Skip to content

ROMA ED IL MARCIO CHE AVANZA

ottobre 12, 2015

Sulla questione delle dimissioni di Ignazio Marino da Sindaco di Roma,sta avvenendo, come sempre avviene in questo Paese, una chiassosa bagarre da parte dei mass media che, più che informare i cittadini, ha invece l’obiettivo di distrarli e creare disinformazione.

Che Marino non sia stato all’altezza del compito che doveva svolgere ci sembra fuori di ogni dubbio, che non abbia mai preso un provvedimento di sinistra è altrettanto evidente (basta pensare, ad esempio, alla pessima gestione della questione legata ai lavoratori del Colosseo).

D’altronde le premesse affinché andasse in questo modo c’erano tutte. L’attuale classe politica italiana si è da da tempo dimostrata incapace di gestire la cosa pubblica nell’interesse della collettività e l’andamento sconfortante del nostro Paese a tutti i livelli (partendo dal Governo centrale, e passando per Regioni, Province fintamente abolite e Comuni) è qui a dimostrarlo; Marino è un esponente di tale classe politica che non ha mai dato indizio di volersene discostare, quindi perché avremmo dovuto aspettarci qualcosa di diverso?

Poco importa se la politica inconcludente, e destrorsa della sua Amministrazione sia dovuta alla sua personale incapacità o al fatto che si trovi ostaggio di una forza politica, il PD, che si è ormai trasformato in un partito di centrodestra che vede interlocutori nelle banche, nelle multinazionali e nei grandi imprenditori piuttosto che nei lavoratori, nelle forze sindacali, nel terso settore, nei cittadini.

Se rimani in un partito del genere è perché ti va bene così; se hai altri valori prendi e te ne vai.

Detto questo, occorre però affermare che lo scenario che adesso si apre per la Capitale rischia di essere di gran lunga peggiore.

Perché a fare capolino (per nulla discretamente) dietro il circo delle proteste contro il Sindaco dimissionario, c’è tutta la marmaglia che ha spadroneggiato in città negli anni precedenti.

E all’interno di questa possiamo tranquillamente annoverare ampi settori di quel Partito Democratico che non ci ha pensato due volte a scaricare il suddetto non appena ha avuto l’ardire di dare un’occhiata dentro al cumulo di marciume che ristagnava all’interno dei palazzi del potere municipale romano.

Il rischio è che, un po’ distratti dalle grida contro i 20.000 euro di rimborsi spesa, un po’ vittime dell’endemica memoria corta italica, gli elettori capitolini nei prossimi mesi ri-consegnino Roma nelle mani di quelli che l’hanno martoriata prima di Marino, rendendola un covo di malaffare, di corruzione, di clientele, di legami occulti con criminalità ed organizzazioni di estrema destra.

La Roma Capitale che vogliamo non è sicuramente questa ma, a meno di un sussulto civico ed indipendente che da troppi anni manca in Italia, è esattamente quello che avremo.

Annunci
No comments yet

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Sinistra News

Tutte le notizie dal mondo progressista

Single OFF Solitude

come sopravvivere in un mondo fatto in coppia

WordPress.com

WordPress.com is the best place for your personal blog or business site.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: