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GLI ALBERI NON SONO UN FASTIDIO

giugno 8, 2017

Alcuni cittadini hanno avuto recentemente modo di lamentarsi nei confronti dell’Amministrazione Comunale di Brugherio in relazione al taglio di alcune alberature stradali in via Nazario Sauro.

In risposta a questo, l’Assessore all’Ambiente Magni, tramite il proprio profilo Facebook rispose nel modo seguente:

“Gli abbattimenti delle piante di via Sauro sono il primo step della riqualificazione del verde stradale della via.

I prunus versavano in uno stato molto compromesso, sia a livello ornamentale (la specie invecchia molto precocemente in parterre stradale, disseccando velocemente) che a livello statico e sanitario (la maggior parte avevano sbrancature importanti, forte inclinazione del tronco e sbilanciamenti della chioma, carie al legno).

Previa valutazione delle condizioni si è stabilito l’abbattimento e la sostituzione con altra specie più consona, al fine di non incorrere nuovamente nelle attuali problematiche.

Nello specifico per evitare l’interferenza delle piante con la circolazione, nei tornelli posti a meno di un metro dagli incroci (v. frank, v. edison, etc..) si prevede la rimozione della ceppaia, la chiusura del tornello e il rifacimento dell’asfalto.

Entro le prossime tre settimane il lavoro sarà concluso.

Saranno piantumati “Ilex castaneifolia”: allevati ad alberello, sono piccoli sempreverdi con chioma compatta, piccoli fiori bianchi in fioritura e bacche colorate nel periodo invernale.”

ilex_castaneifolia

Ilex castaneifolia

La riflessione che vogliamo proporre sulla questione, non riguarda l’intervento di sostituzione delle piante in sé per sé.

Immaginiamo infatti che a giustificare l’intervento vi fosse una relazione degli Uffici del Comune che attestasse le cattive condizioni di salute delle piante, e la necessità del loro abbattimento per motivi di sicurezza.

Il problema semmai, è la concezione di verde pubblico che sta alla base dell’intervento di ripristino successivo agli abbattimenti e che, ci pare, sia alla base di tutta la strategia di gestione del verde di questa Amministrazione.

Negli ultimi anni a Brugherio sono stati abbattute alberature stradali d’alto fusto e di pregio (basti citare i tigli di via Manara o i pini marittimi delle vie Bachelet, Montello, Maestri del Lavoro e Dalla Chiesa, contro l’abbattimento dei quali noi di Brugherio Futura ci siamo sempre schierati, dentro e fuori dal Consiglio Comunale) per sostituirli con alberelli di piccole dimensioni destinati a crescita ridotta.

I motivi delle sostituzioni, in quei casi, non era la cattiva saluta degli alberi, o una loro pericolosità per le persone; semplicemente essi rappresentavano un problema di manutenzione, perché gli apparati radicali imponenti causavano sollevamento dell’asfalto, con necessità di ripristinare con una certa frequenza i marciapiedi.

Il punto della questione è proprio questo: si sta diffondendo la concezione che il verde pubblico sia una voce di spesa e che sia necessario contenere tale voce al massimo, per cui occorre eliminare gli elementi che creano più “problemi” con altri meno fastidiosi. Quindi si tagliano gli alberi grandi e belli, che hanno decine di anni e al loro posto si inseriscono alberelli striminziti che tali resteranno per sempre e che pochi creeranno pochi “fastidi” in termini di manutenzione.

Peccato che, in termini di estetica del paesaggio e di importanza ecologica (abbattimento delle sostanze inquinanti, della CO2 e del rumore, ombreggiamento, supporto alla biodiversità etc.) la bilancia penda nettamente a favore delle grandi alberature “fastidiose”.

Se la scelta di piante poco ingombranti può avere senso per nuove realizzazioni (se si esegue una piantumazione in una strada fino a quel momento priva di alberi), è invece assolutamente ingiustificabile sacrificare alberature esistenti in buone condizioni, per mere considerazioni di comodità nella gestione.

Ancora più grave ovviamente, è quando questo avviene perché vengono realizzate nuove edificazioni su terreni verdi, come accadrà se verrà realizzato il Piano del Centro dell’Amministrazione Comunale (clicca qui e qui per leggere) che prevede la costruzione di un palazzo di otto piani sull’area verde fra via De Gasperi e via Galvani, con conseguente abbattimento di tutte le piante attualmente esistenti.

La qualità di una città si valuta anche dalla qualità del suo verde urbano. Se Brugherio ha la fortuna di avere un buon patrimonio arboreo, chi la Amministra deve sapersene fare carico e investire quanto serve per mantenerlo, tutelarlo e incrementarlo.

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