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QUALCHE DOMANDA SULLA PARATA DEL 2 GIUGNO

giugno 3, 2013

Domande e considerazioni sul 2 giugno 2013.

Se l’art 11 della Costituzione della REPUBBLICA ITALIANA ha un senso, perché per celebrare la nascita del nostro Stato Repubblicano, che con quell’articolo dichiara di RIPUDIARE la guerra, abbiamo bisogno di organizzare la sfilata delle Forze Armate?

Se l’Italia ha scelto il sua forma di governo con un referendum tra i cittadini e non con l’impiego dell’esercito, della marina o dell’aviazione, che c’entrano questi con la Festa della Repubblica?

parata-2-giugno

Non sarebbe stato forse meglio organizzare sfilate di cittadini che rappresentano davvero il Paese e lo vivono ogni giorno tra mille difficoltà? Magari indire incontri sulla Costituzione, che è la Carta su cui si fonda la Repubblica, perché venga finalmente applicata completamente? Fare in modo che la si conosca affinché si impari a difenderla?

Forse organizzare eventi per ricordare la genesi della nostra Repubblica, la Resistenza di cui essa è figlia, sarebbe stato più opportuno e meno costoso.

Parlare di come far uscire l’Italia dalla crisi e di come permetterle di offrire opportunità ai suoi figli (anziché togliergliele) o di come favorire ed incentivare la partecipazione di tutti alla gestione della “Cosa Pubblica”, avrebbe senz’altro rappresentato, il più solenne e adeguato modo di festeggiarla.

Invece ancora una volta abbiamo assistito ad uno spreco di fondi pubblici finalizzato a creare affezione verso le Forze Armate (che, forse è utile ricordarlo, hanno già la loro giornata di celebrazione il 4 novembre), il tutto in una situazione, che perdura da anni, in cui queste ultime non vengono utilizzate per il ruolo che è loro assegnato dalla Costituzione e cioé quello della difesa della Nazione, ma vengono inviate in giro per il mondo in missioni di guerra (quindi di offesa) mascherate da missioni pace.

Certo, è da giorni che ci ricordano che quest’anno sono stati spesi molto meno soldi che negli anni scorsi ma credo che quando si parla di spreco, si intenda dire che la spesa in questione debba essere del tutto cancellata poiché inutile, superflua se non addirittura dannosa; non pensiamo se ne possa fare una questione di “sconto sul prezzo”.

Tornando alla domanda con la quale abbiamo iniziato, forse la risposta sta nel fatto che tra le ipotesi di riforme costituzionali probabilmente c’è anche l’intenzione di cancellare l’art. 11, che per somiglianza numerica si potrebbe accorpare all’art.1, riscrivendolo più o meno così: l’Italia è una Repubblica fondata sulla finanza e sulla guerra che però chiameremo rispettivamente: “ce lo chiede l’Europa” e “missioni di pace”.

Sì, deve essere così!! In questo modo si spiegherebbero tante cose, anche l’acquisto di 90 F35 da sfoggiare alle sfilate dei prossimi 2 giugno.

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