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PIANO DEL CENTRO…MA QUALE SMART CITY? IL SUO VERO NOME E’ SPECULAZIONE

aprile 12, 2017

Nella serata del 6 aprile l’Amministrazione comunale di Brugherio ha presentato alla città il proprio progetto di riqualificazione del centro (clicca qui).

L’atteggiamento della Giunta, nella persona del Sindaco Troiano, che ha personalmente esposto il Piano, è risultato, in verità, un po’ ambiguo.

Infatti, come a dir la verità è sempre avvenuto nel corso della vicenda di questo progetto, chi ha avuto modo di ascoltare la presentazione, ha avuto la sensazione che, in più punti, l’Amministrazione mettesse le mani avanti. Come se sapesse che questo intervento scontenterà i cittadini, e quindi cercasse in anticipo di indorare loro la pillola.

E quindi ecco il Sindaco affermare che il progetto che viene da lontano, in quanto il primo studio in merito risale al 1997, quindi fu fatto un concorso di idee nel 2005 per arrivare poi ai progetti naufragati nel periodo 2009-2010 sotto la Giunta Ronchi.

Suona un po’ come dire “così fan tutti”.

Il Sindaco ha anche riassunto il percorso compiuto dall’Urbanistica cittadina negli ultimi anni, ripercorrendo il commissariamento del Comune, con il pgt approvato appunto dal Commissario prefettizio nel 2012, e poi quello approvato dall’attuale Giunta (ne abbiamo parlato qui).

Poi si è passati all’elenco delle “bellezze” contenute nel piano in presentazione: porfido in tutto il centro, piantumazioni per le strade e nell’area verde fra via De Gasperi e via Galvani (il cosiddetto parco Miglio), spazi per i giovani, abbattimento delle barriere architettoniche.

centro-storico-brugherio

A Brugherio serve un altro palazzo di 7 piani (più un altro simile in via Kennedy)?

Si sorvola di sottolineare il fatto che tutto questo sarà reso possibile dal fatto che il Comune rinuncerà a terreni di sua proprietà per far costruire due palazzi di 7/8 piani in via De Gasperi e in via Kennedy.

Così come anche si evita di porre l’accento sul fatto che quello che era l’unico punto di forza del brutto progetto dell’epoca Ronchi (osteggiato anche dalle forze politiche che sono attualmente al governo della città), cioè il parcheggio sotterraneo, in questa nuova versione scompare. Verrà realizzato, forse, in una seconda fase sotto quello attuale di Largo Donatori del Sangue.

Intanto, a causa della costruzione del nuovo palazzone in via De Gasperi, si perderanno dei parcheggi che verranno recuperati tombinando (cioè facendo scorre sotto la superficie della strada) il canale Villoresi lungo viale Lombardia.

Mentre la nuova tendenza urbanistica è quella di salvaguardare i corsi d’acqua, compresi quelli del cosiddetto reticolo idrografico minore, come appunto i canali, in quanto elemento caratterizzante del territorio e portatori di un patrimonio ambientale, paesaggistico e storico, Brugherio fa il contrario e decide di intubare un tratto del Villoresi per far edificare un palazzone. Decisamente una brutta idea.

Evocare il concetto di “smart city”, o diffondere simulazioni al computer da angolazioni e prospettive accattivanti non basta a trasformare la realtà. E la realtà dice che i cittadini di Brugherio perderanno dei terreni pubblici per far costruire palazzi ai privati.

E sarà quando quei palazzi saranno costruiti, quando i brugheresi potranno osservarli dal basso della strada in tutta la loro ingombrante imponenza, e dopo che il centro sarà trasformato per tre anni in un cantiere (con tutti i disagi che ciò comporterà), sarà allora che i brugheresi si renderanno conto dell’impatto reale che questo piano comporta in termini di metri cubi di cemento aggiunto. Ma, a quel punto, sarà tardi.

Annunciare che, grazie a questa operazione, sarà possibile realizzare migliorie sull’area verde di via De Gasperi/via Galvani per una spesa di 480.000 euro a carico del privato risulta fuorviante, perché affronta l’argomento al contrario di come si dovrebbe e cioè da come verranno spesi i soldi anziché partire dalla provenienza di quei soldi.

Se l’esigenza della Giunta fosse quella di riqualificare il Parco Miglio, non ne asporterebbe un pezzo per farci costruire un privato. Al contrario, programmerebbe una serie di interventi per migliorare l’area e renderla fruibile dalle persone; essi potrebbero essere tranquillamente diluiti nel tempo, per renderli sostenibili economicamente per le casse dell’Ente.

Un passo alla volta, potremmo avere un centro nuovo, più bello, mantenendo anche il verde, senza essere costretti a veder spuntare nuovi edifici.

Non esiste alcun obbligo a far costruire questi palazzi; è una scelta di questa Amministrazione.

E comunque, se anche fosse indispensabile vendere, (e, ribadiamolo, così non è) l’Amministrazione dovrebbe farlo solo dopo essersi assicurata di farlo al prezzo più alto, prendendosi tutto il tempo necessario. Invece oggi il beneficio per la città risulterà essere un po’ di porfido per le strade, e la cessione di un edificio da ristrutturare (l’ex oratorio Maria Bambina), la cui utilità ai fini dei servizi alla cittadinanza resta tutta da dimostrare. Un po’ pochino a fronte di ciò cui si rinuncia.

In aggiunta a ciò, questo Piano continua a non affrontare un elemento fondamentale per qualsiasi intervento che intenda seriamente riqualificare questa porzione della città: la necessità di pedonalizzare il centro. Ogni città con un centro storico degno di questo nome, possiede almeno una zona pedonale, in modo che le persone possano godere appieno dello spazio pubblico, senza i pericoli, i disagi e le interferenze legati al transito delle automobili.

E’ inutile arredare Piazza Roma e dintorni come un “salotto” se poi i cittadini non potranno usufruirne appieno per via del traffico veicolare che la fa da padrone.

Siamo di fronte ancora una volta ad un atteggiamento da parte di chi governa che vede nella svendita del territorio l’occasione per ricavare  lasciare una qualche impronta, secondo la logica, che “è meglio fare qualcosa che non fare nulla”.

Sbagliatissimo. Piuttosto che realizzare qualcosa di dannoso, meglio non fare nulla. Al contrario, si può “fare qualcosa” di molto utile anche semplicemente tutelando e migliorando un pezzo per volta il patrimonio che già si possiede.

Piuttosto che avere un Piano del Centro brutto, meglio non avere un Piano del Centro.

A tutti farebbe piacere vedere rifiorire il centro della nostra città, ma se non si è in grado di farlo in modo sostenibile è meglio rivedere i propri piani e riprogrammare le proprie azioni in modo da garantirsi benefici meno appariscenti, ma più strutturali e di lunga durata, senza impatti negativi.

In centro a Brugherio esiste un sistema di aree verdi che, a nostro parere, dovrebbero essere protette, valorizzate e messe a sistema per migliorare la qualità della vita dei cittadini, invece di essere concepite come terreni edificabili.

 

Non ci stancheremo mai di ribadire la necessità di arrivare prima possibile (cioè da subito) al consumo di suolo zero (leggi qui e qui) in una città come la nostra, che è urbanizzata per oltre il 70% del proprio territorio. Una volta che avremo consumato tutto il verde, non avremo più nulla da migliorare; di conseguenza, il primo passo per riqualificare il nostro territorio è conservarlo.

sistema_aree_verdi_centro_brugherio_2

Cinque aree verdi che necessitano di una visione d’insieme per essere messa a sistema, anziché edificate.

Questi concetti sono ben chiari ai cittadini di Brugherio, che hanno anche colto l’occasione di giovedì scorso per esporle alla Giunta. Gli interventi provenienti dal pubblico al termine della presentazione del Sindaco infatti, sono stati tutti fortemente critici nei confronti di questo Piano del Centro, che è stato nettamente bollato come “un’operazione speculativa”.

Da parte dell’Amministrazione però, l’atteggiamento in merito è di chiusura. Non c’è la disponibilità a rinunciare al progetto, né quella di rivederlo in modo sostanziale.

Viene semplicemente rimandato il confronto con la cittadinanza all’istituto delle Osservazioni, che i brugheresi potranno presentare in Comune a partire dal 5 aprile fino al 4 maggio.

A questo proposito salta all’occhio la fretta con cui l’Amministrazione sta portando avanti questo progetto, mascherando la propaganda con informazione, e la necessità di comunicazione al pubblico stabilite dalla normativa come volontà di far partecipare i cittadini.

E’ vero che i tempi e le modalità con cui l’iter del Piano si è svolto sono, dal punto di vista della normativa (artt. 12, 13, 14 della Legge Regionale 12 del 2005) formalmente ineccepibili; ma è vero anche che, un intervento che rischia di cambiare il volto del centro di Brugherio in modo così pesante, avrebbe richiesto un tempo di condivisione con i cittadini decisamente più ampio. Se al Sindaco ed alla Giunta fosse interessato, avrebbero potuto trovare maggiori spazi di dialogo con i brugheresi.

Purtroppo, anche dopo questo nuovo show/spot elettorale della Giunta, la nostra opinione su questa operazione si mantiene uguale: si tratta di un intervento di carattere speculativo, che cerca di far passare l’edificazione di due palazzi di diversi piani in pieno centro, come un progetto di abbellimento e ripensamento in meglio del centro cittadino.

 

 

 

 

 

 

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10 commenti leave one →
  1. Rossella bucca permalink
    aprile 13, 2017 9:30 am

    E pensare che Cernusco è diventata bella, riconosciuta ed appetibile perchè ha mantenuto un centro storico basso e ben curato. In periferia costruire alto fa solo effetto casermone…. Giusto per avere un’idea di cosa si stia parlando,i palazzi di 7 piani sono come quelli dell’Edilnord, quelli del quartiere Stella di Cologno….uno piazzato in centro e un’altro nella già congestionata area Sud. Due pugni estetici. Avevamo bisogno di altro. Che delusione…

    • brugheriofutura permalink*
      aprile 29, 2017 12:40 pm

      Ha perfettamente ragione. A tal proposito in questi giorni è in atto una raccolta firme, nella speranza che possa servire a qualcosa.

  2. Vittorio permalink
    aprile 13, 2017 11:22 am

    Ottimo articolo, che centra il nocciolo della questione. Occorrerebbe diffondere il più possibile e magari organizzare una raccolta firme tra la cittadinanza; un mese scarso messo a disposizione dall’amministrazione, solo per eventuali osservazioni, quando invece si tratta del futuro del ns centro cittadino, progetto al quale occorrerebbe apportare modifiche sostanziali, sembra veramente una cosa assurda

    • brugheriofutura permalink*
      aprile 29, 2017 12:38 pm

      Grazie per l’apprezzamento. In merito al suo suggerimento le comunichiamo che in questi giorni è in atto una raccolta firme. È possibile trovare i banchetti al mercato.

      • vittorio permalink
        aprile 29, 2017 3:21 pm

        ottimo, comunicate per cortesia se ci saranno anche altri appuntamenti oltre al mercato odierno, grazie

      • brugheriofutura permalink*
        aprile 29, 2017 6:58 pm

        Sicuramente domani mattina dalle 9.30 alle 12.30 in Piazza Roma

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