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PIANO DEL CENTRO: L’OSSERVAZIONE PRESENTATA DAL COMITATO CITTADINI CONTRO I NUOVI PALAZZONI IN CENTRO

giugno 6, 2017

Trascriviamo di seguito il testo dell’Osservazione al Piano del Centro presentata in data 3 maggio 2017, dal Comitato “Cittadini contro i nuovi palazzoni in centro”.

Vi aggiorneremo sulla risposta dell’Amministrazione Comunale non appena verranno rese note le controdeduzioni espresse dalla Giunta.

Il Comitato “Cittadini contro i nuovi palazzoni in centro”
PRESENTA
In data odierna e ai sensi dell’art. 14 della Legge Regionale 12/05 e s.m.i. la seguente osservazione al Programma Integrato d’Intervento (P.I.I.) Ambito AT-02A in duplice copia, compilata in tutte le sue parti.

Relazione descrittiva: oggetto e contenuti dell’osservazione

Il territorio del Comune di Brugherio ha raggiunto un livello di urbanizzazione vicino al 70% e deve essere considerato saturo da questo punto di vista. Risulta imperativo fermare fin da subito il consumo di suolo, evitando in primo luogo nuove costruzioni e/o urbanizzazioni di aree attualmente non edificate e, in secondo luogo, favorendo la riconversione ambientale di aree edificate compromesse e/o dismesse.
Questo è ancora più vero, se si considera che non esiste alcuna esigenza di nuove edificazioni all’interno del territorio comunale, in linea con quanto avviene all’interno dell’area vasta gravitante attorno alla città di Milano, in cui esso è collocato.

La relazione del Documento di Piano, al paragrafo 3.3, si occupa dello “Stato di attuazione delle previsioni insediative del PGT vigente”.
Al paragrafo 3.3.1, essa riporta: “Il calcolo della disponibilità insediativa residua si propone di valutare quanta parte della domanda insediativa pregressa e addizionale può trovare risposta nel patrimonio esistente e nelle quantità insediative previste e non utilizzate dal vigente strumento urbanistico.
Questa operazione risulta particolarmente significativa nel porre in evidenza le difficoltà attuative incontrate dalle determinazioni contenute nei due ultimi strumenti urbanistici.
Le verifiche effettuate hanno evidenziato come la totalità delle previsioni insediative relative al PGT 2013 risulti inattuata e di come risulti sostanzialmente inutilizzata la maggior parte dei comparti assunti dal PGT in continuità con le determinazioni del PRG 2005. A dieci anni dalla loro individuazione la quasi totalità delle opzioni insediative non risultano attuate.”

E’ quindi lo stesso Documento di Piano del PGT a indicare come vi sia stata, e permanga tuttora, l’assoluta mancanza di necessità edificatoria all’interno del Comune di Brugherio.

Questo è testimoniato dal grande numero di abitazioni ed edifici produttivi che da anni permangono sfitti ed invenduti.

Risulta quindi del tutto incomprensibile come il Comune di Brugherio, predisponga un Piano del Centro che prevede pesanti edificazioni nell’Ambito territoriale AT-02 (Schede di attuazione degli ambiti di trasformazione AT-02C1 ed AT-02C2).

Inoltre si ha che:

la relazione del Documento di Piano contiene richiami ad uno degli elementi centrali dell’odierno dibattito urbanistico: la riduzione del consumo di suolo, (paragrafo 6.5.3) pur limitandosi a citare alcuni punti della normativa regionale in materia (LR 31/2014 “Disposizioni per la riduzione del consumo di suolo e la riqualificazione del suolo degradato”), in particolare l’articolo 1.: “La presente legge detta disposizioni affinché gli strumenti di governo del territorio, nel rispetto dei criteri di sostenibilità e di minimizzazione del consumo di suolo, orientino gli interventi edilizi prioritariamente verso le aree già urbanizzate, degradate o dismesse ai sensi dell’articolo 1 della legge regionale 11 marzo 2005, n. 12 (Legge per il governo del territorio), sottoutilizzate da riqualificare o rigenerare, anche al fine di promuovere e non compromettere l’ambiente, il paesaggio, nonché l’attività agricola, in coerenza con l’articolo 4-quater della legge regionale 5 dicembre 2008, n. 31 (Testo unico delle leggi regionali in materia di agricoltura, foreste, pesca e sviluppo rurale).”

E l’articolo 3,:
[il Piano delle Regole] “… individua e quantifica, a mezzo di specifico elaborato denominato Carta del consumo di suolo, la superficie agricola, ivi compreso il grado di utilizzo agricolo dei suoli e le loro peculiarità pedologiche, naturalistiche e paesaggistiche, le aree dismesse, da bonificare, degradate, inutilizzate e sottoutilizzate, i lotti liberi, le superfici oggetto di progetti di recupero o di rigenerazione urbana; tale elaborato costituisce parte integrante di ogni variante generale o parziale del PGT che preveda nuovo consumo di suolo. L’approvazione della Carta del consumo di suolo costituisce presupposto necessario e vincolante per la realizzazione di interventi edificatori, sia pubblici sia privati, sia residenziali, sia di servizi sia di attività produttive, comportanti, anche solo parzialmente, consumo di nuovo suolo.”

Nella pratica, il PGT si limita ad una formale ottemperanza ai dettami della suddetta normativa con la definizione della cartografia del consumo di suolo.

In particolare il documento recita:
“L’elaborato PR-07: Tavola del consumo di suolo testimonia questa attenzione evidenziando:
[…] gli ambiti di rigenerazione urbana13 (distinguendo quelli previsti nel Piano delle Regole e quelli del Documento di Piano; […]”
Nell’elaborato PR-07 le aree oggetto degli interventi previsti dal Piano del centro sono identificate appunto come Ambiti di Rigenerazione Urbana (individuati nel Documento di Piano).
E’ opportuno però tenere presente che l’articolo 2, comma 1, lettera e della già citata LR 31/2014, definisce:

“rigenerazione urbana: l’insieme coordinato di interventi urbanistico-edilizi e di iniziative sociali che includono, anche avvalendosi di misure di ristrutturazione urbanistica, ai sensi dell’articolo 11 della l.r. 12/2005, la riqualificazione dell’ambiente costruito, la riorganizzazione dell’assetto urbano attraverso la realizzazione di attrezzature e infrastrutture, spazi verdi e servizi, il recupero o il potenziamento di quelli esistenti, il risanamento del costruito mediante la previsione di infrastrutture ecologiche finalizzate all’incremento della biodiversità nell’ambiente urbano.”

Inoltre, lo stesso articolo 2, al successivo comma 3, stabilisce:

“In applicazione dei criteri, indirizzi e linee tecniche di cui al comma 2, gli strumenti comunali di governo del territorio prevedono consumo di suolo esclusivamente nei casi in cui il documento di piano abbia dimostrato l’insostenibilità tecnica ed economica di riqualificare e rigenerare aree già edificate, prioritariamente mediante l’utilizzo di edilizia esistente inutilizzata o il recupero di aree dismesse nell’ambito del tessuto urbano consolidato o su aree libere interstiziali.”

Il cosiddetto “Programma Integrato di Intervento di riqualificazione urbanistica ed ambientale dell’ambito di trasformazione AT-02A” (Piano del Centro), risulta quindi in contrasto con l’articolo 2, comma 1 della Legge Regionale 31/2014, in quanto l’elemento portante del Piano stesso risulta essere l’edificazione dei condomini in via De Gasperi (AT-02AC1) e in via Kennedy (AT-02AC2) che nulla ha a che vedere con i succitati dettami normativi: non vi è riqualificazione dell’ambiente costruito, non si ha realizzazione o potenziamento di attrezzature o infrastrutture per la comunità, non vi è la realizzazione di nuovi spazi verdi o il potenziamento di quelli esistenti, che anzi vengono fortemente ridotti se non addirittura cancellati, non vi è la previsione di infrastrutture ecologiche finalizzate all’incremento della biodiversità.

Né tantomeno viene utilizzata edilizia esistente inutilizzata o vengono utilizzate aree dismesse come stabilisce l’articolo 2 comma 3.

In questo Piano del Centro non si ha alcuna rigenerazione urbana, né una riqualificazione urbanistica ed ambientale, bensì una evidente operazione immobiliare da parte di privati su terreno pubblico.

La realizzazione di edifici di così grande volumetria (con il conseguente insediamento di nuovi residenti) nell’ambito in questione, comporta un pesantissimo impatto ambientale su tutto il centro di Brugherio sia, come già anticipato, in termini di aree verdi sacrificate, che in termini di maggior traffico veicolare, di maggior carico sulla rete fognaria, di maggiori consumi energetici.

In aggiunta a ciò, l’ingombro dei nuovi volumi modifica profondamente il paesaggio dell’area, arrivando a compromettere la visuale e la possibilità di utilizzare la luce naturale agli abitanti delle abitazioni limitrofe preesistenti.

La riduzione del numero parcheggi, dovuto ai nuovi edifici, costringe addirittura l’Amministrazione a tombinare un tratto del secondario del canale Villoresi lungo viale Lombardia, sacrificando un altro elemento costitutivo del paesaggio al fine di recuperare alcuni posti auto.

Oltre all’impatto ambientale e a quello sociale fin qui evidenziati, il Piano del Centro avrà conseguenze sulla collettività anche dal punto di vista economico.

Infatti, la realizzazione di interventi di arredo urbano con utilizzo di materiali di pregio (realizzazione della fontana in Piazza C. Battisti, sostituzione dell’asfalto con porfido etc.) risulterebbe elemento apprezzabile qualora l’area dell’ambito AT-02AC1 fosse interessata da un progetto di pedonalizzazione, indispensabile ai fini della sua fruibilità, della sua identificazione quale spazio collettivo da parte dei cittadini e del rilancio del commercio locale.

Dal momento però che le vie Galvani, De Gasperi, Vittorio Veneto e Cavour, e che Piazza Cesare Battisti (come del resto Piazza Roma) rimarranno adibite al traffico veicolare, è purtroppo inevitabile che i suddetti materiali di pregio vadano incontro ad un’usura maggiore rispetto a quelli usualmente utilizzati, con conseguente necessità di manutenzioni più frequenti e altrettanto conseguente maggiori esborsi per le casse comunali.

In considerazione di quanto esposto, e delle centinaia di firme raccolte in poco tempo da parte di cittadini brugheresi che si sono manifestati contrari a quanto previsto dal Piano del Centro, Si chiede pertanto:

1. che dal P.I.I. dell’Ambito di Trasformazione AT-02 (Piano del Centro) venga esclusa l’edificazione di nuovi edifici, con particolare riferimento a quelli identificati come ambiti AT-02AC1 e AT-02AC2 (via De Gasperi e via Kennedy), e/o l’aumento volumetrico di edifici esistenti.
2. Che venga eliminata la previsione di copertura del canale Villoresi lungo viale Lombardia.

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