Skip to content

LEGALITA’: A PAROLE NON BASTA

luglio 15, 2016

Fra pochi giorni, il 19 luglio, come ogni anno, le istituzioni celebreranno l’anniversario dell’assassinio del giudice Paolo Borsellino, e dei componenti della sua scorta, dopo aver fatto lo stesso lo scorso 23 maggio, in memoria di Giovanni Falcone, della moglie e degli agenti di scorta.

Purtroppo però l’Italia è un paese dove la legalità viene ampiamente celebrata, ma molto poco praticata.

Basterebbe pensare a tutta la vicenda legata alla trattativa Stato mafia, e di come stata gestita da una parte, peraltro molto importante, delle istituzioni, le stesse delle celebrazioni di cui sopra.

E poi ci sono gli esempi del quotidiano, quelli che toccano direttamente indirettamente tutti cittadini che contribuiscono a rendere questo paese è un posto molto meno civile di quello che potrebbe essere.

Facciamo un esempio. Vi ricordate la vicenda degli abusi edilizi nel comune di Licata? Probabilmente no, perché risale allo scorso mese di maggio, e i mezzi di informazione italiana fanno presto a dimenticarsi le notizie.

Riassumendo molto velocemente: nel Comune siciliano di Licata (in provincia di Agrigento) il Sindaco Angelo Cambiano, agendo nell’interesse dei cittadini, ha ordinato la demolizione di alcune delle numerose ville abusive sorte nel corso degli anni in aree, molte delle quali lungo il litorale, dove non esisteva diritto di costruire.

A seguito di questi interventi contro l’abusivismo il Sindaco oltre aver subito minacce ha visto anche incendiare l’abitazione del proprio padre.

Questi eventi gravi hanno causato una levata di scudi della politica e dei mezzi di comunicazione la difesa dell’operato di un Sindaco onesto e coraggioso che ha fatto l’interesse della collettività a discapito di quello di pochi individui? No, questo non è avvenuto. O meglio se da un lato una parte della società civile si è schierata a favore del sindaco, dall’altro lato si è dovuto assistere a spettacoli indegni come il blocco delle ruspe da parte degli abusivi, e la difesa di questi ultimi da parte di giornalisti del servizio pubblico, (quindi pagati con soldi degli italiani), all’interno di trasmissioni di informazione della rete ammiraglia Rai.

Cioè, la situazione è questa: per anni a Licata, (ma questo potrebbe essere valido per moltissimi altri comuni italiani), qualcuno ha costruito edifici senza averne nessun diritto, in taluni casi su terreni di proprietà pubblica, senza nemmeno prendersi il disturbo di sanare la propria situazione di irregolarità pagando quanto dovuto in sede di condono edilizio (ce ne sono stati ben tre nel corso degli anni di governo di Berlusconi); molti di questi edifici non erano nemmeno utilizzati come prima abitazione, ma fungevano da casa per le vacanze.

Non siamo quindi di fronte a persone disagiate che hanno cercato di far valere il proprio diritto la casa come meglio potevano; al contrario siamo in presenza di soggetti furbi che, al fine di ottenere vantaggi personali, hanno frodato la collettività, cioè tutti noi.

Poi è stato eletto un Amministratore pubblico che, finalmente, decide di ristabilire la legalità e ordina ti abbattere gli edifici costruiti fuori legge; questa persona, invece di ricevere il plauso delle istituzioni e dei mezzi di comunicazione e di essere difeso dagli attacchi di chi invece è uscito dalla legalità e anteposto il proprio interesse personale a quello pubblico, viene lasciato da solo e isolato.

Questa è la stessa Italia dove quando quei poveracci, che sono veramente senza casa, che veramente non hanno un posto dove andare, si permettono di occupare qualcuno dei tanti edifici di proprietà di grandi società immobiliari e da queste ultime lasciati vuoti per mera logica di speculazione, allora vengono sgombrati a suon di cariche della polizia.

In Italia il diritto alla casa viene garantito solo a chi ha fatto il furbo e si è costruito la villa abusiva.

Quelli che mi hanno realmente bisogno, possono pure venire in mezzo a una strada.

In Italia vengono premiarono furbi e oppressi i deboli.

Ecco, le cause del perché questo paese va così male stanno tutti qui. Questo paese prosegue nel suo declino proprio perché esiste un substrato di illegalità diffusa che basa la propria essenza su una forma strisciante di individualismo e di avidità che si è diffusa a macchia d’olio nel corso degli anni, e che viene costantemente alimentata da chi detiene il potere dal momento che proprio grazie questo individualismo costoro si garantiscono affari milionari e l’accumulazione di sempre maggiore potere.

Quello che ha fatto Sindaco di Licata dovrebbe costituire la normalità, non l’eccezione; dovrebbero farlo tutti i Sindaci e gli amministratori pubblici italiani, ma come pensiamo che possa essere possibile, quando c’è tutto un sistema di potere che va in direzione esattamente contraria? L’unica soluzione possibile è che siano i cittadini stessi a agire e a spingere verso la legalità. Non è un tema che possiamo permetterci di demandare ad altri.

abusivismo-1

Annunci
No comments yet

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Sinistra News

Tutte le notizie dal mondo progressista

Single OFF Solitude

come sopravvivere in un mondo fatto in coppia

WordPress.com

WordPress.com is the best place for your personal blog or business site.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: