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IL DECRETO SICUREZZA DEL GOVERNO BERLUSCONI: UN INACCETTABILE ATTACCO ALLA CIVILTA’ ED ALLA LIBERTA’ DI TUTTI NOI.

luglio 3, 2009

Ieri pomeriggio (2 luglio) l’aula del Senato ha approvato (157 favorevoli; 124 contrari; 3 astenuti) il Decreto sulla sicurezza, che ora è Legge dello Stato.

La nuova legge prevede, fra le altre cose, il reato di clandestinità, la possibilità di organizzare ronde di controllo da parte di gruppi (associazioni?) di cittadini, la schedatura “barboni”.

Il centrodestra esulta prepotente e arrogante, mentre dalla Sinistra, dalla società civile, da diversi esponenti del mondo della cultura, dell’arte e della scienza ed anche dal Vaticano arrivano durissime critiche a questo ennesimo provvedimento di facciata del Governo Berlusconi.

Il Decreto sicurezza è una legge ingiusta e razzista, fatta apposta per incutere nelle persone la paura per chi è diverso e creare dei comodi capri espiatori (gli extracomunitari, i clochard etc.) per distogliere l’attenzione dei cittadini dai veri fenomeni che rappresentano un pericolo per la sicurezza delle persone: la criminalità organizzata ad esempio, contro cui Berlusconi ed il centrodestra non stanno facendo assolutamente nulla; oppure la mortalità sul lavoro, che nel nostro Paese ha raggiunto la scandalosa media di quattro vittime al giorno solo nell’ultimo anno.

La posizione del Vaticano a riguardo è molto chiara. Il presidente del Pontificio consiglio della pastorale per i migranti, monsignor Antonio Maria Veglio, ha scritto: “I migranti hanno il diritto di bussare alle nostre porte. Basta demonizzare e criminalizzare il forestiero. L’arrivo dei migranti non è certo un pericolo. Sbagliato trincerarsi dentro le proprie mura”. Gli fa eco il segretario del pontificio Consiglio, monsignor Agostino Marchetto: “La nuova legge porterà “molti dolori e difficoltà agli immigrati”.

Crediamo che queste affermazioni siano assolutamente lucide, chiare e condivisibili da tutti, o almeno da tutti coloro che aspirino a vivere in una nazione governata da regole civili. Peccato che la destra abbia l’abitudine di tenere in considerazione le posizioni della Chiesa solo quando le fa comodo. Negli altri casi (come in questo), anche i sedicenti cattolici del Pdl preferiscono far finta di non sentire, e ascoltare piuttosto le argomentazioni di comodo di qualche alleato, o di qualche corrente interna con spiccate pulsioni razziste.

Il Decreto sicurezza poi, oltre ad essere razzista, è anche assolutamente controproducente, in quanto non aumenterà in nulla la sicurezza dei cittadini, mentre aumenterà il carico di lavoro di chi il crimine lo combatte davvero, cioè le forze dell’ordine ed i magistrati, i primi costretti a sorvegliare i volontari impegnati nelle ronde (per evitare che arrechino danni a cittadini innocenti, e si facciano arrecare danno da qualche delinquente vero); i secondi costretti ad aprire processi per un numero enorme di nuovi reati (che potrebbero essere puniti con una multa), senza che vi sia alcuna possibilità di applicare le condanne (dal momento che, con il numero dei processi che aumenta e quello dei giudici che rimane uguale, ogni processo durerà di più, e i reati spesso cadranno i prescrizione prima che si possa concludere il procedimento processuale).

A questo aggiungiamo il fatto che, in base alla volontà del premier Berlusconi, gli investigatori non potranno più usare le intercettazioni telefoniche, ed abbiamo chiaro quanto meno efficaci siano gli strumenti a disposizione di quei soggetti che lavorano per garantire il rispetto della legge in Italia (magistrati e forze dell’ordine).

Aggiungiamo ancora che, anche chi gioisce all’idea che un clandestino venga rimandato al suo Paese, non si troverà soddisfatto da questa legge, dal momento che essa stabilisce (in modo del tutto incivile) che un clandestino è un fuorilegge, ma nulla cambia, in pratica, in fatto di rimpatrio per quest’ultimo. In sostanza avremo migliaia di clandestini criminalizzati (per il semplice fatto di provenire generalmente da luoghi del mondo attraversati da fame, povertà, guerre etc.), che subiranno processi che distoglieranno la nostra Giustizia dalle questioni serie e dalla vera malavita, al termine dei quali rimarranno in Italia, senza possibilità di integrazione, e quindi senza possibilità di essere una risorsa per la nostra società.

Questa legge è una vera presa in giro. E’ un autentico danno per tutti noi.

Il Governo e la sua maggioranza stanno rendendo il Paese sempre meno sicuro, e usano i mezzi di comunicazione di massa per far credere ai cittadini il contrario.

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One Comment leave one →
  1. Danirules00 permalink
    luglio 3, 2009 6:03 pm

    Sottoscrivo in pieno…

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