerciali, di nuovi palazzi o di capannoni che rimangono vuoti. La questione Decathlon è chiusa (clicca qui) e vigileremo affinché non si verifichi in futuro un nuovo rischio del genere per il nostro territorio.

Occorre invece che i Comuni investano un adeguato quantitativo di tempo, energie di denaro per far crescere i Parchi Sovracomunali e questi restituiranno in cambio benessere e saranno anche in grado di ripagare le spese, sotto forma di finanziamenti e di sviluppo di un’imprenditoria compatibile con l’ambiente ed il territorio.

Questa è la nostra proposta e dedicheremo il massimo impegno affinché si concretizzi.

Per quanto concerne la pesca, rispondiamo con uno stralcio del testo di un comunicato che abbiamo pubblicato nell’autunno del 2009 (clicca qui per leggere la versione completa), e che è ancora totalmente valido:

Nel corso degli anni, l’assetto raggiunto dal lago di Increa dal punto di vista ecologico, ha consentito che questo luogo assumesse un importante ruolo dal punto vista naturalistico, caratterizzato dalla presenza nel sito di numerose specie animali (sia acquatiche, che anfibie, che terrestri) e vegetali.

L’introduzione dell’attività di pesca in questo luogo, a causa del disturbo arrecato agli animali dalla continua presenza dei pescatori, e dalle attività connesse alla pesca (continuo sversamento di esche e mangimi nelle acque, abbandono in loco di lenze ed ami usurati con conseguente pericolo per gli animali, ripopolamenti artificiali di specie ittiche oggetto di pesca, con conseguente rischio di sovrappopolamento, aumento delle deiezioni e del carico organico delle acque etc.) determinerebbe inevitabilmente una rottura del fragile equilibrio instauratosi; c’è il serio rischio che il lago vada incontro ad eutrofizzazione, con formazione di fioriture di alghe nocive che pregiudicheranno la qualità del bacino e, di conseguenza, di tutta l’area verde.

In ragione di queste considerazioni, nel mese di novembre del 2008, il Consiglio Comunale di Brugherio ha approvato un Ordine del Giorno presentato da Brugherio Futura, dove il Consiglio stesso si impegnava a:

– A preservare il valore naturalistico che il Lago di Increa negli anni ha acquisito, sia negli atti legislativi che in quelli di Spesa,

– Ad impedire che vengano introdotte attività da sempre vietate e incompatibili con la vita e la riproduzione degli animali selvatici, quali la pesca, il canottaggio e qualunque altra attività di tipo nautico, anche saltuaria, non prima di aver risolto problemi di gestione complessiva, completati gli studi di compatibilità e definita la regolamentazione del Parco,

– A cercare soluzioni, con la partecipazione anche di Università e Centri di Ricerca, ai problemi riguardanti l’instabilità del livello delle acque e della vegetazione delle sponde,

– A cercare di migliorare le condizioni di vita degli animali acquatici e a permettere una miglior fruizione da parte dei Cittadini, nel rispetto delle esigenze degli animali,

– A sviluppare una migliore e maggiore fruizione del Parco da parte dei brugheresi, compatibilmente con la realtà naturalistica del Parco stesso”.

Dal momento che nessuno studio di compatibilità ci risulti sia stato tuttora realizzato, e che non siano state ricercate soluzioni in merito ai problemi riguardanti l’instabilità del livello delle acque e della vegetazione delle sponde, né che siano stati coinvolti in tal senso Università e Centri di Ricerca, risulta evidente che la scelta della Giunta Ronchi in merito alla pesca, rappresenta una violazione di impegni, vincolanti per il Consiglio Comunale.

LAVORO

Dal 1993, anno di sottoscrizione del “Protocollo sull’occupazione”, in Italia si è assistito ad un progressivo deterioramento della qualità del lavoro ad ogni livello, accompagnato da una riduzione della stabilità economica e sociale che ha interessato e interessa i lavoratori e le loro famiglie.

Negli ultimi quindici anni, sono state introdotte una serie di modifiche alla normativa che hanno avuto l’effetto di demolire buona parte dei diritti e delle garanzie in materia di tutela della qualità e della sicurezza nel mondo del lavoro che rappresentavano il frutto di anni di lotte e rivendicazioni.

Il Comune, nell’ambito delle proprie competenze, deve operare con ogni mezzo per combattere il precariato e proteggere i lavoratori dagli effetti della crisi economica e da meccanismi speculativi finalizzati a ridurre i diritti e le tutele a beneficio delle persone che lavorano. Proponiamo:

  • che Comune si attivi ed intervenga presso le aziende, con gli strumenti che sono in suo possesso, al fine di trovare le soluzioni, affinché nessuno perda il proprio impiego;

  • che si costituisca presso il Comune un organismo che raccolga tutti i dati sulla situazione lavorativa, in collaborazione con il sindacato: i licenziamenti, i pericoli di chiusura, la cassa integrazione etc. Questa attività dovrà essere svolta non solo per le grandi aziende, ma anche per le tante microaziende e i tanti artigiani che, magari sotto altra forma, subiscono gli effetti della crisi. A questo organismo comunale, ogni singolo lavoratore deve potersi rivolgere per denunciare la propria situazione e ottenere sostegno. Questo aiuto può essere: l’inserimento in appositi corsi di riqualificazione, provinciali o regionali; un sostegno economico diretto attraverso l’esenzione dalle tasse, tariffe e servizi comunali; un aiuto per il problema della casa (affitti e mutui);

  • che venga creata presso il Comune un’Anagrafe del Precariato, che raccolga dati e informazioni relative ai lavoratori precari, e possa fornire loro supporto.

Riteniamo che la nostra città debba garantire un livello di qualità della vita dignitoso a ciascuno dei suoi abitanti.

Devono essere investite risorse umane, strumentali ed economiche al fine di poter rispondere in modo concreto ed efficace alle necessità di tutte quelle persone che si trovino a vivere in condizione di difficoltà economica, sociale, sanitaria, lavorativa.

Il Comune deve costituire un punto di riferimento, di ascolto e di sostegno per tutti i soggetti svantaggiati, ed essere in grado di offrire loro, ogni qualvolta possibile, reali opportunità di recupero e di uscita dal disagio.

VIA TALAMONI

Avevamo denunciato il degrado dell’area in un precedente articolo (clicca qui per leggerlo).

I problemi non sono dovuti solo ai nomadi, ma ad una situazione di generale semiabbandono ed incompiutezza di buona parte del comprensorio.

La prima cosa da fare è completare il PIP (Piano Insediamenti Produttivi) in modo da rendere realmente la zona parte del tessuto urbano.

In secondo luogo è necessario lavorare con i Comuni limitrofi affinché si trovi una soluzione che permetta la sosta dei nomadi in aree controllate e dotate dei necessari requisiti igienici e sanitari.

SICUREZZA

Ogni cittadino ha il diritto di sentirsi sicuro. Dobbiamo però respingere la dilagante cultura del sospetto per il prossimo, che crea irresponsabilmente fra le persone un clima di paura e di emergenza ingiustificate.

A nostro parere, l’Amministrazione dovrà operare al fine di mettere le forze dell’ordine (carabinieri, polizia locale) nelle condizioni di poter lavorare nel migliore dei modi coordinandosi nel modo più efficace.

Oltre a questo però, se vogliamo garantire tranquillità e la qualità della vita a tutti i cittadini e le cittadine, è necessario far vivere la città anche nelle ore notturne e animare il territorio, anche nelle zone periferiche, con iniziative popolari di svago e cultura, con apertura serale dei negozi, con aiuto e sostegno alle persone più deboli e svantaggiate, siano esse cittadini italiani o stranieri.

EFFICIENZA DELLA MACCHINA COMUNALE

E’ indispensabile che chi amministra il Comune si faccia carico di garantire ai cittadini che le procedure siano svolte in modo efficace secondo tempi ragionevoli. Questo si può ottenere sia attraverso la dotazione di strumenti tecnologici adeguati, sia attraverso una organizzazione razionale degli uffici, che consenta di snellire la burocrazia e valorizzare il personale, consentendogli di svolgere al meglio il proprio lavoro.

E’ altrettanto indispensabile che chi governa sia a disposizione dei propri amministrati e fornisca loro le opportune risposte quando viene da questi ultimi interpellato.

INIZIATIVE CULTURALI

Secondo noi devono essere sostenute le attività culturali in ogni disciplina, ed intrapresi sforzi per arricchire sempre più il panorama dell’offerta culturale in città, per rendere tale offerta accessibile ed appetibile per tutti i brugheresi.

Occorre mettere in rete le esperienze del territorio con quelle di altre realtà, in modo che si possano generare proficui scambi e condivisioni.

Una città con tante iniziative culturali è una città vitale.

Tutto questo può essere realizzato senza grande dispendio di risorse da parte dell’Amministrazione. Molto spesso si tratta semplicemente di sapere ascoltare le esigenze dei vari soggetti attivi in città e cercare, per quanto possibile, di agevolarli e di mettere in contatto fra loro quelli che potrebbero collaborare (ad esempio per il problema del reperimento di opportuni spazi come nel caso dei gruppi di lavoro per il Carnevale).

CITTA’ METROPOLITANA

Ne abbiamo parlato parecchie volte, perché è uno di quei temi a cui stiamo lavorando da più tempo (clicca qui, qui, qui).

La realtà milanese ed i suoi dintorni, Brugherio compresa, presentano – accanto a permanenti potenzialità e risorse – caratteri di diffuso disagio e prolungata emergenza, sotto il profilo sia economico-sociale che ambientale. L’attuale apparato politico-istituzionale, caratterizzato da suddivisioni territoriali e di competenze, si è troppo spesso dimostrato inadatto a trovare soluzioni efficaci a tali problemi.

In tale contesto, la costituzione della Città Metropolitana, in analogia con quanto già avvenuto in varia forma in molte altre consimili evolute realtà europee, consentirebbe di governare il sistema nel suo insieme, attraverso un disegno ed un controllo elaborati e gestiti in forma il più possibile partecipata ma sovraordinati rispetto sia ai poteri locali che alle istanze dei privati. La Città Metropolitana, rispettosa delle autonomie comunali ma a sua volta autonoma rispetto ad esse, appare la soluzione istituzionale indispensabile per permettere lo sviluppo realmente policentrico ed equilibrato dell’intera area.

Si tratta certamente di una proposta aperta e da perfezionare, che ha però il fine di porre la questione in termini precisi e concreti, con l’obiettivo di rinnovare la missione della nostra importante zona, all’insegna dei principi di risparmio e valorizzazione delle risorse, della democratizzazione dei poteri, della garanzia dei diritti di cittadinanza.

 

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