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PGT BRUGHERIO: A ESSER BUONI, NON UN GRANCHÉ 

marzo 21, 2016

Il Comune di Brugherio si avvia ad avere un nuovo Piano di Governo del Territorio, che sostituirà quello del Commissario straordinario.
Nei mesi precedenti abbiamo già avuto modo di esprimere il nostro parere sul Piano del centro in un articolo di questo blog (clicca qui per leggere).
Oggi vogliamo esprimere le nostre impressioni su alcuni ulteriori aspetti, secondo noi critici, di questo nuovo PGT.
Se, da un lato, dobbiamo dare atto che quest’ultimo ha il pregio di vedere eliminata l’area strategica denominata “Porta Nord”, (in precedenza collocata a nord della città, lungo viale Lombardia) destinando tale zona ad entrare a far parte del PLIS (Parco Locale di Interesse Sovracomunale) Est delle Cave, dall’altro ha il difetto di vedere mantenuta l’altra area strategica che il Piano Regolatore del 2005 aveva individuato fra via Quarto e l’ingresso della Tangenziale Est, la cosiddetta “Porta Sud”.
Dal punto di vista urbanistico un area strategica è, in sostanza, un area che mantiene la propria destinazione d’uso (ad esempio, agricola) ma che, qualora vengano presentati progetti di alto valore per la comunità, può consentirne la realizzazione senza necessità di variare il PGT.
Secondo noi l’Amministrazione Comunale avrebbe dovuto mostrare maggiore coraggio, e cancellare anche l’area strategica a sud.
In un’intervista il Sindaco Troiano ha dichiarato in merito a quest’ultima che:”Non sono previste realizzazioni di tipo privato o banalmente residenziale. Si è individuata come area strategica del Comune. Essendo l’area a ridosso dell’uscita della tangenziale, potrebbe essere adatta per realizzare strutture universitarie o con funzioni sociali.”
In realtà però da quando è stata classificata come area strategica, nel 2004, l’unica proposta ricevuta dal Comune (e non realizzata), riguardava la realizzazione del cosiddetto progetto “Porta Sud”, comprendente residenza, alberghi, centri congressi, parcheggi (niente strutture universitarie o funzioni sociali, dunque). In aggiunta a ciò è opportuno tenere presente che l’area in questione, definita dagli ambiti di trasformazione AT-04 e AT-05 (quest’ultima a destinazione produttiva), andrebbe considerata insieme all’ambito, AT-06, (edilizia residenziale in via Magellano) perché, anche se sono interventi distinti; se venissero realizzati tutti, in quella zona verrebbero costruiti fra, capannoni, residenza etc, decine (ma più probabilmente centinaia di migliaia di metri cubi).
Altro elemento negativo di questo nuovo PGT è quanto previsto in via Turati , nella zona che attualmente ospita le giostre in occasione della Festa di Brugherio (ambito di trasformazione AT-01). In questo caso si parla di centro diurno per anziani e/o persone con disabilità, residenza sanitaria per anziani più una piazza e un parco urbano.
Forse qualcuno ricorderà che, già nel corso dell’Amministrazione guidata da Carlo Cifronti, era stata proposta su quell’area un intervento molto simile (il cosiddetto Progetto Panda a cui noi di Brugherio Futura eravamo contrari) e che questa aveva suscitato l’opposizione di molti cittadini, primi fra tutti quelli che abitavano in quella zona, che chiedevano di avere un parco, anziché nuove costruzioni.
Tali considerazioni rimangono valide ancora oggi; infatti l’area in questione potrebbe essere sistemata e adibita a parco senza che vi sia bisogno di far costruire nuovi metri cubi in una zona già satura. Inoltre, se consideriamo che questo nuovo PGT, prevede comunque l’ampliamento della casa di riposo di via Dante, viene da chiedersi se siamo sicuri che ci sia ancora necessità di una nuova struttura per anziani a Brugherio. Non si potrebbe aspettare che si avvii e consolidi l’ampliamento di via Dante prima di decidere che servono nuovi spazi? E devono essere per forza realizzati su un terreno verde? Non si può riqualificare un edificio dismesso? O farlo fare a qualche operatore come standard su un intervento edilizio già previsto?
Sempre il Sindaco Troiano, in un intervista, ha dichiarato:
“[…] ci siamo accorti che l’attuazione del piano (Piano Regolatore ndr) era ferma al 14%. Addirittura in relazione al Prg approvato dalla Amministrazione di Carlo Cifronti. Di ben due mandati precedenti. A questo si aggiungevano le ulteriori previsioni fatte nel Pgt approvato dal commissario. […] Certo, si può anche pensare: non importa se non partono nuove operazioni urbanistiche, tanto di case ce ne sono a già sufficienza. In realtà il meccanismo legava l’ottenimento di strutture comunali all’attuazione delle operazioni urbanistiche previste.

[…] Di conseguenza ci sono state minori capacità del nostro comune a fornire prestazione e servizi ai cittadini.”

Quindi siamo di fronte a dati inconfutabili che indicano che non c’è necessità di nuove costruzioni a Brugherio (basterebbe osservare il numero di annunci di immobili in vendita per avere un sentore immediato di questa situazione), tuttavia nelle parole del Sindaco c’è l’ammissione esplicita dell’incapacità del Comune di adempiere ad una parte delle proprie funzioni a meno di non svendere il proprio suolo ai costruttori.
Questo nuovo PGT non differisce dagli altri che lo hanno preceduto nella concezione di fondo che “qualche cosa si deve far costruire”. Peccato che il programma elettorale della coalizione che governa Brugherio affermasse che avrebbero attuato il “consumo di suolo zero”.
In Italia è in vigore un meccanismo perverso fatto di leggi e norme che partono dallo Stato centrale e dalle Regioni e arrivano a indurre i Comuni a barattare la qualità del proprio ambiente e la salute dei propri cittadini con gli oneri di urbanizzazione. E’ un meccanismo che occorre spezzare subito, perché il suolo è un bene non riproducibile, ed il terreno edificato è un pezzo di natura perso per sempre, e una volta persa la natura i cittadini ci rimettono in in salute.
Il nostro territorio ha già concesso troppo alle costruzioni; non possiamo permetterci di cederne altre porzioni. Non rendersene conto significa non avere compreso la reale portata del consumo di territorio cui è stata soggetta la nostra zona, le ripercussioni negative sulla qualità della vita delle persone da esso generate e, di conseguenza, non essere nelle condizioni di fare fino in fondo il proprio dovere di amministratori pubblici.
Fino al 19 marzo c’era possibilità per i cittadini di presentare osservazioni al Documento adottato dal Consiglio Comunale, prima che poi esso venga approvato in via definitiva (in passato peraltro sono state anche trattate osservazioni presentate tardivamente). Tuttavia sarà difficile che tramite l’istituto delle osservazioni si riesca a correggere in modo significativo i difetti di questo PGT, e per Brugherio sarà una nuova occasione persa.

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